Distinguo a scoppio ritardato: si sfalda la non-maggioranza

‪A scoppio ritardato (dopo le critiche argomentate di UV PdSinstraVdA Epav e M5S e dopo la presa di posizione del Cpel) le stampelle della non maggioranza si accorgono che la variazione di bilancio è stata predisposta senza manco informarli‬…
Così si fan sentire tanto per salvarsi la faccia nel prossimo Consiglio regionale: insomma stampelle rotte!

Perché il metodo di lavoro non può venir meno sugli atti più importanti di una maggioranza. 

Non può essere una svista: e chi stampellava la maggioranza, dormiva? O era all’oscuro di tutto?

Notizia : Redazione ANSA 

AOSTA

24 luglio 2017. 19:10
Variazione bilancio, tensioni in maggioranza

Due ore di acceso confronto oggi pomeriggio in maggioranza per fare il punto sulla situazione politica in Consiglio regionale. Particolarmente critici sono stati Alberto Bertin (Alpe), Andrea Padovani e Elso Gerardin (Misto) riguardo alle modalità – in particolare per la “mancata condivisione” – con cui sono stati predisposti la variazione di bilancio e il disegno di legge collegato (“Omnibus”), che contiene modifiche normative senza diretta rilevanza finanziaria. Non è quindi escluso che i due provvedimenti vengano modificati prima di arrivare in aula nelle prossime settimane, probabilmente in una riunione straordinaria del Consiglio Valle il 2 e 3 agosto.”

Regione VdA: la #Casadivetro è diventato un #Bunkeroscuro

A conferma della mia affermazione di ieri che la Regione VdA #Casadivetro si sia trasformata in un #Bunker per pochi, esce un Comunicato a firma UV, PD-SinistraVda, EPAV e M5S.
Pare invece che Gerandin e Padovani abbiano un pass speciale per accedere al Bunker, quindi, dopo le grandi lezioni etiche profuse agli avversari, sapranno ora illuminare i bui retroscena di questa sconcertante vicenda.
Comunicato stampa: 

Variazione al bilancio 2017-2019: quando il nuovo non avanza
I gruppi Union Valdôtaine, PD-SVdA, EPAV e M5S non hanno partecipato al voto sui disegni di legge in materia di variazione al bilancio 2017-2019 della Regione e disposizioni collegate, sui quali oggi, giovedì 20 luglio 2017, la seconda Commissione consiliare ha espresso parere.
«Non siamo stati messi nelle condizioni di poter esprimere un parere su questi due provvedimenti – spiegano i Consiglieri dei gruppi di opposizione – perché il passaggio in Commissione è stato scandalosamente esiguo sia nei tempi sia nei contenuti. I due testi sono stati inviati dalla Giunta al Consiglio martedì 18 luglio; la Commissione è stata convocata frettolosamente prevedendo le audizioni a tutti gli Assessori e al Presidente del Consiglio permanente degli enti locali nelle giornate di mercoledì e giovedì; la Commissione ha espresso parere nel primo pomeriggio di oggi. Modalità che stigmatizziamo perché non ci hanno consentito di poter svolgere un serio lavoro di analisi e di approfondimento.»
«Solo per fare un esempio – aggiungono i Consiglieri UV, PD-SVdA, EPAV e M5S -, le tabelle esplicative e il bilancio di gestione, che abbiamo dovuto richiedere appositamente durante l’audizione di ieri al Presidente della Regione e all’Assessore al bilancio, perché non inseriti nella documentazione a nostra disposizione, sono pervenuti solo nella tarda serata di ieri. Non è mai esistito nella storia di questo Consiglio regionale che un provvedimento di questa portata fosse assegnato, discusso e approvato in due giorni.»
«È poi emblematica l’audizione del Presidente del CPEL – evidenziano i Consiglieri -, il quale non ha potuto esprimere nessuna considerazione in quanto non ha avuto la possibilità di esaminare i due disegni di legge: audizione che si è conclusa con le scuse da parte della Vicepresidente della Commissione Morelli. È tutto detto l’evidente imbarazzo.»
«Se questo è il tanto declamato nuovo metodo di fare politica, allora il vecchio era maestro di programmazione e organizzazione – concludono i Consiglieri -. Quando il nuovo non avanza.»

Chi la spara più grossa? Continua il drammatico cortocircuito comunicativo della Giunta Marquis 

A farne le spese i valdostani!

Continua la devastante azione di demolizione delle Istituzioni regionali, prigioniere della non maggioranza dei 16+1+1+1/2 e della “pseudoGiunta” Marquis, nella folle gara a chi la spara più grossa: dopo le dichiarazioni “nazistoriche” della Certan tocca a Marquis inventarsi “agente del KGB o della CIA” e inscenare una drammatica pantomima di velate accuse e mezze fughe di notizie su presunta corruzione (ma a cavalcar la tigre ci vogliono testa e gambe e il buon Marquis sembra averle perse entrambe.)
Infine un aneddoto, cambiar le scrivanie spesso non basta a farsi rieleggere, in particolare la scrivania di vetro era in magazzino perché pare porti male – fa più che dimezzare i voti -.

Estratto dalla Gazzetta Matin:

CRONACA del 13/07/2017

‘Mazzetta’ a palazzo regionale, fuoco di fila sul presidente Marquis

Questa mattina in Consiglio Valle, dopo le troppe versioni contrastanti emerse circa il ritrovamento nel suo ufficio di 25 mila euro in contanti; convocata d’urgenza una riunione dei capigruppo, che pare essere infuocata (anche) nella maggioranza.

Fuoco di fila sul presidente della Regione, Pierluigi Marquis, questa mattina in apertura della seduta del Consiglio Valle, convocato per oggi e domani, venerdì, in riferimento alla circostanza del ritrovamento di una ‘mazzetta’ di 25 mila euro in banconote da 500 euro nel suo ufficio al secondo piano di palazzo regionale, ad Aosta.

Un ritrovamento che – secondo una prima versione – sarebbe avvenuto nella serata di giovedì 22 giugno, durante le operazioni di sostituzione della vecchia scrivania in noce (utilizzata fino al ‘ribaltone’ di inizio marzo dal suo predecessore Augusto Rollandin) con una più moderna in vetro.

Al momento della scoperta sarebbero stati presenti (anche) alcuni operai, stando sempre alla prima versione resa nota, con lo stesso governatore Marquis che avrebbe immediatamente allertato Digos e Squadra mobile.

«Dubbi e veleni sul denaro nell’ufficio del presidente», ha titolato Gazzetta Matin sul numero di lunedì. Dubbi e veleni di cui non ha fatto mistero questa mattina il consigliere pentastellato Roberto Cognetta, che nell’ambito delle repliche alle comunicazioni del presidente della Regione, ha invitato Pierluigi Marquis, «visto che siamo tutti pubblici ufficiali, a spiegare nel dettaglio e con precisione la circostanza del ritrovamento dei soldi nel suo ufficio».

Già, perché – con il passare dei giorni – è invece emerso che la sostituzione della scrivania nell’ufficio dell’attuale presidente della Regione sarebbe sì avvenuta giovedì 22 giugno, ma al mattino, così come confermato dalla ditta Censi, incaricata dell’operazione, quando Pierluigi Marquis si trovava in trasferta a Roma.

Motivo per cui pure il capogruppo dell’Union Valdôtaine, Ego Perron, ha fatto suo l’invito del consigliere Cognetta affinché «si possa conoscere la verità», chiedendo la convocazione d’urgenza di una riunione dei capigruppo, tuttora in corso, che pare essere infuocata, anche tra le fila della maggioranza.

«Non ho rilasciato dichiarazioni a riguardo perché è quanto mi fu detto di fare quando venni sentito dagli inquirenti a fine giugno», ha commentato stringato l’ex presidente della Regione, Augusto Rollandin, convocato dagli inquirenti in qualità di persona informata sui fatti.

Aggiungendo: «Non ho nulla a che fare con quella somma di denaro e non so nulla della sua origine. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura e attendo i risultati dell’inchiesta della Procura della Repubblica. Sicuramente ci sono molti dubbi che devono essere chiariti».

Incalzato, l’attuale presidente della Regione, Pierluigi Marquis, ha ribadito di non poter rilasciare dichiarazioni perché sul fatto – per il quale la Procura della Repubblica di Aosta ha aperto un fascicolo contro ignoti per corruzione – vige il più stretto riserbo.

«Non sappiamo chi li ha messi, quei soldi, ho prontamente denunciato il fatto. Questo posso dire. Il silenzio è d’obbligo in questa vicenda, è imposto dalle indagini», ha affermato laconico Marquis.

Di «sdoppiamento di personalità» ha a quel punto parlato il consigliere unionista Aurelio Marguerettaz, che riferendosi alla vicenda, guardando negli occhi Marquis, ha aggiunto: «Dietro questo fatto c’è una regia raffazzonata, ma pur sempre una regia, in quanto ogni giorno sono usciti dettagli, tra l’altro in contraddizione tra loro, che soltanto da lei potevano arrivare, visto che quei documenti lei li ha visti. Dunque, anche alla luce delle dichiarazioni fatte a margine della seduta di Giunta di lunedì, o ha verità granitiche, che quindi dovrebbe condividere con noi, oppure lei ha fatto un passo nel baratro».

Nell’ambito della discussione in Consiglio regionale, inoltre, è emerso che il giorno del ritrovamento della ‘mazzetta’ di 25 mila euro insieme a una carta bancomat scaduta intestata ad Augusto Rollandin e a un dossier di documenti, che la Procura di Aosta ha poi smentito fare esplicito riferimento alla massoneria, liquidandola come «un’ipotesi frivola», il sistema di sicurezza al secondo piano di palazzo regionale (vedi telecamere di videosorveglianza) era fuori uso.

Insomma, il giallo dell’estate valdostana è sbarcato anche in Consiglio regionale.

(pa.ba.)

L’auto elettrica e le bufale valdostane

L’auto elettrica è una bufala? Così pareva sostenesse qualcuno pur di attaccare chi ha investito nella rete pubblica di ricarica elettrica, fondamentale per una regione turistica come la Valle D’Aosta.
E invece colpo di fortuna: la Volvo dal 2019 produrrà solo veicoli a Batteria o ibridi! E si parla di svolta ecologica!
Spero che si terrà conto di come evolve il mercato, sia pur gradualmente, e che dopo le prossime inaugurazioni di colonnine elettriche la Regione non metterà i MI PIACE anche a chi sostiene che l’auto elettrica inquina più di quella con il motore a scoppio.

#arcobalenolavoro su Topitaliaradio: agricoltura 

‪E siamo partiti! #arcobalenolavoro su #topitaliaradio è decollata con le belle storie di due aziende agricole, di 2 famiglie valdostane che fanno impresa, le prospettive per i giovani e i problemi che non mancano.
Abbiamo parlato di impresa, agriturismo, allevamento, formazione, fondi europei che non arrivano, gelate, siccità.
grazie agli ascoltatori, ai loro commenti e domande. (Che possono arrivare anche nei prossimi giorni).
Grazie a Piero Ballauri e Gianni Champion!
(Un super grazie a tutta la redazione di #Topitaliaradio e alla collaborazione di #NunzioTotaro)

Navigare lontano dalla riva è un destino

Navigare lontano dalla riva è un destino. Come scalare la montagna. Alla ricerca di un amore perduto. Lasciare il porto sicuro e mettere la prua a sud ovest oltre Punta Arena, dove incombe il rombo di un oceano che si fracassa e schiuma sulle isole. Il mare è una metafora della vita. La sferzata del vento può gonfiare la vela e farti volare o strappare le sartie e squassare lo scafo. La vita non è mai senza difficoltà. E ci sono giorni come tempeste in cui il mondo ti crolla addosso. E vedi quello che hai costruito con fatica distrutto. 
Ma per solcare il mare, per provare il piacere della brezza e degli spruzzi dell’onda sul viso, bisogna affrontare le tempeste.
Non c’è gioia vera che non nasca dal duro lavoro e dal superamento degli ostacoli.
E la nave va, come la vita, verso l’orizzonte ignoto. È il destino che ti sei scelto.

Belle parole di Don Ciotti al Forum del Pd a Milano

Che belle le parole di Don Ciotti: oggi a Milano davanti a una platea di militanti del PD (presenti anche i valdostani!!!)
1 lug. (askanews) – “Non pensate agli elettori, pensate alle #PERSONE, a chi fa fatica. E non penso solo a chi fa fatica per povertà materiale o culturale, ma anche a chi soffre della povertà esistenziale, della povertà relazionale. È la solitudine. C’è tanta solitudine a tutte le età”. Lo ha detto don Luigi Ciotti partecipando a Milano al Forum nazionale del Pd.
“La dignità della politica nasce dalla strada – ha aggiunto don Ciotti -. Ci sono parole chiave, come responsabilità, che vanno raffrozate. Serve più responsabilità non solo per le cose che facciamo, ma anche per quelle che non facciamo. La politica ha il dovere di ascoltare le grida di chi fa fatica, perché la politica, come diceva papa Paolo VI, è una forma di carità, alta ed esigente, è servizio alla comunità”.
E con quanto entusiasmo ha parlato di una buona politica, con quanta energia, per dar voce a chi voce spesso non ha.

Abbiamo il dovere di ascoltare e mettere in pratica queste parole.

La Giunta e la non maggioranza “double-face” con il vizietto di Facebook

La Giunta e la non maggioranza “double-face” con il vizietto di Facebook.
Accade infatti che dopo le prodezze su Facebook dell’Assessora all’Istruzione, l’Assessore Roscio inauguri le colonnine della rete elettrica (a Etroubles ad esempio) e poi metta MI PIACE su Facebook a Ghigo Rossi quando sostiene che l’Assesssore Donzel è uno sciocco che si fa abbagliare dall’auto elettrica, spendendo soldi pubblici per installare colonnine. Vero? Vero e documentato!
Va bene che la politica sia scaduta e il livello sia basso ma qui siamo alla “miseria nera”: se ho fatto errori è giusto che io sia criticato ma se inauguri una colonnina elettrica (fra l’altro rivendicate anche dall’attuale Presidente Marquis) non puoi dire che sei d’accordo con chi sostiene che si spreca il denaro pubblico pur di fare un attacco personale. Perché? 

Ancora una volta il vizietto di Facebook svela il volto double-face della Giunta e della non maggioranza, ossessionate dalla Comunicazione, tanto da trasformare interi assessorati, in centri della comunicazione, senza neppure credere in ciò che comunicano e fanno (o meglio hanno fatto altri).

Mi guardo bene dal giudicare chi governa, in modo superficiale. Ho imparato quanto sia difficile governare. Ma nel merito delle scelte ho sempre detto la mia, spiegando le ragioni (in modo articolato, non sempre leggibile, i ragionamenti chiedono qualche riga in più), perché le critiche come le scelte vanno argomentate.
Ecco quando ricevo “una sberla mediatica” mi piacerebbe capire il perché? E non solo subire l’insulto di aver “malversato” denaro pubblico. 
Il paradosso è che Roscio, insieme al collega Cognetta, chiedeva ancora più azioni per la mobilità elettrica dai banchi dell’opposizione: ora hanno cambiato idea?

È legittimo cambiare idea, lo spieghino!

Cosa c’entra Cognetta? Insieme all’Assessore Roscio c’è cascato anche il consigliere comunale Luca Lotto a mettere il MI PIACE al post contro Donzel (insomma anche il M5S sponsor occulto della non maggioranza è a double-face, in Regione per l’auto elettrica anche ibrida e in Comune di Aosta contro). Gli elettori si sa stanno un po’ qua è un po’ là, e si “gioca” al piglia tutto!
Io resto convinto che la mobilità elettrica sia il futuro, ma gli amministratori per primi devono crederci e non far finta.
Così a Carlo Curtaz che in un post chiedeva, per risolvere la frana del sistema Valle D’Aosta, facce nuove e competenza, rispondo che ha proprio ragione: a partire dai suoi ex compagni di Alpe, servono facce nuove (e non di bronzo) e competenza (non solo comunicativa e double-face).