misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito

COMUNICATO STAMPAII e V Commissione: parere favorevole alle misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito.
Nella riunione congiunta di oggi, lunedì 26 ottobre 2015, la seconda Commissione “Affari generali” e la quinta Commissione “Servizi sociali” hanno espresso parere favorevole a maggioranza sul testo di legge che introduce misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito, di cui è relatore la Consigliera Carmela Fontana (PD-Sinistra VdA).
L’iniziativa legislativa, inizialmente depositata dai gruppi PD-SinistraVdA, Alpe, Union Valdôtaine Progressiste e Movimento 5 Stelle a novembre 2014 come proposta di legge istitutiva del reddito minimo garantito, è stata oggetto di un gruppo di lavoro comune alle due Commissioni. Nella riunione di oggi, i gruppi UVP, Alpe e M5S hanno annunciato il ritiro delle loro firme dal provvedimento legislativo.
La nuova proposta di legge, così come deliberata dalle Commissioni, prevede lo stanziamento di 1 milione 400 mila euro per il 2015 finalizzati a rafforzare le politiche per il sostegno economico e l’inclusione sociale dei soggetti maggiormente esposti al rischio di marginalità nella società e nel mercato del lavoro, quali i disoccupati e i lavoratori autonomi in difficoltà economica. Le misure consistono nell’erogazione di un beneficio individuale per un ammontare fino a 4.400 euro lordi per cinque mesi eventualmente prorogabili di ulteriori tre mesi, da corrispondere in importi mensili fino a 550 euro. Tra i requisiti per l’accesso alle misure figurano l’età (30 anni compiuti), la residenza (in Valle d’Aosta da almeno 36 mesi), l’ISEE non superiore a 6 mila euro e l’aver lavorato per un minimo di 365 giorni nei 5 anni antecedenti la presentazione della domanda.
«Ci rendiamo conto che le aspettative della comunità sono più alte e che la legge non è perfetta – spiega la Consigliera Carmela Fontana (PD-Sinistra VdA) –, ma crediamo che, in un momento di crisi come questo, l’aver trovato risorse per 1,4 milioni di euro da destinare al reinserimento di chi ha perso il lavoro sia importante. Inoltre, abbiamo incluso tra le categorie di lavoratori anche gli autonomi, con Partita Iva aperta, che si trovano in una situazione di disagio. È questo un segnale forte che dimostra come la politica sia attenta alle difficoltà dei lavoratori e delle loro famiglie garantendo non soltanto un’assistenza economica ma un legame con il mondo del lavoro attraverso dei percorsi di riqualificazione. Credo sia l’esempio di una politica responsabile nei confronti della propria comunità.»
La proposta di legge sarà ora iscritta alla prossima adunanza del Consiglio regionale per la sua definitiva approvazione.
FONTE Infoconseil

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