Scuola: la fine del precariato si chiama lavoro non licenziamento!

Per metter fine al #precariato a #scuola, bisogna creare posti di #lavoro stabili e organizzare in modo diverso il lavoro a scuola (cosa più facile a dirsi che a farsi -Sig.ra Ministro – e cosa più facile nelle metropoli e nelle scuole grandi, più difficile nei paesi di montagna e nei centri abitati piccoli, ossia in Italia, 8000 mila comuni sparsi su Isole, Appennino e Alpi);

altrimenti la fine del precariato si chiama #licenziamento…

La scuola italiana piange il fallimento di tre stagioni di #riforme mai decollate o fallite sul nascere o andate a male…

Prima di tanti annunci, vediamo di non illudere nessuno e garantire una scuola pubblica per tutti, dando le stesse possibilità di apprendimento anche ai più deboli economicamente, socialmente e fisicamente!

(il diritto alla studio sia la stella polare della riforma!)

Già ai tempi di Prodi/Berlinguer ero sostenitore della necessità di diplomare a 18 anni i nostri ragazzi: non ho mai cambiato idea e non la cambio adesso!
Ma ripeto: meno annunci e proposte concrete e articolate su cui discutere: anche con un confronto col sindacato che è un pezzo fondamentale della democrazia occidentale!

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