PARTITO DEMOCRATICO: CAMBIARE NEI FATTI

Governare la Valle d'Aosta che cambia

In questa campagna elettorale tra le parole più usate da tutti i partiti troviamo cambia, cambiare o cambiamento.

Nel linguaggio politico si è quindi colto che le ultime tornate elettorali sono state uno spartiacque nella storia della nostra Regione. Si è concluso un ciclo “virtuoso” di governo che guardava con attenzione alle forze di centrosinistra; e si è fatta strada una confusa fase di “autonomismo di centro” che guarda in modo ambiguo verso destra: strada che però non ha mai trovato il consenso de cittadini. La maggioranza di Governo, non riuscendo a far eleggere il Presidente del Consiglio regionale dell’UV, è stata sonoramente bocciata dagli elettori.

Con l’elezione dell’on. Roberto Nicco, grazie anche all’importante risultato di Carlo Perrin, invece ha vinto la Valle d’Aosta che vuole cambiare nei fatti il modo di fare politica e chiede anche un profondo rinnovamento della classe dirigente.

Meno clientelismo e più spazio al merito e alle capacità delle persone. Meno arroganza e più apertura al dialogo e rispetto dei valori. Meno progetti faraonici e più attenzione ai cittadini. Meno propaganda e più umiltà. Meno invadenza burocratica e più dinamismo economico. Meno improvvisazione e più capacità di lavorare sui tempi lunghi, con strategie precise. Meno chiacchiere e più concretezza.

Una parte crescente di valdostani spera davvero che qualcosa cambi per i tanti giovani precari che non riescono a progettare il loro futuro, a costruire una famiglia, per gli anziani costretti a tirare la cinghia con una pensione da fame, e che troppo spesso sono lasciati soli, per le famiglie così fragili di fronte ai mutamenti sociali, per le donne che sono protagoniste di un nuovo modo di vivere il lavoro e la politica, per gli artigiani schiacciati dalla burocrazia, per le imprese e il lavoro sempre più subordinati alle scelte del governo regionale.

Il ruolo Partito Democratico nell’Alleanza autonomista Progressista è proprio quello di rappresentare la speranza di un governo serio, pragmatico, che guarda al futuro, con una visione strategica di lungo periodo, in grado di elaborare proposte innovative ma coerenti e attente alla nostra realtà.

Comizio Gressan - 6 maggio 2008

06.05.2008 - Comizio Gressan - Raimondo Davide DONZEL (6min. 21sec.)

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02.05.2008 - Comizio Charvensod
Raimondo DONZEL sul LAVORO


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VOTIAMO IL PD per GOVERNARE la VALLE d’AOSTA che CAMBIA

 

Le ultime tre tornate elettorali, seppur molto diverse tra di loro (politiche 2006, referendum 2007, politiche 2008 )hanno cambiato lo scenario politico in Valle. Nulla sarà più come prima; anche perché l’evoluzione della politica internazionale e nazionale ha modificato profondamente il modello tradizionale dei partiti e del quadro istituzionale.

Chi ha vinto le politiche? Chi ha perso? Si è parlato di pareggio: ma quando una larga maggioranza del Consiglio regionale non riesce ad eleggere il proprio Presidente del Consiglio, è di tutta evidenza che i cittadini non sono soddisfatti. Con l’on. Roberto Nicco invece ha vinto la Valle d’Aosta che vuole il rinnovamento; ha vinto la prospettiva della chiarezza delle posizioni anche critiche ma non chiuse al dialogo, alla ricerca dell’interesse generale.

I valdostani hanno chiesto più attenzione ai loro problemi ed anche alle loro idee: sono stanchi di una politica (tutta quanta) sorda alle loro sollecitazioni. Vogliono più dialogo con la classe dirigente. Meno arroganza, più disponibilità.

Più attenzione ai tanti giovani precari che non riescono a progettare il loro futuro, a costruire una famiglia. Più interesse per gli anziani costretti a tirare la cinghia con una pensione da fame, e che troppo spesso sono lasciati soli. Più cura per le famiglie così fragili di fronte ai mutamenti sociali. Più spazio alle donne che sono protagoniste di un nuovo modo di vivere il lavoro e la politica. Più impegno per gli artigiani schiacciati dalla burocrazia. Più considerazione per le imprese e il lavoro per creare sviluppo. Ritrovare la capacità di produrre ricchezza è indispensabile per rafforzare la rete di solidarietà che ha sempre caratterizzato la nostra regione.

Si deve superare la difesa puramente ideologica dei valori come l’Autonomia, per passare al rafforzamento dell’Autonomia intesa nella sua vera sostanza: l’effettivo Governo di una complessa regione alpina.

L’Alleanza Autonomista Progressista, ed in particolare il Partito democratico, rappresentano la speranza di un governo serio, pragmatico, che guarda al futuro, con una visione strategica di lungo periodo, puntando su scelte innovative ma coerenti e attente alla nostra realtà.

Un progetto di Valle d’Aosta che valorizzi il coraggio e la determinazione della nostra gente. 

I valdostani hanno la capacità, l’operosità, la tenacia per raggiungere questo obiettivo.

PROBLEMI DI MOVIMENTO? I DEMOCRATICI IN PRIMA LINEA

 

Uno di noi a volte zoppica a volte no. L’altro spesso non riesce a stare fermo. Condividiamo una strana difficoltà con personaggi famosi come Giovanni Paolo II, il cardinale Carlo Maria Martini, Katharine Hepburn, Michael J. Fox, Mao Tse Tung, Jean-Paul Sartre, Charlie Chaplin, Bruno Lauzi. È un problema conosciuto fin dall’antichità con i nomi di tremore senile, parletico, paralisi agitante. Da un paio di secoli è chiamato con il nome del primo medico che lo descrisse accuratamente nel 1815: l’inglese James Parkinson. Nel tempo è stata considerata come una malattia dei vecchi, ma ora si sa che può manifestarsi anche molto prima dei 60 anni.

 

Uno di noi è invalido civile. L’altro continua a fare il suo lavoro. A volte sembriamo strani: sguardo fisso, espressione troppo seria, rigidità dei muscoli, lentezza dei gesti. Qualche volta ci trema una mano, qualche volta muliniamo un braccio per aiutarci a camminare. Chi ha seguito la vicenda di Karol Wojtyla sa che certe difficoltà nel movimento e nella parola non impediscono alla testa e al cuore di funzionare benissimo.

 

Uno di noi a volte deve usare la tastiera del computer con una mano sola. L’altro sta arredando il suo ristorante con mobili e decorazioni in legno di sua creazione. Vorremmo far sapere alle persone che si trovano in una condizione simile alla nostra che la ricerca sta facendo passi da gigante, sia quella farmaceutica sia quella neurochirugica sia quella genetica. Il fatto che la nostra sia una malattia progressiva incurabile di cui non si conosce l’origine non impedisce alla medicina di rendere la nostra vita quasi del tutto normale. Ci sono neurologi specializzati in malattia di Parkinson, aggiornatissimi su tutte le novità farmacologiche e chirurgiche, ci sono anche in Italia centri di eccellenza che partecipano con importanti contributi alla ricerca internazionale. Insistete: stare meglio si può. Non mollate: come dice Veltroni, si può fare.

 

È una bizzarra malattia: chi trema smette quando dorme. Chi cammina male a volte fa le scale o balla il liscio con facilità. Noi due ci siamo trovati a fare politica nello stesso partito, che non a caso è il Partito Democratico. Pensiamo che per la prima volta si trovino in una lista elettorale ben due persone con il nostro problema, due su trentacinque, quasi il 6%! La malattia di Parkinson colpisce in media il due per mille della popolazione, con una leggera prevalenza di maschi, di non fumatori, di persone che non abitano in città.

 

Siamo a disposizione di chi vuole saperne di più. Siamo a disposizione anche delle persone colpite dalle altre malattie del movimento, genetiche o non genetiche. Lo spazio che dà a noi il Partito Democratico è di tutti coloro che vivono una difficoltà e non vogliono rinunciare ad agire, a partecipare alla costruzione di una società migliore per tutti.

 

Elio Bertolin e Giulio Cappa

 

25 APRILE: FESTA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA LIBERTA’

clicca qui: man_25_aprile_def

Nicco-Perrin lanciano l’Alleanza verso le regionali

Grazie al buon risultato alle elezioni politiche del 13-14 aprile, che hanno decretato la riconferma di Nicco e un grande risultato di Perrin, piegato solo dalla diffamazione e dal voto incrociato di Forza Italia che continua il flirt di Courmayeur con l’UV, l’Alleanza tra Partito Democratico, RV-VdV e Arcobaleno può lanciare la sfida per il governo della Valle d’Aosta all’UV e ai suoi alleati.

Una sfida che il Partito Democratico continuerà a portare sul piano dei contenuti e non dello scontro ideologico o personale. Ci confronteremo coi cittadini con le nostre proposte su Casinò, Università, Sviluppo, Riforme evitando la rissosità e le volgarità che caratterizzano l’attuale gestione del “Palazzo” regionale.

RINGRAZIO TUTTI GLI ADERENTI CHE HANNO COLLABORATO A RAGGIUNGERE UN RISULTATO COSI’ IMPORTANTE PER LA DEMOCRAZIA IN VALLE D’AOSTA E TUTTI GLI ELETTORI CHE HANNO CREDUTO NEL PROGETTO DI UN NUOVO MODO DI FARE POLITICA ANCHE IN VALLE D’AOSTA.

Il Segretario regionale

Raimondo Davide Donzel

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