Pausa caffè letteraria della domenica con Guida al Teatro d’Opera

“Ancora. Quando meno te l’aspetti. Una guida all’Opera nella forma più gloriosamente obsoleta: un libro di carta. Strumento superfluo e indispensabile; oggetto di culto per alcuni; occasionale oggetto di consumo per altri.
La “rete” cattura e involgere, comoda, sbrigativa, alternativa, interattiva. Il libro da consultazione diventa complementare – a volte dimenticato su scomodo scaffale – silente compagno di qualche scrupolo spuntato come una fastidiosa verruca nella nostra frettolosa approssimazione.
Compagno. E gli inglesi non a caso identificano il termine di sodale, di “con lui che ci accompagna”, con il concetto libresco di manuale-guida: companion, appunto. Il libro-amico che ti dava una mano quando serviva. Il navigatore cartaceo della nostra conoscenza. Del nostro antico desiderio di conoscenza.” Dalla presentazione di Gianni Gori

“Per la prima volta, e forse al grado più alto, Puccini sperimentò in Bohème la liturgia dell’opera svincolata dai propositi narrativi per accedere alla politica dell’impressione e della reminiscenza. I personaggi corrono verso un destino che si precisa al di là dei loro appetiti sentimentali e si stagliano in un universo neutro che è quello della giovinezza prima felice e poi sfiorita, vero simbolo dell’opera che trascina in posizione gregaria azione e personaggi stessi. A farsi carico di questo percorso sono la mobilissima scrittura musicale, il suo espandersi per segmentazione dei motivi, e il perfetto congegno della memoria tematica; ma la reminiscenza obbedisci qui a intenzioni drammaturgiche di tipo eccentrico.”

“Consegnata al mito è, ancor prima che la sua opera, la vita stessa di Richard Wagner, sì da proporre un’immagine che fuoriesce dall’immaginario dell’artista per entrare direttamente nella casistica dell’antropologico. Egocentrico, spregiatore dell’altrui, opportunista, di sensibilità morbosa, Wagner fu un collettore gigantesco di tutto ciò in cui l’ottocento tedesco se culturalmente incarnato: dai moti indipendentisti alle teorie anarchiche, dalla décadence borghese alla regressione al mito e all’eresia catara, dall’anticristianesimo all’estetismo.”

Guida al Teatro d’Opera a cura di Aldo Nicastro, Zecchini Editore, Varese, 2011

20130303-111418.jpg

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...