Sicurezza a #scuola? Non abbassiamo la guardia!

INTERPELLANZA #SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI e CLASSI NUMEROSE

Siccome in una #classe di un istituto tecnico valdostano si era arrivati a stipare 31 alunni (poi 29) in un’aula autorizzata per 24/25 alunni al massimo, ho ritenuto importante sollevare la questione in consiglio regionale e far capire che, se non c’era una mobilitazione degli #insegnanti, delle famiglie, del sindacato che ha smosso il dirigente a chiedere lo sdoppiamento, la situazione sarebbe passata inosservata!

Ora la classe è stata sdoppiata (costo di circa 40.000 euro annui – ordine di grandezza: ieri in consiglio regionale, non è bastato nostro voto contrario a fermare una legge che finanzia per 1 milione e 600 mila euro una fantomatica società per promuovere VdA a Expo2015, quindi siamo alla solita briciola per l’istruzione).
Dunque se i cittadini si impegnano a salvaguardare la qualità dell’istruzione e della sicurezza nelle scuole qualcosa si può fare!

Nello foto allegata: l’edificio della scuola dell’infanzia e primaria di Charvensod inagibile (vuota) da 3 anni per problemi di staticità (pilastri di sabbia)! Dobbiamo essere più umili e smetterla di dire che siamo un’eccellenza!!!! Anche qui in VdA si son fatti errori clamorosi!

Ecco un breve resoconto dell’interpellanza discussa nel corso della seduta del 10 ottobre 2014, per approfondire il rispetto delle norme di sicurezza e agibilità degli edifici scolastici valdostani, anche in relazione alle classi numerose.

Nello specifico ho sottolineato che «l’edilizia scolastica valdostana presenta lacune rilevanti e si cerca di risparmiare creando classi assolutamente troppo numerose, riempiendosi la bocca di buone intenzioni nei convegni sull’abbandono scolastico», ho chiesto «se sia stato verificato che vengano sempre garantite le norme di sicurezza e agibilità degli edifici scolastici; se si sia derogato e con quali criteri alle norme regionali nella formazione delle classi; se vi sia un progetto complessivo di “taglio” delle risorse alla scuola pubblica di secondo grado. In Valle d’Aosta esiste il fenomeno dell’abbandono scolastico, è vergognoso che non si provveda ad arginarlo.»

Nella replica ho aggiunto: «Bisognerebbe anche andare a vedere ciò che non funziona, perché la situazione non è quella che viene dipinta. Laddove ci sono le proteste, la soluzione si trova, mentre il diritto alla qualità allo studio deve essere garantito a tutti i cittadini, anche agli alunni che non hanno genitori che protestano. L’istruzione pubblica dà a qualunque alunno pari opportunità, non interviene solo dove nasce il problema. La politica deve guardare la realtà e risolvere le difficoltà, non limitarsi ai ‘tacconi’. Evitiamo che accada il disastro, andiamo incontro agli studenti desiderosi di imparare senza approcci clientelistici.»

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