Il Prefetto chiama alle armi i suoi pretoriani

A seguito della “chiamata alle armi” messa in atto dal signor Pastoret, le forze di opposizione denunciano, in queste ore di crisi del Governo regionale, il tentativo di alimentare lo scontro popolare messo in atto dalla ex-maggioranza, con l’avvallo e la complicità del Presidente Prefetto Rollandin, che sfida, in questo modo, le Istituzioni che rappresenta.

Questa ridicola e preoccupante presa di posizione arriva, evidentemente, in risposta alla mobilitazione, dello scorso Consiglio, di lavoratori e cittadini preoccupati per il loro futuro, e fa parte del clima di onnipotenza e arroganza che ormai caratterizza l’azione amministrativa e politica del Governo regionale

Una tensione popolare che viene creata ad arte per confondere e mascherare la realtà , di una crisi politica tutta interna alla maggioranza, che non ha i numeri per governare, e non rispetta le regole più elementari della democrazia, rifiutando le dimissioni richieste al Governo e approvate dallo stesso Consiglio Regionale.

L’invito alla partecipazione popolare alla vita delle Istituzioni è di per sè un fatto positivo, ma grave, invece, è la strumentalizzazione che se ne fa, sulla pelle della gente, ad esclusiva difesa del potere. È infine inaccettabile che l’agonia della maggioranza, barricata e arroccata nel difendere l’indifendibile, si consumi attraverso nomine e assunzioni dell’ultim’ora con l’unico obiettivo di prolungare una improbabile sopravvivenza politica .

UVP – ALPE – PD-SinistraVdA – M5S

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