Risoluzione per fermare subito il conflitto israelo-palestinese

Importante e positivo che sia stata approvata all’unanimità nel Consiglio regionale della Valle d’Aosta una risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza che, dopo aver seminato morte, fra civili e bambini, rischia un’escalation pericolosissima…

Serve una mobilitazione collettiva contro il conflitto armato!

Perché i morti non sono numeri (già oltre 200) ma persone…

Aosta, 17 luglio 2014
Comunicato stampa n. 353/MM
Seduta del Consiglio regionale del 17 luglio 2014
Approvata una risoluzione sul conflitto israelo-palestinese

Nel corso dei lavori del 17 luglio 2014, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione proposta dai gruppi PD-SVdA, Uvp, Alpe e M5S riguardante il conflitto israelo-palestinese in corso.

In particolare, l’iniziativa impegna il Presidente della Regione e invita i Parlamentari valdostani ad adoperarsi presso le Istituzioni nazionali per far cessare immediatamente il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte e affinché la politica e la comunità internazionale assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine dell’occupazione militare israeliana e la colonizzazione del territorio palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese, condannando al contempo la politica aggressiva nei confronti di Israele attuata da alcune organizzazioni palestinesi. La risoluzione chiede inoltre che il Governo italiano si attivi immediatamente affinché il nostro Paese e i Paesi membri dell’Unione europea interrompano la fornitura di armi, di munizioni, di sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele e che, oggi alla Presidenza dell’UE, lo faccia con determinazioni e coraggio.

Nell’illustrazione, il Capogruppo del PD-Sinistra VdA, Raimondo Donzel, ha specificato «l’importanza della mobilitazione non violenta per la pace, come è successo con le “fiaccolate per la pace” svoltesi ieri in diverse città italiane, tra cui Aosta. E’ importante una mobilitazione delle coscienze, cui contribuiscono anche le Istituzioni come la Regione e il Consiglio Valle. Perché anche il popolo valdostano è attento alla sofferenza di chi è costretto ad essere coinvolto in un conflitto bellico; non siamo sordi al grido di dolore che si alza da Gaza.»

Il Consigliere Nello Fabbri (UVP) ha auspicato il consenso dell’Aula su questa risoluzione, «con cui, nel nostro piccolo, cerchiamo di costruire la pace.»

Per la Consigliera Chantal Certan (Alpe), «affrontando questi argomenti, è opportuno togliersi ogni casacca, perché in guerra tutti hanno torto e i morti hanno uguale valore. Il Consiglio regionale da anni collabora al progetto “Voci di pace”, che fa incontrare studenti valdostani, israeliani e palestinesi: è la dimostrazione che tutti, incontrandoci, possiamo costruire la pace. Come diceva il grande esperto di Medio oriente Igor Man: “Non con le armi si combatte il terrorismo”. »

Il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, Stefano Ferrero, ha affermato: «Non si può non essere d’accordo su questa risoluzione, anche perché non si vuole schierare i buoni e i cattivi. Questo conflitto può tra l’altro avere ricadute sull’Italia, basti pensare all’eventuale accoglienza di profughi.»

Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha annunciato l’adesione della maggioranza alla risoluzione, «perché si pone nell’ottica di stimolare il dialogo e promuovere la pace.»

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