Discorso commemorativo per il 74esimo anniversario della distruzione di Trois-Villes 23 agosto 1944

Trois-Villes (Quart) 19 Agosto 2018

Cari partigiani,

Care cittadine, cari cittadini,

Chers amis valdôtains,

Signor Sindaco,

Gentili Amministratori comunali,

Autorità civili e militari,

è commovente, ogni anno, ritrovarsi per commemorare l’eccidio e la distruzione di Trois-Villes, in cui a pagare con la vita il furore cieco della dittatura e della guerra furono Barrel Eusebio, Désandré Pietro, Foretier Dujon Tommaso e Martinet Roberto. I loro nomi riecheggiano su queste montagne, evocando l’aspirazione di ogni uomo alla libertà.

Nell’estate del 1944 dal fondovalle la popolazione inerme vide alzarsi le fiamme e le colonne di fumo dell’incendio che distrusse le case contadine di Porsan, Avisod e Fonteil. Poco prima, una ad una, erano state barbaramente saccheggiate dei beni essenziali per la sopravvivenza delle umili famiglie durate il lungo inverno in montagna. Grano, burro, formaggio, galline, vitelli, pecore e capre: tutto fu portato via mentre nei fienili bruciava il prezioso raccolto. Tutto fu strappato alle famiglie ree di aver tollerato la presenza della 13° Brigata Chanoux.

La feroce rappresaglia condotta dai repubblichini di Salò, con il supporto dei nazisti, forte della superiorità di uomini e di mezzi, ebbe agevolmente la meglio sul presidio partigiano, che riparò attraverso i colli più alti nella Valpelline. I fascisti sfogarono così la loro violenza contro l’inerme popolazione contadina. Fu l’esito finale di una trattativa brutale, per la liberazione di prigionieri, nella quale non si perseguì nessun intento di giustizia, ma solo l’affermazione del potere che si legittimava con la forza bruta, il terrore, il sangue, la cenere della distruzione, la negazione della vita vera.

La vittoria sul fascismo, sul nazismo, sull’ideologia totalitaria, conseguita dalla lotta di Liberazione, con il sacrificio di tante vite, al prezzo di immani sofferenze sia dei valorosi partigiani, sia dei resistenti, sia di tutti coloro che erano invisi al regime, sia di ampi strati della popolazione costretti a terribili privazioni, insieme alle truppe Alleate, ha consentito di istituire in Italia una Repubblica democratica, ispirata ai principi liberali e socialdemocratici, che ha garantito più libertà e più giustizia sociale.

La conquête de notre Autonomie, de notre capacité à nous déterminer nous-mêmes et à nous gouverner en tant que peuple est indissociable de l’affirmation de ces principes. Pour cette raison, l’ANPI est très reconnaissante à l’Administration de la Commune de Quart qui s’occupe de ce merveilleux site, qui garde la mémoire. Grâce à ces administrateurs, les écoles sont également sensibles au thème de la mémoire de la Résistance et la population n’oublie pas.

Le Istituzioni repubblicane e democratiche, dal piccolo Comune alle più alte cariche della Regione Autonoma e dello Stato, sono il baluardo della nostra libertà, dello stato di diritto e della possibilità di condurre una vita dignitosa.

Ed è per questo che, in un momento di grande dolore per tutto il paese, a seguito della tragedia di Genova, è con sconcerto che ascoltiamo le dichiarazioni improvvide di rappresentanti dello Stato che dividono il paese, anziché lavorare per unirlo. Coloro che hanno la responsabilità del potere esecutivo si avventurano in una interminabile e inopportuna campagna propagandistica, invocando una giustizia sommaria, anziché creare le condizioni affinché nulla interferisca con l’accertamento della verità. L’assoluta indipendenza della magistratura è un caposaldo delle democrazie liberali e socialdemocratiche. Utilizzare i media e social media per scatenare la caccia alle streghe ci fa correre un brivido lungo la schiena. Il linciaggio mediatico dei presunti colpevoli è un metodo che allontana dalla verità. Il rispetto delle persone, del loro dolore, delle loro speranze viene prima di ogni esigenza di potere e di appartenenza politica: la differenza fra democrazia e regime passa proprio attraverso il valore dato alla vita e all’essere umano.

Ci sostengono le parole del Presidente della Repubblica Mattarella che con grande fermezza ha affermato: “questi sono momenti di dolore condiviso da tutta l’Italia che è unita in questo stato d’animo. Le parole vanno spese in questa direzione, perché il paese unito rende anche più forte e più efficace la severità nell’accertamento della verità e delle responsabilità.”

E altrettanto preoccupante è pensare che si possa fare a meno del Parlamento. Che si possa immaginare una democrazia dove a decidere sia un click su una tastiera di un computer o di uno smartphone, senza un dialogo, un confronto ragionato, sminuendo ruoli e competenze nelle scelte strategiche.

Siamo qui per commemorare chi a prezzo della propria vita ci ha dato la grande opportunità di essere liberi; abbiamo il dovere civico di difendere questa libertà da tutti coloro che minimizzano le violenze fasciste, alzano barriere fra gli uomini, consentono il ricostituirsi di formazioni che si richiamano al nazismo, al fascismo e a forme di totalitarismo.

Serve dunque più dialogo tra di noi, più solidarietà, più attenzione verso i più deboli, più rispetto di chi non la pensa come noi; e sempre tenendo la barra dritta sui principi della Costituzione, sempre tenendo fermi i principi fondamentali delle società liberali e socialdemocratiche che hanno garantito oltre 70 anni di pace in Europa.

Antifascisti Sempre!

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Profondo e sentito cordoglio per le vittime della tragedia di Genova

L’Area democratica – Gauche Autonomiste

in questo momento di grande dolore, di lutto e di preghiera, esprime la sua vicinanza e la più grande solidarietà ai famigliari delle vittime e un forte abbraccio alla città di Genova, a cui siamo legati da profondi sentimenti e duraturi rapporti di amicizia e fratellanza.

Buona domenica con un pensiero “luminoso” di Pierre Bayle

Buona domenica con un pensiero “luminoso” di Pierre Bayle

“La tolleranza appare fra tutte le cose del mondo la più adatta a riportarci all’età dell’oro, a creare un concerto e un’armonia di più voci e strumenti di diversi toni e note, almeno altrettanto gradevole quanto l’uniformità di una voce sola.”

La dura legge dei numeri: informazione e formazione sul mondo del lavoro

Conoscere la realtà é il primo passo per costruire il cambiamento, per dare concretezza ai sogni, per poter incidere nell’immediato futuro.

LA DURA LEGGE DEI NUMERI

Sabato 11 alle ore 11 a Saint-Marcel

è un’iniziativa di informazione e formazione aperta a tutti.

Una finestra aperta sulla situazione reale dell’occupazione, del precariato, di chi non trova lavoro, dei giovani, degli espulsi dal mercato del lavoro: grazie alle conoscenze ma anche alla sensibilità di rappresentanti sindacali che vivono a contatto diretto con le persone la condizione del lavoro in Valle d’Aosta.

Perché la buona politica esiste, mette insieme, chi ha idee diverse, apre il dialogo fra istituzioni e cittadini, si riconosce in un linguaggio che discute di merito, non si riduce a slogan e non scade nella violenza verbale e nel livore personale.

Si ringraziano per la partecipazione i Segretari di Cgil, Cisl, Savt e Uil.

Area democratica – Gauche Autonomiste

Nomine nel CdA dell’APS di Aosta: un nuovo metodo può attendere…

Comunicato Stampa

L’Associazione culturale e politica “Area democratica- Gauche Autonomiste” preso atto delle nomine nel CdA dell’APS di Aosta, riscontra, con rammarico, che il metodo è sempre lo stesso, evidentemente le sconfitte elettorali non hanno insegnato nulla.

Cambiamento?

Una parola che in politica rischia di non significare altro se non un semplice cambio di sigla, visto che i comportamenti sono gli stessi: chi va al potere, lo occupa, sistematicamente ed ossessivamente.

Che senso ha riempire i vari CdA, con i non eletti o gli uomini del proprio movimento, privando la società civile di spazi di professionalità che da anni rivendica! Grave, inoltre, che il Sindaco del Comune di Aosta ripeta gli stessi errori commessi nel recente passato, i quali hanno favotito e continuano a favorire, l’allontanamento dei cittadini dalla politica, percepita sempre più come partitocratica e spartitoria.

Area democratica-gauche autonomiste, in un precedente comunicato, chiese un segnale chiaro di cambiamento di passo e di metodo in merito alle vicine nomine

della APS, auspicando il venir meno della solita lottizzazione politica , così tanto contestata a livello regionale e nazionale,

promuovendo figure professionali espressione della società civile valdostana.

Appello, purtroppo, caduto nel vuoto.

Noi non assisteremo in silenzio all’ennesimo triste siparietto della tragedia che si sta consumando nel Comune di Aosta.

Abbiamo chiesto e continueremo a chiedere discontinuità di metodo e di contenuti, sia a livello comunale che regionale.

I coordinatori

Raimondo Davide Donzel

Gianni Champion

Vaccini, seggiolini e il principio di non contraddizione!

Una legge per l’obbligo del dispositivo anti-abbandono, per non dimenticare il bimbo in macchina… poi se ti dimentichi di vaccinarlo fa lo stesso!

L’insostenibile incoerenza della maggioranza grilloleghista ogni giorno sfida i principi della logica, che ha guidato la razionalità occidentale per oltre 2000 anni: mai sentito parlare del principio di non contraddizione?

E pure Di Maio e Salvini han fatto il Liceo; ma avranno scambiato Aristotele per una peripatetica.

La Valle d’Aosta è una regione #novax?

Questione Vaccini. O meglio come il governo nazionale gialloverde sta cecando di placare l’elettorato #novax che ha votato Lega e M5S, con qualche trucco normativo degno di un governo tutto propaganda, pasticci, provvedimenti immagine con poca sostanza e poche soluzioni in testa?

Con un classico decreto che sembra togliere l’obbligo ma non lo toglie; di fatto rinvia le sanzioni (una sorta di condono, che nel caso dell’edilizia fa danni all’ambiente, nel caso della Salute colpisce direttamente i cittadini, specie i più deboli!). Un decreto contro la comunità scientifica, contro la scienza: in nome di una credenza popolare…

Di fronte a questa mancanza di serietà e di approccio scientifico, in Toscana, terra di Leonardo e Galileo Galilei, la Regione è pronta a varare una legge regionale sull’obbligatorietà dei vaccini per accedere ad asili e scuole.

Come sancisce la legge Lorenzin.

Com’è giusto che sia.

Mi chiedo: ma la Valle D’Aosta del dottor Grappein, di Georges Carrel, di Édouard Bérard, di Laurent Cerise, di Innocenzo Manzetti, avrà l’orgoglio del suo illustre passato scientifico o si chinerà all’oscurantismo del Governo romano? L’Autonomia si riduce a qualche prebenda o si esercita a vantaggio di tutti i cittadini europei, seguendo il lume della ragione?

La Ministra Giulia Grillo del M5S ha inoltre affermato : “I bambini immunodepressi saranno inseriti in classi di vaccinati”.

E noi in Valle sdoppiamo le pluriclassi nelle piccole di scuole di montagna?

E in mensa? Sugli autobus? Nei corridori della scuola? corsie preferenziali?

#Vdalibra

Dannosa Ostilità all’Industria… negare passato e futuro anche in VdA!

La drammatica lettura dell’editoriale di Angelo Panebianco mi ha scioccato. Sono così spesso in disaccordo con lui, che stavo per non leggere le sue ultime riflessioni. Poi il titolo sulla dannosa ostilità nei confronti dell’Industria mi ha tentato e mi ha fatto arrivare fino in fondo.

Leggete e meditate.

Io purtroppo non ci ho trovato solo la fotografia dell’Italia che ha votato cinque stelle; ma la copia precisa di una parte di Valle D’Aosta contro cui ho combattuto per 30 anni, e che nel periodo in cui ero Assessore speravo di convincere a cambiare atteggiamento; invece ora proprio la parte più oscurantista della Valle D’Aosta è al governo. E diamo una pedata al futuro dei nostri figli, succhiando fino al midollo il nostro patetico egoismo del presente.

Senza sviluppo tecnico scientifico, connesso all’Industria 4.0, non c’è turismo, non c’è agricoltura, non c’è amministrazione, non ci sono servizi all’altezza della sfida globale.

In fondo chiedevo e chiedo solo di copiare il Sud Tirolo (Bolzano)!

https://www.corriere.it/opinioni/18_agosto_05/industria-dannosa-ostilita-8e04984a-9817-11e8-ae28-97e0df16be12.shtml