Bello che Anna Frank ci faccia ancora sognare e lottare per un mondo migliore

Bello trovare oggi su La Stampa il brano del Diario di Anna Frank che ho letto ieri in diretta su #TopItaliaRadio! Ringrazio ancora la redazione per lo spazio cultura nella trasmissione #arcobalenolavoro!
Bello che a reagire al male sia un intero paese.
Bello sentire la fermezza nella parole di condanna del Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni.
Bello che un grandissimo attaccante consegni sul campo di calcio a un bambino il Diario di Anna Frank.
Bello che chi ha sbagliato, almeno per quanto riguarda i vertici della società Lazio, si scusi e si impegni a rimediare (saremo vigili!).
Bello iniziare la giornata con la consapevolezza che insieme, unendo le forze, un mondo migliore è possibile!

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Magnifica giornata all’arena Croix-Noire di Aosta, tra tanti amici

Una finale regionale bella e intensa. In terza categoria non avevo mai assistito a quarti di finale così equilibrati e a combattimenti così prolungati da rendere necessario anche l’intervento dell’allevatore per indurre alla resa la reina affaticata. Dunque grande merito a Guerra di Bonin, per essere riuscita nell’impresa di rimanere imbattuta.
In seconda categoria, dove il livello tecnico è sempre molto alto, ha di nuovo trionfato Jardin di Jean Antoine Maquignaz, che mi permetto di dire ha scritto una volta di più il suo nome tra le più grandi regine di sempre della Valle d’Aosta, per l’ampiezza del palmares e per il modo con cui arriva alle vittorie, esprimendo una tenacia, una capacità di contenere gli attacchi e di contrattaccare che non ha pari. 

Non mi emozionavo così da quando alla Croix-Noire, che non aveva ancora gli spalti attuali, combatteva la mitica Guerra dei Frères Donzel. (Sirène dei Frères Viérin ero troppo piccolo per ricordarla).

Anche in prima categoria, tra i pesi massimi, grande intensità ed equilibrio. Nulla era scontato fino alla finale e anche nella finale tra Moureun di Gildo Vallet, la nuova grande reina che ha superato Iris dei Frères Clos. Moureun ha mostrato una volta di più come “maturano” le grandi reines che hanno dei grandi allevatori al fianco.
Poi il tifo di Charvensod ha avuto la sua soddisfazione perché Tigre di Edi Viérin si è classificata tra le prime 8 in prima categoria. Segno che, come sempre, i nostri piccoli numeri si fanno poi valere per la qualità!
Infine la giusta sfilata fra gli applausi dei premiati; e tanta allegria tra gli amici.

Referendum in Lombardia e Veneto: non sottovalutare la richiesta di autonomia

‪L’astensione della Lombardia non porti a sottovalutare il dato del Veneto, con “battutine catalane”!L’esigenza di un maggior autogoverno e autonomia regionale è reale.
La strada di autonomie differenziate, utilizzando le potenzialità dell’art.116 della Costituzione che è già in vigore, non prescinde da una visione e da una riorganizzazione federalista del paese.
(Poi che Maroni e Salvini escano con le ossa rotte dal referendum – il che frenerà un po’ i loro turpiloqui e le loro grossolane proposte – non ci esime dall’occuparci seriamente del sentire espresso dai votanti, che meritano massimo rispetto! La partecipazione politica va sempre guardata con attenzione.)
 #federalismo‬

60a Finale regionale della Bataille de reines

Oggi mi scuso se non risponderò a chi mi scrive (lo farò certo lunedì) ma, dopo aver spostato a valle i manzi dal mayen, sono alla 60a Finale Regionale del Concours Bataille de Reines, la “Regionale”.
Un giorno di festa per gli allevatori, per le loro famiglie, per gli amici e per tutta la comunità valdostana che conosce l’importanza e il ruolo della zootecnia.
Come mi insegnò mio nonno, nei pochi giorni di festa (lui parlava dei difficili anni cinquanta/sessanta) si sta insieme in allegria e si lasciano perdere le polemiche.
E che vinca la migliore (anche se naturalmente io farò il tifo per le 2 reines di Charvensod).
#Buonadomenica a tutti (anche a chi non sarà dei nostri!)

Festa dell’Unità di Montaldo Dora: con Enrico Morando e Giovanni Ferrero

Con Luca Tonino e altri compagni della Valle d’Aosta abbiamo approfittato della presenza, alla Festa dell’Unità di Montalto Dora, del Viceministro dell’economia e delle finanze Enrico Morando e dell’ex Assessore del Comune di Torino e della Regione Piemonte Giovanni Ferrero, per partecipare al dibattito aperto sui temi dell’innovazione, dell’economia, dell’eguglianza, del ruolo della politica nel mondo globalizzato.

Un modo per confrontare le nostre proposte per il Congresso regionale con quelle di esponenti nazionali e piemontesi del PD e testarle anche con l’ascolto diretto dei cittadini.

La disponibilità del Viceministro Enrico Morando ci ha permesso anche uno scambio di opinioni sulla finanziaria che si avvia al dibattito parlamentare, e per rappresentargli la situazione finanziaria della Regione Valle d’Aosta, costatando la disponibilità del governo nazionale ad approfondire le nostre problematiche, trovando le soluzioni opportune.

Un monumento ricorda l’Ilsa Viola: e il lavoro che continua

L’assessore Alberto Cretaz e il Sindaco Marco Suquet di Pont-St-Martin, con il console dei Maestri del lavoro Luigi Busatto hanno scoperto e inaugurato il monumento che ricorda la fabbrica siderurgica Ilsa Viola e i suoi lavoratori, che operarono dal 1931 al 1986.

Installato nella rotonda per accedere alla nuova area industriale dove, grazie a circa 20 medie e piccole imprese e strat up e a VdA Structure che gestisce le proprietà pubbliche, lavorano oltre 700 lavoratori.

Prezioso il contributo della Cogne Acciai Speciali, che ha donato per il monumento un suo laminatoio di acciaio, in uso nel passato anche all’Ilsa Viola.

Va menzionato che nelle passate legislature anche esponenti della minoranza comunale avevano sollecitato un’azione similare.

Dunque un’ottima iniziativa che valorizza una delle più vitali aree industriali della Valle d’Aosta: le istituzioni regionali e comunali hanno saputo far vivere l’industria post siderurgia pesante attraverso l’innovazione con impianti molto performanti e molto meno impattanti sull’ambiente e sulla salute dei lavoratori.

Mi ha fatto piacere anche constatare che la mia collaborazione con l’amministrazione comunale di Pont-Saint-Martin e le imprese locali sia stata apprezzata e riconosciuta.

Fare squadra ci porterà fuori dalla crisi.

CongressoPD VdA: Donzel e Tonino sono candidabili! Ora i concorrenti parlino dei contenuti!

Dopo il via libera, da parte della Commissione di Garanzia Nazionale, alla mia candidatura a Segretario regionale in ticket con Luca Tonino, faccio alcune considerazioni.

1. Siamo un partito serio che fa le cose per bene a tutti i livelli; e ringrazio la Commissione di Garanzia Regionale per non aver sottovalutato la questione e avermi dato modo di esprimere le mie ragioni, che sono state recepite dalla Commissione nazionale.
2. Ora il Congresso del PD Valle D’Aosta dovrà, come abbiamo auspicato sin dall’inizio da Luca Tonino ed io, occuparsi di contenuti, dei problemi delle persone e delle nostre proposte di soluzione, e non di sterili polemiche personali.
3. Ringrazio i miei sostenitori che mai hanno avuto dubbi sulla mia integrità morale; anche in tempi in cui non mancano gli infangatori di professione e quelli improvvisati.
4. Mi rammarica che i miei concorrenti (perché nel partito io non ho né avversari né memici; gli avversari sono quelli delle altre forze politiche democratiche; i nemici sono i fascisti, i terroristi, gli estremisti che usano la violenza), i miei concorrenti – dicevo – non hanno preso le distanze dal tentativo di eliminarmi “fisicamente” dal Congresso, luogo aperto di confronto per tutti; e rammarico ancor più grande è che neanche le cariche istituzionali più alte del Partito (ad eccezione del Segretario e della Presidenza uscenti) si siano smarcate dagli eccessi “populisti” dei loro supporter, che mi attaccavano sui media e sui social.
5. Proprio perché non ho nemici nel partito ma concorrenti li invito ora a misurarsi sui temi della mozione che rappresento con Luca: sono favorevoli a un PD che governi la Valle d’Aosta? Visto che governiamo la Regione, il Comune di Aosta e importanti Comuni valdostani, lo diciamo con chi la governiamo ora e con chi la vogliamo governare domani? Che cosa vogliono fare per l’ambiente, la lotta alla povertà, il lavoro, lo sviluppo, il welfare, le infrastrutture, la Sanità, la Scuola? Noi lo abbiamo scritto, punto per punto. Aspettiamo di conoscere i loro contenuti.
6. Invito gli improvvisati esperti dello Statuto del nostro partito, che hanno sbagliato ad interpretarlo, che si son fatti giudici senza averne le competenze, e che non si sono scusati del danno di immagine arrecato al partito con le loro grossolane affermazioni, a contare fino a 10 prima di intingere la penna nel calamaio e scrivere cattiverie gratuite sui loro “compagni” di partito, firmandosi come dirigenti dello stesso. L’umiltà è un bene prezioso anche per la politica; specie quanto più è alta la carica che si ricopre.
E ora #Avantitutta #Insiemepossiamo, davvero con la collaborazione di tutti, facendo squadra, lavorare per una Valle d’Aosta migliore!

Aurora “Lola” Vuillerminaz continua a “guidare” le nuove generazioni!

Alle commemorazioni estive a Molère di Valsavarenche era sempre presente anche il Partigiano Roger Bois di Villeneuve. E in quelle occasioni perorava la causa di ricordare non solo con una lapide al cimitero ma con qualche evento la figura di Aurora “Lola” Vuillerminaz, una partigiana che a Villeneuve cadde martire di una aberrante fucilazione fascista.

Aberrante perché Lola era sì una partigiana, che guidava dalla Svizzera all’Italia verso Cogne, attraverso i colli valdostani, i partigiani; ma non aveva alcuna imputazione di omicidio o di altro grave reato.

 La sua colpa era quella di amare la libertà!

I presidenti regionali dell’ANPI e in particolare il Presidente del Comitato di Aosta Erika Guichardaz hanno ascoltato la richiesta di Roger Bois e grazie alla collaborazione con l’Assessore all’Istruzione e cultura Rini e al Sindaco di Villeneuve ha preso avvio una delle più belle manifestazioni dell’ANPI, perché ogni anno partecipano attivamente l’Istituzione scolastica “Maria Ida Viglino”, con classi delle medie e con le elementari di Villeneuve. Ed ora l’iniziativa ha anche la collaborazione dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea.

“Lola” sarebbe orgogliosa di guidare oggi come allora le nuove generazioni sui sentieri della libertà!

AntifascistiSempre!