Sinistra unita?

Il risultato positivo della lista PD-SinistraVda ci interroga sul significato di questa proposta politica a livello regionale, anche alla luce dei successi amministrativi a Roma e in altre città italiane.
Infatti Ignazio Marino è diventato Sindaco della Capitale guidando una coalizione che oltre alla lista del Pd aveva il sostegno di una sua lista civica e di Sel, anche se Sel in questo momento è all’opposizione in Parlamento. Sempre Marino si è presentato con un simbolo civico e non sotto le insegne del partito. Il segnale di voler rappresentare oltre al Pd una parte più ampia della Sinistra è stato evidente: ed in particolare nei contenuti con scelte chiaramente vicine ai più deboli. Anche l’approccio comunicativo è stato di essere cittadino tra i cittadini, in grado di capire la gente comune prima ancora che sommergerla di proposte.
Così in molte città italiane il centrodestra è sonoramente battuto non solo dall’astensionismo e dal crollo dei consensi al Movimento di Grillo, ma soprattutto dalla tenuta dello zoccolo duro dell’elettorato di centrosinistra.
Senza Berlusconi la destra sembra incapace di vincere. Mentre sul piano amministrativo la sinistra ha persone credibili.

Quindi a differenza di quanto rappresentato da alcuni esponenti del Pd locale, peraltro assolutamente assenti in campagna elettorale dal referendum, alle politiche e anche alle regionali, l’unità del Pd con le sinistre e con una parte di cittadini attivi nel mondo delle Associazioni non ha rappresentato un limite ma la ragione della sua presenza in Consiglio regionale.

L’impegno preso in campagna elettorale di rappresentare tutta la coalizione e non solo il Pd è un impegno che pertanto va mantenuto per cinque anni, con serietà e a dispetto della fatica che comporta il confronto continuo fra diverse sensibilità politiche.

Infine il rapporto con gli autonomisti di Alpe e Uvp è più autorevole se tutte le forze di sinistra concorrono ad esprimere i valori dell’uguaglianza, della giustizia e della libertà e ad elaborare proposte sui temi locali. L’errore di dividersi come ha fatto la destra per ragioni di ambizione personale mi auguro non contaminerà il neonato progetto di unità a sinistra in Valle d’Aosta.
Questo non significa appiattire il dibattito nazionale ma non ridursi ad esso, trascurando la lettura della realtà valdostana e della sua forte specificità legata all’Autonomia.
Sono tanti, troppi, i lavoratori e le imprese che aspettano da noi una spinta forte e chiara ad una ripresa economica che sappia essere duratura ed ecosostenibile! Tanti che chiedono la fine di un sistema clientelare che ogni giorno perde competitività ed efficienza.
Insieme le nostre idee, vincenti in campagna elettorale, si affermeranno anche in Consiglio regionale.

20130615-070222.jpg

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...