Obama e il #bonchauffage

I democratici americani hanno perso le elezioni e hanno perso la maggioranza al Senato (quella alla Camera non l’avevano già ma ora i repubblicani dilagano…).

La sconfitta democratica ricade interamente sulle spalle del Presidente Obama, che secondo la Costituzione americana rimane Presidente (essendo eletto direttamente) ma con un Parlamento completamente contrario alla sua politica (quindi il Presidente potrà al limite porre il veto alle leggi che non condivide ma sarà costretto a mediazioni al ribasso su tutta la sua linea politica o quel che ne rimane).

Ma non ha perso solo #Obama!

Ha perso un’idea di società più equa e più giusta!

Una fotocopia di quel che avviene in Europa.

La crisi economica anziché aprire a una nuova visione solidale della società, scatena gli egoismi non solo dei ricchi ma anche del ceto medio in declino o dei dipendenti che hanno (o pensano di avere) risorse certe.
Chi perde il lavoro, chi chiude l’attività artigianale e commerciale, chi non ha mai trovato un lavoro stabile è messo ai margini, senza paracadute cade in un abisso di semipovertà o miseria da cui difficilmente può risollevarsi.

I paesi occidentali, l’Italia, la Valle d’Aosta hanno vissuto e consumato ben al di là delle loro reali potenzialità di produrre e creare ricchezza e ora che le risorse diminuiscono anziché “decrescere” negli stili di vita in modo equilibrato, buttano a mare quelli che non ce la fanno.

Obama non è stato all’altezza della sfida (io che l’ho sostenuto con passione e convinzione, riconosco la sconfitta); ma la società che ne viene fuori non mi convince, non mi piace (anche se io, al di là della politica, sono un “privilegiato” con il posto fisso (acquisito con concorso pubblico secondo norme nazionali) e una buona salute fisica (dono prezioso e non certo merito). Non condivido le scelte che USA, UE e Italia stanno facendo.
Soprattutto non condivido le idee di fondo, ispirate da un vecchio e desueto liberismo che riduce i diritti del lavoro e con qualche minima apertura a diritti civili, di fatto taglia fuori da lavoro, scuola, sanità e welfare un numero sempre maggiore di cittadini.

Cosa c’entra il #bonchauffage con Obama?

Un po’ di storia del #bonchauge:
1. Nel 2008, dopo una raccolta firme nel 2007 con cui l’UV lanciò la sua trionfale campagna elettorale al grido di “Non si toccano i buoni di benzina”, pur sapendo che le leggi in essere ne avevano decretato la fine, il neo presidente Rollandin (fresco di vittoria elettorale) dichiara finita l’era del buono di benzina in Valle d’Aosta;
2. Ma le accise (tasse sulla benzina che ammontano a 30 milioni di euro) continuano ad essere incassate dalla Regione e il PD chiede che siano distribuite ai cittadini sotto altra forma (essendo una regione alpina con un lungo inverno: un buono riscaldamento sembra una soluzione sensata): legge regionale 43 del 2009 (vi risparmio le sterili discussioni sulla distribuzione in base a criteri altimetrici o tra adret e envers, che mortificano le nostre richieste di guardare al reddito).
3. A partire dal 2010 alla luce dei tagli al bilancio regionale e con la crisi economica che incombe, sempre il PD giudica assurdo dare contributi per riscaldamento a medici primari, imprenditori, dirigenti, politici con redditi alti, chiediamo che si dia di più a chi ha di meno (e qui si crea una forte lobby politica che inneggiando alle virtù del mercato chiede di non dare alle famiglie ma di investire… I soldi cominciano a sparire ma non in investimento, finiscono nel calderone della spesa pubblica).

4. E qui siamo nel 2014: piuttosto che dare al ceto medio e ai deboli si toglie a tutti.

L’egoismo vince e perdono Obama e il Bon Chauffage!

A quelli che mi chiedono cosa fa l’opposizione, ho risposto che sicuramente, si poteva essere più incisivi, che non siamo stati bravi a spiegare le cose, che si può fare molto meglio di cosa non sono stato capace a fare io, che sia facile fare di più;
ma senza una società più solidale, senza aiutarci l’un l’altro, ci scanneremo tra poveri per spartirci le risorse residue, mentre le classi agiate continueranno a stare al caldo anche senza il Bon chauffage!

Grazie comunque Obama per averci provato!

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