Politiche tariffarie nel settore energetico

Interpellanza sulle nuove politiche tariffarie nel settore energetico

Seduta consiliare del 6 aprile 2016

L’adozione di iniziative per la realizzazione di nuove politiche tariffarie nel settore energetico è stata al centro di un’interpellanza illustrata dal gruppo Union Valdôtaine Progressiste nella seduta consiliare del 6 aprile 2016.

L’Assessore alle attività produttive Donzel Raimondo ha premesso di fare molta attenzione ai “venditori ambulanti di energia” che offrono contratti troppo vantaggiosi. Il distributore di energia elettrica che opera in Valle d’Aosta, la Deval, nel 2014 è arrivato a distribuire circa 852 giga watt/ora a 133.000 punti di fornitura. Questo quantitativo di energia ha subito un trend in diminuzione, imputabile non solo alla crisi economica, ma anche ad un aumento di sistemi fotovoltaici e ad una crescente cultura del risparmio energetico. Al 31 dicembre 2015, ha proseguito l’Assessore Donzel, la CVA ha fornito energia elettrica a circa 92.600 punti di fornitura appartenenti al mercato di maggior tutela e a 25.500 punti appartenenti al mercato libero: la nostra società si sta muovendo per tempo verso il mercato libero, obbligatorio dal 2018. Dal dato 2014 si ricava che circa l’89% del totale di punti di fornitura in Valle d’Aosta sono riforniti da CVA. Relativamente ai punti del mercato libero, circa 4.000 appartengono al segmento business e 21.500 al segmento domestico, partite IVA e servizi condominiali.

Riguardo al costo in bolletta dell’energia, l’Assessore Donzel ha spiegato che gli oneri incomprimibili variano a seconda dei consumi dal 55% a quasi al 70%, quindi la parte su cui è possibile agire per la riduzione di prezzo è il 30%, che peraltro negli ultimi tre anni è in costante diminuzione. In merito al servizio di maggior tutela di CVA, l’Assessore ha specificato che le tariffe sono direttamente fissate dall’Autorità anche su questa parte residua, ma, a causa della diminuzione del prezzo del petrolio e del metano i costi sono scesi, con un risparmio in bolletta da inizio 2016 del 5%. Per quanto attiene l’attività nel mercato libero, l’Assessore Donzel ha comunicato che CVA ha sempre avuto una particolare attenzione al territorio, offrendo condizioni competitive. Inoltre, a riprova della soddisfazione della clientela, l’indice di rotazione per il cambio di fornitura è complessivamente al di sotto del 5%. Tenuto conto dell’abolizione del servizio di maggior tutela e del nuovo scenario di mercato obbligatorio dal 2018, CVA ha predisposto un’offerta di mercato con cui si ritiene di fornire ai clienti un’adeguata occasione di passaggio al mercato libero.

L’Assessore alle attività produttive non ha comunque escluso la possibilità di ragionare con CVA per uno sforzo ancora maggiore: questo aspetto però, determinando ricadute sui conti generali della società e la pianificazione degli investimenti, va trattato con cautela e senza generare aspettative. 

 

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