Ecco il federalismo del Governo: Nucleare, offensiva contro Regioni

•4 febbraio 2010 • Lascia un commento

Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l’installazione di impianti nucleari nei loro territori. Lo riferiscono fonti governative. La decisione è stata presa su proposta del ministro Claudio Scajola (Sviluppo Economico) e d’intesa con il ministro Raffaele Fitto (Affari Regionali).

“L’impugnativa delle tre leggi e’ necessaria per questioni di diritto e di merito” dice il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, riferendosi all’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale che il Governo ha deciso di effettuare nei confronti delle leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata sul nucleare. “In punto di diritto – aggiunge Scajola – le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l’esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell’ambiente della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)”. “Non impugnare le tre leggi – continua – avrebbe costituito un precedente pericoloso perche’ si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese”.

IL PD VDA INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TRENTO, KESSLER

•1 febbraio 2010 • 1 commento
 
 

Il Segretario del Partito democratico, Raimondo Donzel, il Presidente dell’Assemblea regionale, Fabio Protasoni e i Consiglieri regionali, Carmela Fontana e Gianni Rigo hanno incontrato il Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento Giovanni Kessler nell’ambito di una visita ad Aosta per una riunione di coordinamento fra i presidenti delle assemblee delle autonomie speciali, ospitato dal Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, Alberto Cerise.
Dopo aver preso in esame le gravi ricadute della crisi economica sulle imprese, sui lavoratori e sulle famiglie, si è fatto il punto sull’attuazione della legge delega sul federalismo fiscale e sulle sue ricadute nelle regioni e province autonome. Infine si è analizzata la situazione organizzativa del Partito democratico.
Si è convenuto sull’opportunità di relazioni stabili fra le assemblee delle regioni e province autonome, ricordando come a livello locale il Partito democratico avesse propugnato in Consiglio regionale la creazione di un coordinamento che seguisse prioritariamente la questione dell’intesa Stato-Regioni e Province autonome.
Si è concordato di approfondire nel dettaglio in altri incontri i contenuti dell’intesa, siglata fra i governi locali di Trento e Bolzano e quello nazionale il 30 novembre scorso, per la nuova disciplina dei rapporti finanziari fra lo stato, la regione e le province autonome.
Infine anche il Presidente Kesseler ha espresso apprezzamento per l’avvio della costituzione, su proposta del Partito democratico della Valle d’Aosta, di un coordinamento fra i Partiti democratici delle regioni e province autonome alpine per seguire l’evoluzione sia della legge delega sul federalismo fiscale, sia delle numerose proposte di legge sulla montagna. Consci della diversità che ognuno rappresenta ma anche certi della ricchezza che il confronto può apportare a ciascuno e soprattutto alle comunità che rappresenta.

CHE COSA VORRESTI PER IL TUO COMUNE?

•28 gennaio 2010 • 1 commento
CHE COSA VORRESTI PER IL TUO COMUNE?
 
Facci sapere cosa vorresti vedere realizzato o migliorato: chiama il 331 1449455 oppure vai sul sito www.ilcomunechevorrei.vda.it

 

Il diritto al lavoro. Più servizi alla persona. Un futuro per i giovani. Più attenzione al territorio. Una rete di trasporti pubblici efficiente e pulita.
Anche nel tuo Comune, il Partito Democratico vuole realizzare politiche vere di centrosinistra, attraverso una concreta azione amministrativa. Ma prima tocca a te. Partecipa attivamente. Facci sapere cosa vorresti vedere realizzato o migliorato nel tuo Comune. La tua segnalazione contribuirà a formare il programma del PD per le prossime elezioni amministrative del 23 maggio.

Puoi partecipare in due semplici modi:

1) via internet, sul sito: www.ilcomunechevorrei.vda.it

Puoi scrivere un messaggio con la tua proposta, oppure linkare un video o inviare delle fotografie. I tuoi suggerimenti saranno pubblicati sul blog e diventeranno spunti di dibattito e di commento per gli altri utenti del sito.

2) via telefono, chiamando il numero 331 1449455

Puoi inviare un sms dal tuo cellulare con la proposta riguardante il tuo comune di residenza o di lavoro, oppure puoi telefonare e lasciare un messaggio in segreteria telefonica.

HAITI: IL PD VDA INVITA ALLA SOLIDARIETA’ CONCRETA

•16 gennaio 2010 • Lascia un commento
venerdì 15 gennaio 2010
Il Partito Democratico della Valle d’Aosta esprime solidarietà alla gente di Haiti, colpita dal terribile sisma del 12 gennaio scorso, ed invita tutti i valdostani a sostenere, attraverso donazioni alle associazioni umanitarie operative nell’area, la popolazione sopravvissuta, che vive una situazione di gravissima difficoltà.
Per chi fosse interessato, segnaliamo questi numeri di conto corrente per effettuare le donazioni tramite bonifico bancario:
1) CROCE ROSSA ITALIANA
Causale “Pro emergenza Haiti”
IBAN IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020
 
2) CARITAS ITALIANA:
Causale: “Emergenza terremoto Haiti”
UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma

Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119

MIGRANTI: IL PD VdA CONTRO OGNI FORMA DI SFRUTTAMENTO E SCHIAVITU’

•12 gennaio 2010 • 1 commento

Gustave Caillebotte – “I levigatori di parquet” – 1875
Olio su tela, 102×146.5 cm
Musee d’Orsay, Parigi, Francia

(Ecco uno dei lavori dei valdostani a Parigi,  oltre a fare i taxisti e i mungitori nelle fattorie).

 Il Partito Democratico della Valle d’Aosta, consapevole che i Valdostani sono stati migranti e sono oggi un popolo a sua volta costituito da migranti che hanno contribuito e contribuiscono fattivamente a favorire lo sviluppo e a far crescere la ricchezza della nostra regione, anche in termini sociali e culturali, esprime la sua solidarietà ai lavoratori stranieri di Rosarno e a tutti i lavoratori stranieri, contro ogni forma di sfruttamento e di riduzione in stato di schiavitù. 

Il Partito Democratico della Valle d’Aosta, pur riconoscendo la legittimità e la necessità delle manifestazioni per difendere la dignità del lavoro e della persona umana, esprime la sua ferma contrarietà ad ogni forma di violenza. Nessuno è nel diritto di arrecare danno alla persona o ai beni altrui. Anche se, apparentemente, sembra più difficile, solo la lotta non violenta per il riconoscimento dei propri diritti può portare al successo.

  Siamo consci che esistono problemi di ordine pubblico legati a coloro che non sono lavoratori ma delinquono; per questo abbiamo sempre condannato i tagli dei finanziamenti alle Forze dell’ordine da parte del Governo nazionale. Auspichiamo infatti che sia lo Stato a gestire l’ordine pubblico e non le associazioni criminali, come la mafia o la ‘ndrangheta.

  Inoltre riteniamo indispensabile una maggiore attenzione alla dimensione sociale delle comunità, anche queste a corto di finanziamenti per una pessima politica di decentramento; sono proprio le comunità, infatti, a dover prevenire le situazioni di degrado sociale sia sul piano del lavoro, sia sul piano dell’integrazione.

  Infine, il PD ritiene che sia da criticare apertamente anche in Valle d’Aosta il provvedimento del Ministro Gelmini, che sebbene sembra stia rettificando alcune prese di posizione, fissa al 30% il limite di alunni stranieri in classe. Il provvedimento del Governo – frutto di pericolosa improvvisazione – è da respingere non tanto per la non necessità e la tecnica inapplicabilità nella nostra regione, ma per la questione di fondo dell’istruzione come diritto inalienabile di ogni bambino. E quindi auspichiamo, almeno a livello locale vista l’ottusità del Governo nazionale, lo stanziamento di fondi per il recupero nella lingua francese e italiana, sia per gli italiani, sia per gli stranieri, che consentano, nei casi in cui la già efficiente organizzazione attuale incontri qualche difficoltà, di evitare facili strumentalizzazioni sulle difficoltà di inserimento in classe di nuovi arrivati.

AUGURI DI BUONE FESTE

•24 dicembre 2009 • Lascia un commento

Ricostruire la speranza…

•24 dicembre 2009 • 1 commento

Si chiude un anno difficile. E’ stata dura e rimarrà ancora dura per i lavoratori, quelli precari e disoccupati in particolare, per le famiglie, per i giovani, per gli anziani, per gli immigrati, i tanti nuovi poveri.

Ci siamo battuti come Partito democratico a livello nazionale e regionale con l’obiettivo prioritario di arginare la crisi, non solo con misure come gli ammortizzatori sociali e gli interventi a sostegno delle famiglie, ma anche e soprattutto per rilanciare l’economia, chiedendo sostegno alle piccole e medie imprese che possono creare i nuovi posti di lavoro di cui oggi sentiamo tanto bisogno.

Senza lavoro non c’è futuro, non c’è progetto per la famiglia, non c’è dignità, non c’è speranza…

Il governo Berlusconi è stato il peggiore tra i Paesi occidentali nell’affrontare la crisi: ha fatto poco o nulla, sperando che i cittadini da soli se la “cavassero”. Strano modo di intendere la politica: tanta confusione, attenzione ai problemi del premier e atteggiamenti fatalistici sulle sorti dei cittadini. In Valle siamo andati meglio grazie alle risorse della nostra Autonomia sul fronte del sostegno assistenziale; ma sullo sviluppo e sui posti di lavoro, come la stabilizzazione del personale precario, per ora siamo fermi agli impegni. Noi continueremo, con forza e responsabilità, a sollecitare che gli impegni diventino azioni concrete.

Purtroppo gli errori di valutazione del governo nazionale hanno effetti negativi anche in Valle d’Aosta, su molti temi: lavoro, scuola, sicurezza, giustizia. Ma la denuncia non basta.

Un’altra grossa incognita pesa anche sui valdostani come su tutti gli abitanti del pianeta. Le variazioni climatiche che sono legate ad un costante innalzamento delle temperature sono segnali molto preoccupanti. Desertificazione, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare, violente precipitazioni locali: la Terra soffre. I Paesi più ricchi e quelli che vogliono emergere dal sottosviluppo con l’industrializzazione massiccia, che noi occidentali abbiamo promosso per abbattere i costi del lavoro e i vincoli ambientali, non intendono agire tempestivamente per limitare le emissioni di gas serra che sono i principali imputati dei cambiamenti climatici. Né a livello internazionale né a livello nazionale si riesce per il momento a tradurre in concreta prassi quotidiana il legame imprescindibile tra ambiente, sviluppo e qualità della vita per tutti. Prevalgono anche nell’attenzione dei media teorie estremiste sia sul fronte ambientale sia sul fronte dell’economia. Trovare il giusto equilibrio tra crescita economica e valorizzazione dell’ambiente è lo sforzo della nuova politica democratica.

La politica non può essere l’arte di gestire il potere nel presente. Ma la scienza e la prassi che determina condizioni di vita migliori per il futuro; e per noi democratici queste condizioni di vita migliori devono valere per tutti e non per pochi. Garantire un futuro ai giovani, vuol dire pensare a tutta la società. Gli anziani potranno godere delle pensioni e di assistenza sociosanitaria se i giovani avranno un lavoro. Altrimenti la pensione sarà via via più bassa e verranno meno i servizi. Per questo servono sacrifici e lavoro di tutti oltre che per tutti, come nel dopoguerra. Certo è più facile promettere a tutti il benessere e vendere il sogno della ricchezza facile con il Gratta e vinci o con il Gioco dei pacchi.  A noi il dovere di ricordare che chi si pensa che il progresso avanzi senza lavoro continua a vivere dell’illusione degli anni 80 e 90, quando si credeva che si potesse creare la ricchezza in borsa, con il giochino della compravendita dei titoli. Mentre noi “giocavamo” altri Paesi costruivano le premesse per la ricchezza vera, quella della produzione reale. Cina, India, Brasile da paesi sottosviluppati sono diventati determinanti nell’economia mondiale. L’Europa l’ha capita e seppur faticosamente sta cambiando marcia. Il governo italiano, no; continua a voler vivere di rendita e di trucchetti contabili. A pagare per gli errori di altri saranno ancora una volta i lavoratori e le fasce deboli della società.

Le elezioni comunali sono dunque un passaggio fondamentale per dare voce ad una politica più seria, più responsabile e al contempo più efficace. Una politica che condanna lo scontro fine a se stesso e la violenza in tutte le sue forme. Una politica più vicina ai cittadini, più capace di ascolto.

Dove prevalga il senso di equilibrio per dare concretamente risposta ai tanti bisogni delle famiglie e delle persone. Per questo motivo il Partito democratico si presenta come un soggetto qualificato con il quale è possibile costruire amministrazioni alternative alla destra, con programmi realizzabili nel quinquennio ma che abbiano il coraggio di guardare al progetto futuro della comunità che si intendono promuovere. Programmi che non siano collage di illusioni o specchietti per le allodole di coalizioni che hanno come obiettivo vero solo la spartizione del potere; ma nuclei di aggregazione del sentire collettivo dei nostri piccoli e medi comuni di montagna.

Quanto ad Aosta la sua storia e il suo avvenire parlano chiaro. Sempre si è manifestata una sensibilità spiccata della popolazione verso il centro sinistra, di cui erano e sono espressione non solo i partiti e i movimenti di sinistra ma anche, per una parte, le forze autonomiste. Noi intendiamo rappresentare il sentire maggioritario della città. E in questa direzione operiamo ed opereremo con coloro che intendono condividere con noi e con la popolazione un chiaro ed efficace programma.

Abbiamo un dovere primario: ridare fiducia ai cittadini nelle istituzioni, demolite da una politica farneticante, populista e demagogica. Con la serietà, l’impegno, la competenza e il lavoro dimostrati in questi cinque anni dai nostri amministratori ad Aosta e nei piccoli comuni della Valle. Per questa ragione Li abbiamo calorosamente ringraziati in occasione dell’ultima Assemblea regionale e per questo continuiamo con determinazione sulla nostra strada. Insieme dobbiamo ricostruire la speranza…

 Infine, anche a nome di tutti i dirigenti del Partito democratico, porgo a tutti i lettori del Travail i sinceri e affettuosi auguri di Buone Feste e Felice Anno Nuovo.

No alla censura. SI’ alla libertà di espressione e di manifestazione!

•15 dicembre 2009 • Lascia un commento

Da sempre mi batto pacificamente contro la violenza (ogni forma di violenza anche quella verbale o quella coperta da ragion di Stato).

Non si può approfittare di un gesto sconsiderato (compiuto per di più da una persona ammalata), che abbiamo condannato senza se e senza ma, per colpire e ledere la libertà di tutti i democratici.

No alla censura. Sì alla libertà di espressione e di manifestazione!

Fermiamo i seminatori d’odio (da qualunque parte si collochino; ognuno faccia la sua parte).