Idee di governo in VdA? Sul pianeta pentastellato per ora studiano

La nuova maggioranza regionale in Vda tenta di correggere la legge di Bilancio proposta dalla Giunta leghista.

Mi pare di cogliere una positiva volontà di sostenere lo sviluppo rispetto a un continuo parlar di cambiamento senza cambiare nulla.

Da anni tutti nelle strade e nei bar hanno sostenuto slogan che dicevano basta ai contributi a pioggia. Ma che cos’era la proposta di riduzione dell’IRPEF ai redditi medio bassi della Lega? In che modo avrebbe aiutato l’economia a crescere o la Sanità e i servizi a funzionare meglio?

Però su questo punto riconosco almeno alla Lega di aver avuto un’idea e di aver provato a governare (a differenza della vicenda Casinò scaricata sulla Procura). Rispetto e stimo chi lavora anche quando la pensa in modo diverso da me.

Chi invece mi ha lasciato allibito sono gli abitanti del pianeta a cinque stelle, che da 5 mesi sono pagati per fare i Consiglieri (loro che non vogliono pesare sui cittadini), e che sono riusciti a dichiarare che prendere una decisione su CVA, quotazione in borsa o meno, a fine marzo è troppo presto: bisogna studiare meglio il dossier! Studiare il dossier?

Ma cosa si son candidati a fare se adesso devono studiare da principio tutti i dossier (su cui sapevano tutto prima delle elezioni). 8 mesi non bastano per studiare il caso CVA?

E quanti mesi per studiare l’Ospedale, la Sanità, la scuola valdostana, i servizi sociali, i trasporti, i contratti pubblici, la gestione rifiuti, ecc.? Di questo passo non basteranno cinque anni di legislatura.

Il consiglio regionale non è un banco di scuola ma un spazio di democrazia dove si rappresentano i cittadini: se uno non sa come votare, abbia l’umiltà di chiederlo ai cittadini che eccellono nelle loro professioni.

Servono decisioni urgenti non perdite di tempo!

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Chi è il nemico?

Il nemico.

Chi è il nemico?

Facile: lo straniero.

E siccome lo straniero è talvolta senza tetto, e dorme per strada, chiunque dorma per strada è il nemico.

Noi italiani siano gente che sa ragionare: (mica siamo razzisti!!! Ma il ramadan lo facciano al paese loro: Intervista a manifestanti della Lega)

Quindi chi aiuta il nemico è un pericoloso collaborazionista: un traditore della patria!

Conclusione: straniero = nemico = senzatetto = chi li aiuta è traditore = meniamo i volontari della Caritas! Cioè meniamo gli italiani buoni, generosi.

Le coscienze dell’Italia perbenista si indignano davanti ai fatti di Aversa: no, ragazzi, la Caritas non dovete toccarla. Dimenticano che applaudivano chi perseguitava i volontari che salvavano i migranti in mare. I ragazzi son giovani ma due più due lo sanno fare e non capiscono l’ipocrisia dei genitori. Che differenza c’è fra i volontari di Aquarius e quelli della Caritas?

Questa Italia non la riconosco più! Nelle nuove generazioni si sta instillando il germe dell’odio. Saranno condannati all’infelicità dall’egoismo dei padri.

Occorre invertire questo maleficio e contrastare la matrice ideologica del male.

Non solo bisogna aiutare i volontari che si prodigano a salvare vite umane. Ma bisogna tornare ad amare l’umanità.

L’umanità non è il nemico.

Il nemico vero è l’odio che cova dentro di noi, è la rabbia che ci trasforma in bestie feroci.

L’amore dell’altro che siamo noi è l’unica via di uscita.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/campania/aversa-baby-gang-aggredisce-i-volontari-della-caritas-non-aiutate-i-barboni-_3179959-201802a.shtml

Rifiuti: il malgoverno nuoce gravemente alla salute

L’incendio dell’impianto di trattamento dei rifiuti indifferenziati TMB sulla Salaria è un fatto molto grave per le ripercussioni negative sulla salute dei cittadini.

Ma il fatto più grave, al di là delle indagini della Procura sul caso specifico, è che quell’impianto obsoleto e che difatto mascherava una discarica diventa il simbolo del malgoverno della Sindaca Raggi e del M5S.

Perché? E il PD? E chi c’era prima? Gli imperatori romani? Il Papa?

Risponderò a tutto: non temete. Intanto la premessa: i romani avevano scelto di votare i cinque stelle proprio perché volevano un cambiamento. Cambiamento che non c’è stato: anzi la situazione è peggiorata per assenza di scelte concrete. L’ideologia è un faro ma si tratta di idee, sogni, parole: chi governa deve tradurla in prassi.

La scelta di trattare in modo diverso i rifiuti e di ridurne la produzione è una sfida globale, mondiale. Il M5S ha deciso di lanciare questa sfida ai governi precedenti. Il fallimento della Raggi è grave perché sta alimentando l’idea che sia meglio incenerire con tecniche sicure, quando purtroppo incenerire è sempre una scelta che significa aver fallito l’obiettivo sul fronte culturale e politico di non bruciare risorse riutilizzabili o riciclabili.

Sarà qualcuno o la mafia che per far dispetto alla Raggi butta frigoriferi in strada e brucia mucchi di rifiuti: è la teoria del complotto, tanto cara ai grillini.

La realtà è diversa e lo dimostrano due dati: 1. La raccolta differenziata a Roma nella gestione Raggi/cinque stelle è cresciuta dell’ 1 % cioè nulla! 2. Ancora oggi Raggi e cinque stelle non hanno ancora individuato i siti dove installare moderni impianti sofisticati per trattare a freddo il rifiuto indifferenziato (che però dovrebbe essere residuale e non tonnellate a go go, se no gli impianti a freddo non basteranno mai!).

Quindi lo scrivo perché voglio parlare male dei grillini? Sì sono arrabbiato coi grillini, perché come per altre forme di governo utopistico, ad esempio il comunismo, pessimi governanti, per la loro incompetenza e incapacità, distruggono i sogni di tutti e portano indietro l’orologio della storia.

In Valle D’Aosta certamente i grillini hanno contribuito in maniera significativa al movimento civico guidato da Valle Virtuosa per impedire di bruciare in modo primitivo i rifiuti, ma da Pizzarotti alla Raggi non hanno tenuto fede alle promesse. Pizzarotti (già prima di lasciare il M5S) aveva di fatto avallato l’inceneritore dei governi precedenti e la Raggi ha completamente fallito.

Il malgoverno quindi nuoce gravemente alla salute, a prescindere dalle sigle politiche, fa danni anche più gravi sul piano ideologico, distruggendo i sogni!

Noi non smetteremo di sognare un mondo migliore a partire dalla riduzione dei rifiuti, del riutilizzo, del riciclo attraverso trattamenti a freddo: ma oggi per colpa del malgoverno di Roma è tutto più difficile.

Grande scelta del Time: The Guardians sono Person of the year 2018

Importante e significativa, per quanto accade nel mondo, e anche nei paesi occidentali liberali, sul fronte dell’informazione, la scelta del Time di indicare come Person of the year 2018, un gruppo di giornalisti, tra cui Jamal Khashoggi, vero e proprio martire della libertà di informazione, ucciso nel consolato saudita di Istanbul dai suoi connazionali.

I guardiani e la guerra per la verità è una denuncia forte contro il potere che vuole soffocare le voci di coloro che cercano e raccontano le ombre e le violenze dei regimi.

Diritti umani: dopo 70 anni tanta strada da fare

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

70 anni sono trascorsi: tanti passi avanti sono stati fatti ma tanto tanto cammino resta ancora da fare. E lo si può fare solo camminando insieme, fianco a fianco, tenendosi per mano.

Io continuo a sperare, a crederci, a lavorarci con le mie piccole insignificanti capacità: sono le formiche che fanno il formicaio.

Le prediche ai giovani: e l’esempio che manca

Nei giorni di dolore: è meglio, meditare, pregare, trovare una parola di solidarietà.

Invece prevalgono le lezioni della banalità, del c’erano una volta la famiglia e la scuola, fino all’eterno ritorno dell’educazione civica.

Ma una società che ha perso il futuro, senza sogni, senza amore, che fomenta odio e anche nei livelli più alti usa linguaggi di violenza, condanna i giovani al consumo compulsivo e a consumarsi nella vertigine del presente.

La cultura del rispetto dell’io e dell’altro da noi, della cura di sé e della solidarietà, dell’impegno, del lavoro, dello studio, della ricerca non si costruiscono con le prediche sulle tragedie.

Fondamentale una nuova legge elettorale: siano i cittadini a scegliere la maggioranza che determina la Giunta

COMUNICATO STAMPA

di Area Democratica – Gauche Autonomiste

Fondamentale una nuova legge elettorale: siano i cittadini a scegliere la maggioranza che determina la Giunta

Avremmo auspicato, alla luce dei risultati elettorali, sin dall’inizio della legislatura un governo istituzionale di ampia rappresentanza del Consiglio regionale, finalizzato ad adempiere alle urgenze e a garantire i servizi alla persona come la Sanità e la scuola, con l’obiettivo dopo al massimo 2 anni, constata l’impossibilità di costruire una maggioranza “politica” forte, di tornare a dare la parola agli elettori con il voto.

Non è stato possibile per i veti incrociati e gli anatemi degli uni e degli altri, che parlano di popolo guardando al loro orticello, e non si curano degli elettori che hanno votato per altre sensibilità.

Ora la fine di una Giunta a trazione leghista, fragile politicamente quanto incerta o conflittuale al suo interno nel voler fare e disfare senza più il consenso del Consiglio regionale, è un passo che avrà senso se porterà a posizioni più rispettose da parte di tutti.

La nuova Giunta, però, nasce con una fragilità di fondo, perché costituita in larga parte da chi ha “inventato” la maggioranza precedente e ora se ne sfila.

Garantendo quindi il ritorno ad un rispetto formale dei ruoli e affrontando le urgenze ed emergenze che mettono a rischio welfare, sviluppo e lavoro, non si perda di vista la necessità di una riforma della legge elettorale che, mantenendo i principi già conquistati della segretezza del voto e di una rappresentanza proporzionale di tutti gli schieramenti, consenta la formazione di una maggioranza politica scelta dagli elettori, anche attraverso un premio di maggioranza come avviene quasi ovunque nel paese.

Noi a questo lavoreremo con impegno formulando proposte concrete, scaturite anche dal confronto diretto con i cittadini elettori, che non possono più accettare di essere impotenti (vista anche l’inadeguatezza e la crisi che sembra aver investito molti partiti e movimenti che un tempo influivano sulle scelte del Consiglio regionale) di fronte alle scaramucce o liti dei Consiglieri regionali.

Il voto dovrà consentire di esprimere oltre alla rappresentanza della propria sensibilità politica, una maggioranza che abbia il dovere di governare. E qualora quella maggioranza venga meno; auspichiamo che siano i cittadini elettori a sceglierne un’altra.

I coordinatori

Gianni Champion

Raimondo Davide Donzel