Pausa caffè con Jorge Amado

Dedico questo brano de “I Turchi alla scoperta dell’America” di Jorge Amado, 1995 [1992], a una signora rumena che ho scoperto essere italiana quanto se non più di me!

La nave su cui si imbarcarono il giovane Jamil Bichara e il dotto Raduan Murad attraccò a Bahia di Tutti i Santi nell’ottobre 1903, quattrocento e undici anni dopo l’epopea delle caravelle di Colombo. Ma non per questo lo sbarco era meno che scoperta e conquista, dato che le terre del sud dello stato di Bahia, dove loro si stabilirono per sferrare la loro battaglia, erano a quel tempo coperte di foresta vergine, si cominciava appena appena a seminare le piantagioni, a costruire le case. Coronéis e jaguncos si ammazzavano a suon di carabina per la conquista della terra, la migliore del mondo per la coltivazione del cacao. Venuti da paesi diversi, abitanti del sertão, della regione di Sergipe, e poi giudei, turchi – li chiamavano turchi, ma erano arabi, siriani e libanesi – tutti quanti erano brasiliani.

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