Un caffè con il colonnello di G.G.Márquez

“Avevi diritto anche che ti dessero un posto quando ti mettevano a romperti la schiena durante le elezioni” ribatté la donna. “Avevi diritto anche alla tua pensione di veterano dopo aver rischiato la pelle durante la guerra civile. Adesso tutti si sono sistemati e tu sei morto di fame, completamente solo.”
“Non sono solo” disse il colonnello.
[Gabriel García Márquez, Nessuno scrive al colonnello, 1961]

Confronto tra Onida e Violante su #referendum a #Courmayeur

Courmayeur pienone alla Fondazione Courmayeur MontBlanc per il dibattito fra il Presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida e il Presidente Luciano Violante (che siamo lieti di ritrovare in perfetta forma dopo il malore che lo aveva colpito).
Un confronto di alto livello fra le ragioni del Sì e le ragioni del No, da cui può nascere un diffuso voto consapevole al #referendum costituzionale!
Un angolo di civiltà politica che fa bene allo spirito del singolo cittadino e alla democrazia tutta.
#bastaunsì

#bastaunsì : il primo Comitato anche in VdA

COMITATO ELETTI IN REGIONE E NEGLI EE.LL. DELLA VALLE D’AOSTA
COMUNICATO STAMPA 

Si è costituito il primo Comitato Bastaunsì in Valle d’Aosta. A promuoverlo un gruppo di eletti in Regione e negli EE.LL. della Valle d’Aosta appartenti al PD, al PSI o indipendenti.

I primi 11 firmatari sono i seguenti:

Michele MONTELEONE – Presidente del Consiglio Aosta – Coordinatore del Comitato;

Giancarlo MANELLA – Assessore comune di Pollein – vice coordinatore;

Antonio CREA – Consigliere comune di Aosta gruppo PD-PSI – Tesoriere;

Fulvio CENTOZ – Sindaco città di Aosta;

Raimondo Davide DONZEL – Assessore regionale alle attività produttive, energia e politiche del lavoro – gruppo PD-Sinistra VdA;

Carmela FONTANA – Consigliere regionale segretario – gruppo PD-Sinistra VdA;

Jean-Pierre GUICHARDAZ – Consigliere regionale – Capogruppo PD-Sinistra VdA;

Antonino MALACRINO’ – capogruppo PD-PSI consiglio comunale Aosta;

Silvia NICCO – vice Sindaco comune di Donnas

Maurizio PITTI – Consigliere comune di Donnas – capogruppo “Un Pays à vivre”;

Pietro VERDUCCI – Consigliere comune di Aosta – gruppo PD-PSI;
Il Comitato nasce con l’intento di promuovere l’adesione di esponenti di tutte le forze politiche eletti in Consiglio regionale e nei comuni della nostra regione che condividono la recente riforma costituzionale approvata, dopo anni e anni di sforzi vani.

Il Parlamento della XVII legislatura è riuscito a varare con una larga maggioranza – quasi il sessanta per cento dei componenti di ciascuna Camera in ognuna delle sei letture – una riforma costituzionale che affronta efficacemente alcune fra le maggiori emergenze istituzionali del nostro Paese.

Il comitato collaborerà con tutti gli altri comitati che si costituiranno per promuovere incontri sul territorio regionale con l’obiettivo di favorire il dibattito e la conoscenza della riforma e della sua portata storica.

Il Comitato ribadisce che la riforma non tocca i principi fondamentali della costituzione e a tal proposito sottolinea un passaggio importante del Manifesto del Comitato nazionale Bastaunsì, firmato da autorevoli esponenti del mondo accademico italiano, che dice:

“….A quanti, come noi, sono giustamente affezionati alla Carta del 1948, esprimiamo la convinzione che – intervenendo solo sulla parte organizzativa della Costituzione e rispettando ogni virgola della parte prima – la riforma potrà perseguire meglio quei principi che sono oramai patrimonio comune di tutti gli italiani….”

Il coordinatore del Comitato “Rappresentanti istituzioni Valle d’Aosta”

Michele MONTELEONE

Una nuova sede per la Podium Engineering!

È stata ufficialmente presentata la nuova sede della Podium Engineering Srl a Pont-Saint-Martin.

La piccola start up valdostana ha lasciato la Pépinière per installarsi in uno dei nuovi way out realizzati da VdA Structure nello stabilimento della ex Xeros, che sta per essere completamente rifunzionalizzato (sta per partire a settembre l’ultimo lotto di lavori che prevede la realizziobe di tre nuovi spazi industriali di circa 1000 metri ciascuno).

È bello vedere che gli sforzi economici per far decollare delle piccole start up innovative, cominciano a dare i loro frutti! Finalmente le aziende prendono il volo e si lanciano nel mercato.

E finalmente vecchi stabilimenti abbandonati si ripopolano e tornano a vivere e produrre.

E l’attività industriale non è più brutale e impattante come la vecchia Ilsa Viola ma uno stimolo allo sviluppo sinergico con tutta la realtà economica valdostana.

I dipendenti, oltre alla proprietà sono 8 e presto arriveranno due altri ricercatori grazie ai finaziamenti europei erogati con il Bando delle unità di ricerca predisposto dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Un’azienda giovane fatta di giovani che guarda lontano! 

#Avantitutta

Misure di inclusione attiva: oltre 2 milioni di euro per aiutare le famiglie a uscire dalla povertà 

Finanziate tutte le domande ammesse alle misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito
Con una deliberazione adottata oggi, venerdì 29 luglio 2016,, la Giunta regionale ha stabilito di finanziare tutte le domande ammesse alle misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito presentate nel periodo compreso tra il 22 febbraio ed il 31 marzo 2016, ai sensi della legge regionale 18/2015, utilizzando a tal fine la quota del fondo per il contrasto alla povertà e per il sostegno all’economia locale messa a disposizione dal Dipartimento politiche del lavoro e della formazione.

Complessivamente, le domande idonee presentate sono state 487, di cui 318 già finanziate, per un totale di 1 milione 400 mila euro.

Le ulteriori 169 domande finanziabili comportano una spesa massima complessiva di circa 700 mila euro.

Si ricorda che il sostegno al reddito è corrisposto, previa sottoscrizione e rispetto di un patto di inclusione, per un periodo di 5 mesi, eventualmente prorogabili di altri 3, per un importo che può variare tra i 550 e i 450 euro mensili.

L’Assessore Donzel dichiara che si è dato seguito a quanto preannunciato in Consiglio regionale e anticipato in Commissione consiliare, ossia il finanziamento di tutte le domande valide. L’iter dell’applicazione delle misure di inclusione attiva sarà monitorato con attenzione e già nel mese di settembre si provvederà a coordinare la legge regionale 18/2015 con la nuova normativa nazionale.

Fonte: Assessorato delle attività produttive– Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d’Aosta

Cioccolato VALLE D’AOSTA: si parte!

Ci sono giornate che ti segnano la vita. 

Nel Settembre 2015, appena eletto Assessore alle Attività produttive mi trovai ad affrontare la chiusura definitiva della Feletti di Pont-Saint-Martin. Fu drammatico incontrare i lavoratori. I giornali titolavano a caratteri cubitali “Feletti chiude: Licenziati i 15 dipendenti”.

Ieri invece, 10 mesi dopo, la Cioccolato Valle d’Aosta, nata già a febbraio 2016 ha visto la registrazione definitiva dell’atto di acquisto dello stabilimento di Pont-Saint-Martin, grazie all’impegno finanziario dei nuovi proprietari che fanno parte di un gruppo agroalimentare turco.

Vi assicuro che è stato emozionante varcare la soglia di uno stabilimento che torna a vivere. E la cosa più bella è stato entrare di nuovo in fabbrica con la proprietà e i lavoratori: insieme. E durante la prima riunione sentire dire ai lavoratori ex Feletti: “la prossima settimana sei assunto”.

Son tempi duri. Non basta un singolo episodio. Ma l’operazione Cioccolato Valle d’Aosta è una vittoria importante per la nostra piccola comunità valdostana e la bassa valle in particolare.

Non dobbiamo arrenderci, dobbiamo accettare la sfida continua del mercato globale e vincerla.

Ma oltre alle emozioni ci sono anche considerazioni di carattere economico e politico che voglio richiamare.

1. È possibile fare attività industriale in Valle d’Aosta, ma occorre innovare e investire nella qualità del prodotto, nella tecnologia produttiva e soprattutto nella formazione dei tecnici e dei lavoratori. Uno stabilimento industriale è una ricchezza per tutto il territorio.

2. Cioccolato Valle d’Aosta, anche se a capitale estero, ha sede legale in Aosta, e quindi le tasse versate rientreranno in Regione, grazie al nostro riparto fiscale.

3. L’operazione si è resa possibile grazie al supporto di Finaosta che ha attentamente vagliato il business plan e sosterrà con un mutuo garantito di 4 milioni di euro i primi ingenti investimenti di riamm0dernamento strutturale, di acquisto di nuove macchine e impianti, di materie prime e del costo del lavoro nel primo anno di avvio dell’attività. Abbiamo operato come un’Amministrazione efficiente.

4. Anche i professionisti privati, commercialisti, che seguono la Cioccolato Valle d’Aosta si sono dimostrati all’altezza di una difficile operazione finanziaria, dando prova di una comunità tutta all’altezza della sfida. Inoltre si conferma che le ricadute economiche dello stabilimento, vanno oltre i dipendenti. Riguardano professionisti e presto anche imprese locali per gli interventi edili.

5. Un marchio che contiene il nome della Valle d’Aosta associato a montagne con la neve, che potenzialmente ha già un mercato in Medio Oriente e in Asia centrale, è un veicolo promozionale importante per una Regione turistica come la nostra, con ricadute anche nel settore agricolo strettamente legato allo sviluppo turistico.

6. Un’impresa nuova, lo dice il termine stesso è una difficile avventura: c’è tanto da lavorare. Ma già solo aver accettato la sfida ci ridà voglia di fare e di guardare con speranza al futuro.

La relazione sul dl 90 “Disposizioni per l’armonizzazione della 107/2015 con l’ordinamento scolastico della Valle d’Aosta”

Bella relazione di Jean-Pierre Guichardaz sul disegno di legge 90 per l’armonizzazione della legge 107/2015 (Buona scuola) con l’ordinamento della Valle d’Aosta.

Bella perché chiara e incisiva nel cogliere lo sforzo di andare verso il futuro, salvaguardando o valorizzando competenze, professionalità, organizzazione, peculiarità e sistema autonomistico regionale, attraverso un confronto aperto che ha prodotto significative e originali proposte di cambiamento rispetto all’impianto nazionale.

La pubblico in foto integralmente!

Aggiungo 3 considerazioni politiche: 

1. La firma del protocollo con il Ministro il 25 luglio 2015 dice di un’attenzione e un rispetto del governo Renzi alle fondamenta della nostra Autonomia Speciale che va rimarcato.

2. I tempi, le modalità e i contenuti del decreto legislativo 44/2016 (Norma di attuazione) testimoniano che la firma del protocollo non fu solo uno spettacolo per il PD-SinistraVdA che era appena entrato a far parte della nuova maggioranza di governo regionale, ma un atto politico forte che ne ha consentito uno più forte ancora come una Norma di attuazione che segna un punto cardine per il consolidamento (sempre arduo e mai scontato) della nostra Autonomia.

3. Quanto abbiamo sostenuto più volte in pubblici dibattiti (che serve una scuola che abbia il coraggio di accettare la sfida del futuro perché troppi sono i ragazzi che non raggiungono gli obiettivi minimi e che il Valle d’Aosta abbiamo lo spazio politico/amministrativo per modifiche di qualità), trova pieno riscontro nella nuova legge regionale.