100 anni di Cogne

100 anni di Cogne
Due belle giornate piene di emozioni fortissime.
Un grazie ai tanti uomini e donne che hanno a tutti i livelli contribuito a questo successo industriale.
Alcune considerazioni: 

1. Tanto lavoro alle spalle, fatto di straordinario genio ingegneristico e siderurgico/meccanico, e di enorme sforzo collettivo e sociale.

E tanti occupati anche oggi! Grazie a una proprietà e a un management determinati e capaci.
2. Non sono state dimenticate le vittime del lavoro; e si opera per una maggiore sicurezza.
3. Enormi le ricadute economiche, sociali e culturali, che senza prescindere dai momenti di conflitto, di crisi, hanno prodotto uno sviluppo socioculturale non solo in ambito industriale ma generale della comunità.
4. Cambiare per crescere, lo slogan per il futuro, rappresenta la volontà della proprietà di investire ancora e accettare la dura sfida del mercato globale.
5. La Regione è stata determinante in passato, anche nel recente passato, per salvare l’azienda, e continua a sostenere i progetti di sviluppo.
6. L’attenzione alla qualità del lavoro, alla sicurezza, all’ambiente è imprescindibile e parte integrante dei progetti di sviluppo.
7. La terziarizzazione della Regione, di Aosta, della Plaine non è più in contrasto con la grande fabbrica (come veniva rappresentato negli anni 80 e purtroppo ancora paventato da qualche nostalgico) ma molte sinergie sono possibili e vanno ricercate e implementate.
8. 100 anni di Cogne significano che fare industria in Valle D’Aosta non solo è possibile ma necessario.

La notizia che non vorresti mai leggere: CULLE di CARTONE

La notizia che non vorresti mai leggere…
CULLE DI CARTONE NEL MONDO CHE PRECIPITA
Certo in prima pagina c’è la guerra! Aleppo (in Siria) si dissolve sotto i bombardamenti della Russia e del suo dittatore Assad che come un Nerone contemporaneo, preferisce distruggere il suo popolo piuttosto che cedere il potere. E i bombardamenti portano morte! Uomini, donne, bambini di cui non si riesce più a tenere l’infinito elenco. Tanti scappano e incontrano malattie e morte per strada; infine ad accoglierli in Europa sempre più odio e razzismo.
Ma le culle di cartone sono il segnale di allarme di nuovi e ancor più vasti conflitti.

Gli squilibri determinano nuovi scontri, nuovi conflitti. E non è più soltanto l’Occidente a determinare gli squilibri. Serve una nuova visione del mondo.
In Venezuela c’è una crisi umanitaria con tanto di hashtag (#CrisisHumanitaria) che la racconta, a due ore d’aereo dalle più ricche città del mondo, al confine del paese che ha appena finito le feste per le Olimpiadi.
Dacia Maraini con parole misurate e profonde traccia una sintesi precisa di quanto sta accadendo (oggi sul #Corrieredellasera).
Certo il Venezuela ha sperperato le enormi ricchezze derivanti dall’estrazione del petrolio (e le politiche populiste e militariste antistatunitensi – ammantate di pseudo socialismo – hanno contribuito: l’ingerenza USA non giustifica tutti gli errori dei presidenti/militari).

E premesso che la ricchezza di un popolo non si mantiene se non con il lavoro (dalle fortune della Spagna di Carlo V al Venezuela di Chavez-Maduro); il mondo però non può essere indifferente ai bimbi nelle scatole di cartone. 
L’indifferenza sta generando nuovi migranti e le premesse di nuovi terribili guerre.

Progetto strategico Efficientamento energetico edifici pubblici

Approvazione, con riferimento alla politica regionale di sviluppo 2014/20, del Progetto strategico Efficientamento energetico edifici pubblici
L’Assessorato delle attività produttive, energia e politiche del lavoro informa che oggi, venerdì 23 settembre, la Giunta regionale ha approvato la deliberazione relativa al Progetto strategico Efficientamento energetico edifici pubblici.
Il Progetto è finalizzato a ridurre i consumi di energia primaria e le emissioni di gas climalteranti negli edifici della Pubblica Amministrazione, prevedendo interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti particolarmente energivori e con elevati costi di gestione, nell’ambito di diverse azioni finanziate a valere sulla programmazione FESR 2014/2020 (Fondo europeo di sviluppo regionale), la quale ha destinato alla Regione Autonoma Valle d’Aosta un importo complessivo pari a circa 11 milioni 252 mila euro.
Gli edifici su cui intervenire sono stati individuati sulla base delle analisi energetiche, la maggior parte delle quali effettuate nell’ambito del programma FESR Competitività regionale 2007/13. I primi interventi verranno realizzati nei seguenti edifici:
Piscina regionale coperta di Aosta, mediante la realizzazione di interventi sull’involucro opaco e trasparente, nonché interventi impiantistici ed installazione di sistemi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;

Piscina regionale di Pré-Saint-Didier, attraverso la realizzazione di azioni sull’involucro opaco e trasparente e interventi impiantistici;

Forte di Bard, mediante la realizzazione di interventi sul sottosistema di erogazione dell’impianto di climatizzazione invernale e estiva, nonché la sostituzione delle lampade esistenti con lampade ad alta efficienza energetica;

Sala Consiliare del Palazzo regionale di Aosta, attraverso la sostituzione dei serramenti e delle unità di trattamento aria e efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione artificiale;

Stazione forestale di Aosta, Gaby e Arvier, mediante la realizzazione di interventi di sostituzione del generatore ed interventi impiantistici.

I successivi interventi di riqualificazione energetica coinvolgeranno altri edifici pubblici, tra cui istituti scolastici regionali e comunali particolarmente energivori. 
L’Assessore Donzel dichiara: Oltre agli interventi sugli edifici, il Progetto strategico si pone come utile strumento attraverso il quale la Pubblica Amministrazione può sensibilizzare al tema del risanamento energetico tutti gli attori coinvolti attraverso specifiche azioni di divulgazione, perseguendo il ruolo di guida per la diffusione di buone pratiche per il risparmio energetico sul territorio.

Fonte: Assessorato delle attività produttive– Ufficio stampa Regione Autonoma Valle D’Aosta

Notte Europea dei Ricercatori – edizione 2016

 L’Assessorato delle attività produttive, energia e politiche del lavoro comunica che venerdì 30 settembre 2016, dalle ore 10,00 alle ore 23,00, presso la Pépinière d’Entreprises di Aosta in via Lavoratori vittime del Col du Mont, si terrà l’edizione 2016 della Notte Europea dei Ricercatori.

La manifestazione, che si svolge in contemporanea in tutta Europa, è l’evento dedicato all’incontro fra il mondo della ricerca e il grande pubblico, i giovani in particolare, mettendone in luce l’importanza che oggi riveste la ricerca scientifica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico.
Il titolo del progetto per l’edizione 2016 è CLoSER, acronimo per Cementing Links between Science & society toward Engagement and Responsability ed è un’iniziativa promossa e co-finanziata dalla Commissione Europea.
In ambito locale l’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités libérales – Sportello SPIN2, con il supporto di Vallée d’Aoste Structure e del Centro Europe direct Vallée d’Aoste, e intende valorizzare l’attività di ricerca svolta con il cofinanziamento del FESR e del FSE nel corso degli ultimi anni e promuovere alcune misure di politica attiva del lavoro.
La mattina è dedicata ai giovani, attraverso laboratori pratici nelle aree di specializzazione della Valle d’Aosta, ma anche attraverso attività ludiche tra le quali l’esibizione di veicoli elettrici e di droni in volo e il test drive di bici elettriche, per renderli consapevoli di come si sta muovendo il loro futuro e indirizzarli correttamente verso il mondo del lavoro; ospite d’eccezione Gastone Garziera di Federmanager che partecipò allo sviluppo del progetto del primo personal computer: la Programma 101.
Il pomeriggio sarà dedicato a workshops e tavoli tematici aperti al pubblico, riguardanti i programmi europei e i finanziamenti regionali a favore della ricerca e dell’innovazione e le opportunità di ricerca offerte alle imprese valdostane dai poli di innovazione piemontesi; tali workshops si concluderanno con un aperitivo e una degustazione di prodotti sperimentali realizzati dall’Institut Agricole Régional e serviti dagli studenti dell’Istituto Professionale Regionale Alberghiero di Châtillon.
In contemporanea, durante tutta la giornata, nelle tre aree di specializzazione della Valle d’Aosta, saranno allestiti gli stand espositivi delle sette unità di ricerca vincitrici dell’omonimo bando regionale, di alcune imprese valdostane particolarmente innovative, dei poli di innovazione piemontesi, delle imprese che hanno partecipato alla “Start Cup Valle d’Aosta” e delle classi coinvolte nel progetto “Impresa in azione”.
Altre iniziative sono previste per la serata musicale con il gruppo Duedipicche, oltre alla proiezione del film “A beautiful mind” e la partecipazione della Fondazione “Clément Fillietroz – Onlus”, Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e Planetario di Lignan.
 
PROGRAMMA in foto

Relazione sulle attività di Vallée d’Aoste Structure

Relazione sulle attività di Vallée d’Aoste StructureSeduta consiliare del 21 settembre 2016

Nella seduta del 21 settembre 2016, il Consiglio regionale ha preso atto della relazione dell’Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, Raimondo Donzel, sulle attività 2015 di Vallée d’Aoste Structure, società cui l’Amministrazione regionale ha conferito i beni facenti parte del patrimonio immobiliare destinato ad attività produttive e commerciali (ai sensi della legge regionale 10/2004).

Dalla relazione emerge che la Società ha chiuso il bilancio 2015 con un risultato negativo di 1 milione 731 mila euro. Nell’esercizio, il Valore della produzione è risultato di 4 milioni 581 mila euro, mentre i Costi della produzione si sono attestati a 6 milioni 472 mila euro. Tra le principali voci operative di costo, la relazione evidenzia le spese per servizi (1 milione 322 mila euro), i costi per il personale (1 milione 422 mila) e gli ammortamenti di beni strumentali e le svalutazioni per diminuita esigibilità di crediti commerciali (2 milioni 174 mila euro, in sensibile riduzione rispetto ai 2 milioni 895 mila del 2014): la somma di queste tre voci costituisce il 76 per cento del totale dei costi. «La differenza tra Valore e Costi della produzione conferma quindi un saldo negativo – si legge nella relazione -, anche se l’espressione della redditività caratteristica al netto della gestione finanziaria, straordinaria e tributaria (EBITDA), pur contraendosi rispetto al 2014, risulta ancora positivo per 284 mila 190 euro. In somma sintesi è possibile asserire che il risultato 2015 risulta, in soli termini relativi, sensibilmente positivo: si perviene infatti ad una contrazione del 30 per cento del disavanzo rispetto al dato 2014.»

«Se in Valle d’Aosta continuassimo a proporre discorsi di trent’anni fa, sarebbe davvero difficile leggere relazioni come questa – ha evidenziato l’Assessore alle attività produttive Raimondo Donzel -. Invece siamo convinti dell’atto di sviluppo industriale che abbiamo sottoscritto, legato alla green economy, al territorio, alla coerenza con lo sviluppo turistico e agricolo; lo sforzo che stiamo facendo nei confronti di questa Società è indirizzato ad un progresso forte della nostra regione. VdA Structure si presenta con un bilancio fortemente migliorativo rispetto al 2015 anche se perde ancora 1 milione 700 mila euro: una cifra importante, ma che paragonata al 2011 dove la perdita era di oltre 3 milioni, mostra un passo avanti evidente. È stato quindi compiuto uno sforzo enorme, teso a migliorare i conti, incidendo anche sul personale. Si potrebbe esprimere una certa soddisfazione, ma c’è ancora molto da fare in questo settore.»

«Mi preme sottolineare – ha aggiunto l’Assessore Donzel – che è stata anche compiuta un’operazione di salvataggio di un mondo estremamente importante per noi, ovvero il settore agricolo. Si tratta di un’azione coerente e lineare nell’ambito di uno sviluppo sinergico, anche nelle aree di montagna affidando la gestione dei beni di proprietà regionale utilizzati dalle cooperative agricole a VdA Structure. Altra azione rilevante è stata il recupero dei crediti, che permette non solo di dimostrare che lavorando insieme con le imprese si recuperano risorse e si va a incidere sul bilancio societario, riducendo il fondo di svalutazione storico.»

«Per far capire quanto incida l’attività di VdA Structure, basti pensare che si garantisce l’occupazione di migliaia di operai. In merito ai principali interventi sugli immobili, nella relazione mancano alcuni importanti interventi nel 2016, in primis 1 milione di investimenti per la Cogne (cui si aggiunge analoga cifra direttamente impegnata dall’azienda). Altro intervento è l’accordo con Engeneering di Pont-Saint-Martin per la riqualificazione di parte della propria sede: un’operazione di oltre 2 milioni e mezzo di euro. È stato anche pubblicato il bando per una gestione ancora più dinamica delle Pépinières, che ad Aosta è un punto debole.»

In conclusione, l’Assessore ha ribadito: «I conti sono migliorati, seppur non ancora performanti; per il futuro la prospettiva è quella di investimenti importanti su realtà che funzionano. Ci sono progetti interessanti anche per le aree che storicamente gravano come indice negativo: ex Tecdis, Balzano, Compagnia delle Indie.»

Il Capogruppo di ALPE Albert Chatrian si è soffermato su due aspetti: «Gli undici lotti ad oggi sfitti alla Pépinière di Aosta e le note di indirizzo per il 2016. È urgente giungere a una soluzione, visto che diverse cooperative e privati sono interessati ad acquisire beni strumentali e di proprietà. Chiediamo anche che ci sia la volontà di valutare ogni singolo fabbricato, in considerazione della sua storia e delle sue caratteristiche. La sfida dei prossimi mesi e anni di VdA Structure è quella di governare meglio i processi e di essere più rapida sui dossier, in modo da poter essere più efficace.»

Per il Consigliere del Gruppo Misto Elso Gerandin, «l’andamento è migliorativo, ma mi sarei aspettato un cenno al futuro di questa Società che, volente o nolente, rientrerà nelle regole della legge nazionale sulle società partecipate e controllate. VdA Structure va monitorata e indirizzata nel prosieguo delle sue attività con appositi accorgimenti.»

Nella replica, l’Assessore Donzel ha sottolineato: «La Pépinière di Pont-Saint-Martin funziona decisamente meglio perché si trova al confine col Piemonte: col nuovo bando dovremmo essere più incisivi anche ad Aosta. Confermo che stiamo lavorando per dare omogeneità a parità di condizioni nella stipula dei contratti di affitto a tutte le cooperative, grazie alla collaborazione con la Fédération des Coopératives. Bisogna governare meglio i processi, e per questo abbiamo già attuato interventi normativi, ma alcune leggi pur efficaci purtroppo hanno comportato un appesantimento burocratico. Anche su questo aspetto, dobbiamo essere più efficaci per ottenere risultati positivi. Il nostro intendimento è riuscire ad alleggerire ancora più significativamente il disavanzo e proseguire nel percorso positivo intrapreso in questi ultimi anni.»

Bando di concorso per il manifesto della #FieraSantOrso2017

Approvato il bando di concorso per l’ideazione grafica del manifesto e dell’immagine coordinata della
1017ª Fiera di Sant’Orso
 
La Giunta regionale, nel corso della riunione di oggi, venerdì 16 settembre 2016, ha approvato il bando di concorso per l’ideazione grafica del manifesto e dell’immagine coordinata della 1017ª Fiera di Sant’Orso.
Gli elaborati potranno essere presentati entro e non oltre le ore 10.00 di mercoledì 16 novembre 2016.
L’autore del manifesto giudicato migliore dalla Giuria dovrà presentare, oltre le elaborazioni grafiche del manifesto e dell’immagine coordinata della 1017ª Fiera di Sant’Orso, un secondo manifesto relativo alla Fiera del legno di Sant’Orso di Donnas che si svolgerà il 21 gennaio 2017.
Possono partecipare i grafici professionisti, in attività da almeno tre anni, purché iscritti al Registro delle Imprese di cui alla legge 29 dicembre 1993, n. 580 o in possesso di partita IVA per l’esercizio dell’attività oggetto del concorso. I progetti in gara saranno valutati da una giuria composta da un esperto individuato dall’Assessore regionale alle attività produttive, con funzione di Presidente, da un esperto in materia di grafica, individuato dall’Ufficio artigianato di tradizione del Dipartimento industria, artigianato ed energia, e da un esperto individuato dall’IVAT.
I progetti saranno valutati secondo tre principali parametri: pertinenza con l’evento, idea grafica, qualità dell’esecuzione (visibilità, impatto comunicativo e impaginazione).
Il premio previsto per il vincitore del concorso consiste in 7 mila 500 euro al netto degli oneri fiscali.
Per eventuali informazioni o precisazioni sul concorso è possibile contattare l’Ufficio artigianato di tradizione (tel. +39.0165.27.45.26) e/o visionare la sezione “Artigianato” del sito http://www.regione.vda.it, alla voce Fiera di Sant’Orso 2017.

Fonte: Assessorato delle attività produttive– Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d’Aosta

La Reconstitution des Communes valdôtaines 1946/2016

La Vallée d’Aoste célèbre le 70e anniversaire de la reconstitution des Communes valdôtaines.
Nel 1946, 30 Comuni soppressi dalla dittatura fascista sono ricostituiti; tutti recuperano l’autentica denominazione francofona. Comincia una stagione di libertà e autonomia e pace che dura da 70 anni.

Le riforme organizzative dei Comuni e dello Statuto regionale devono restare fedeli ai valori e allo spirito con cui fu scritta quella indimenticabile pagina di democrazia, nata dalla lotta di liberazione dal nazifascismo.

A Palazzo regionale un minuto di silenzio per ricordare il Presidente Carlo Azeglio Ciampi in apertura cerimonia.

Mobilità elettrica: presentata la nuova auto

Mentre è in corso di affidamento l’appalto per l’installazione delle colonnine di ricarica elettrica, che garantiranno la copertura su tutto il territorio regionale, l’Assessorato alle attività produttive ha illustrato le caratteristiche della nuova auto elettrica che rappresenta parte della quota di compartecipazione regionale al progetto di mobilità elettrica EVda, finanziato a livello nazionale con 480.000 euro per la Valle d’Aosta!

La presentazione è stata l’occasione per evidenziare come anche le partecipate pubbliche, Finaosta, Cva, Deval, Sitrasb, VdaStructure, si siano già dotate o si stiano dotando di auto elettriche.

Presenti anche l’Adava e la Fondation Grand Paradis che sono anch’esse dotate di auto elettriche e promuovono lo sviluppo della mobilità elettrica.

Si tratta di un progetto fondamentale per lo sviluppo economico e turistico della regione che migliorerà la qualità dell’aria e ridurrà i rumori, consentendo anche l’utilizzo di energia rinnovabile locale, che farà della Valle d’Aosta una regione all’avanguardia nella Green economy.