E nel momento dell’unità nel #PD si minaccia la scissione?!?

Nel momento in cui avanzano nuovi e pericolosi populismi che cavalcano le tensioni sociali generate da una globalizzazione che aumenta le diseguaglianze, o amplificano le preoccupazioni di nuove migrazioni e nuove povertà, e vagano come sciacalli attraverso scenari foschi come terrorismo e guerre, e finalmente inneggiano a poteri forti, Putin, Trump e citano Mussolini, cosa fanno nel PD e nel Centrosinistra?Si parla di congressi, di scissioni, di correnti d’aria, di liste, listini, listoni, di posti in lista, di nuovi partitini da mettere all’ombra di querce, ulivi, cactus.
Nel momento in cui bisogna serrare i ranghi e creare condizioni di unità (anche per dare un segnale di serietà a chi lotta per ricostruire dopo il terremoto) si sceglie la divisione; anziché trovare convergenze e allargare le alleanze intorno a soluzioni concrete ai problemi, si provoca la scissione del PD per fare un ennesimo partitino inconcludente?
Mi chiedo: D’Alema e Bersani fanno un ennesimo partito (D’Alema è esperto perché dopo segreteria PCI, è stato segretario PDS, in segreteria DS, gran manovratore nel PD facendo fuori Veltroni – dopo aver fatto fuori Occhetto, Prodi e sabotato Bersani – un curriculum senza pari) e poi si alleano con chi? Con quelli come Renzi con cui litigano da anni? Per far che? Litigare da appartamenti diversi dopo aver dormito nello stesso letto? O si alleano alla loro sinistra con quel che resta, dopo che da 30 anni ne criticano il radicalismo lodando il riformismo?
Quindi, visto che la destra è divisa e Berlusconi è in affanno con Salvini, il buon D’Alema si inventa un partito per indebolire il PD e creare condizioni di ingovernabilità totale nel paese, visto che i 5 stelle sono per la democrazia totalitaria? Così lui e Berlusca possono puntare alle nozze d’argento in Parlamento!
Mi faccio domande; non ho sempre le risposte. Ma sono sicuro che se la sinistra pensa di usare il demolitore D’Alema per riunificarsi siamo certi che per altri dieci anni non si tocca più il boccino del governo.
Con molto umiltà lavoro per un Pd che sappia dialogare con la sinistra radicale e i moderati di centro e torni a rapporti costruttivi con tutte le parti sociali, per dare risposte sui temi dello sviluppo sostenibile, dell’occupazione, delle pensioni, per una società più libera ma dove nessuno viene abbandonato e lasciato solo, con più opportunità, più mobilità sociale e più equità. 

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One thought on “E nel momento dell’unità nel #PD si minaccia la scissione?!?

  1. Mi trovo in completo accordo con quello che scrivi. E temo per i prossimi mesi e prossimi anni.
    Un inversione di rotta… anche all’interno del PD si rende perno chiave per costruire un futuro “sostenibile”… altrimenti rileggo movimenti politici e sociali simili agli anni venti e trenta del secolo scorso….
    Lavoriamo in questa direzione!
    C.

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