Medaglia della Liberazione a Lucia Bertolin

Lucia Bertolin, la partigiana “Ninfa”, ha ricevuto oggi la Medaglia della Liberazione del Ministero della difesa. Un giusto riconoscimento alla sua valorosa adesione e partecipazione attiva alla lotta di liberazione dal nazifascismo nelle file della Resistenza valdostana.
Lucia ha chiesto di avere una cerimonia semplice nella sua Alagna; e con grande sensibilità il Prefetto della Provincia di Vercelli dott.ssa Maria Rosa Trio e il Sindaco di Alagna Valsesia Roberto Reggi hanno organizzato un evento nel Teatro dell’Unione Alagnese in cui Lucia era perfettamente a suo agio, tanto che ha partecipato anche al brindisi finale.
Circondata dal caloroso affetto dei suoi cari e da tutte le autorità del Comune di Alagna, presente anche il Presidente della Provincia di Vercelli e il Presidente dell’Unione montana, il parroco, i rappresentanti dell’Anpi Provincia di Vercelli e dell’Istituto storico della resistenza, è riuscita ad emozionare e coinvolgere tutti i presenti.
Così ci ha incantati con la sua energia, con la sua lucidità, con la sua determinazione, con la profondità delle sue riflessioni, con la sua simpatia, e anche con acute battute di spirito.

Era molto onorata, felice e commossa del riconoscimento da parte dello Stato, ma ci ha tenuto a precisare “quello che ho fatto, non l’ho certo fatto per una medaglia!”. Grandissima Lucia anche in questa occasione. 
Con una passione ancora intatta, appena ho rievocato le prime coraggiose azioni del gruppo Antonio Gramsci poi divenuto 176a Brigata Garibaldi, ha ricordato la sua partecipazione alla Resistenza, raccontando come veniva autorizzata dal proprietario della Guinzio e Rossi ad assentarsi dal lavoro, quando i partigiani avevano bisogno di lei, senza registrare l’uscita per non risultare assente in caso di controlli.
Alla sua memoria di ferro non sono sfuggito neppure io; mi ha ricordato la presenza alle manifestazioni del 25 aprile in Bassa Valle e in piemontese mi ha detto che “avevo fatto il discorso”.
Mi chiesto di salutare il Presidente della Regione Valle D’Aosta, il Presidente dell’ANPI Nedo Vinzio, le donne dell’ANPI, l’ex direttrice e ricercatrice dell’Istituto Storico della Resistenza Silvana Presa.

93 anni portati molto bene, nonostante come a tutti la vita abbia riservato momenti non facili, anche dopo la guerra.

Si è rammaricata che con l’età le riesce difficile tornare in Valle d’Aosta per le celebrazioni del 25 aprile; ma ricorda con piacere tutti gli amici di Issogne e Verrès.


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