Arriva la Primavera e porta con sé il Cambiamento.

In Valle d’Aosta, dopo dieci anni di voglia di cambiamento, che si è manifestato nelle elezioni politiche, nelle primarie del PD, e soprattutto nella nuova grande partecipazione civica alle battaglie referendarie è arrivata la Primavera anche per la politica regionale.
Il Sistema politico del Consiglio e del Governo regionale bloccato prima intorno alla forza preponderante dell’UV, divenuta un partito/stato, e poi irrigiditosi intorno alla figura del capo assoluto sia del governo che del partito stesso, non riesce più a reggere la spinta al Cambiamento che arriva dal basso.
Le continue scissioni dell’UV, da Vallée d’Aoste Vive a Renouveau Valdôtain, all’Uvp sono il segno non solo di un malessere interno ma dell’incapacità di far perdurare un sistema iniquo e clientelare.
Prima della crisi, il benessere diffuso aveva narcotizzato molti valdostani, che pur lamentandosi della mancanza di democrazia e di libertà, si contentavano della compensazione che derivava loro dai benefici economici. Ora però il sistema si è incattivito e garantisce sempre meno persone. Toglie ai deboli per continuare a garantire i più ricchi. Licenzia in massa gli operai forestali, minaccia l’esternalizzazione di tutte le assistenti domiciliari, tenta di bloccare il contratti metalmeccanici dell’INVA, abolisce graduatorie, fa concorsi che non stabilizzano i precari e dall’altra parte non taglia gli stipendi dei manager da 300.000 euro all’anno, benefit esclusi.
Le imprese chiudono, gli artigiani sono in grandissima difficoltà, non c’è abbastanza ricambio nel mondo agricolo, i commercianti tirano giù le serrande e si continuano a far costruire grandi magazzini, facendo morire i centri storici e il turismo.
Dunque è arrivato il momento di cambiare. Nel centrosinistra e a sinistra abbiamo unito tutte le forze in un’unica lista PD –Sinistra VdA per dare il segno della voglia e della serietà del nostro progetto politico. Ci crediamo veramente al Cambiamento. Abbiamo confermato l’Alleanza con l’Alpe e abbiamo aperto ad un programma comune con l’Uvp per avere le forze necessarie per promuovere un nuovo governo regionale.
Insieme possiamo essere credibili per rilanciare il lavoro, bloccando le grandi opere inutili e favorendo un piano di piccole opere immediatamente cantierabili. Vogliamo stabilizzare il personale precario, riorganizzare in modo efficiente i cantieri forestali, sostenere con lavori socialmente utili i più deboli, anziché utilizzare solo ammortizzatori sociali e contributi per affitto, che indeboliscono anche la cultura del lavoro e l’autostima delle persone.
Vogliamo fare del turismo, attraverso un piano integrato di tutti i settori produttivi orientato all’ecosostenibilità e alla valorizzazione paesaggistica e ambientale, il motore dello sviluppo regionale.
La famiglia non può essere un ammortizzatore sociale e piuttosto va valorizzata tenendo conto della sua composizione attraverso un fattore famiglia che consenta di avere un welfare più equo per tutti.
Daremo più attenzione alle politiche giovanili. I giovani con gli anziani soli sono i più colpiti dalla crisi. Senza giovani attivi tutta la società non ha futuro.
Mentre costruiamo il Cambiamento, molta vecchia politica tenta di essere riconfermata. Pd-Sinistra Vda, Alpe e Uvp danno la possibilità concreta di scegliere il nuovo: spetta anche all’elettore fare la sua parte.

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