Emergenza lavoro in Valle: serve una svolta nella gestione dell’economia regionale


Donzel: “disoccupazione, clientelismo e distruzione del tessuto produttivo regionale rischiano di mettere in seria difficoltà il percorso lavorativo e il progetto di vita di intere generazioni”

DOCUMENTO DELLA DIREZIONE REGIONALE DEL PD VALLE D’AOSTA

Il lavoro rappresenta la vera emergenza della Valle d’Aosta, e l’attuale maggioranza di centrodestra è inadeguata ad affrontare la crisi. Al di là delle cifre presentate dall’Amministrazione regionale che fanno riferimento a presunti milioni di euro messi a disposizione per le politiche del lavoro, e rispetto alla convinzione della maggioranza di avere ben gestito il difficile passaggio attraverso la crisi economica, la Direzione regionale del PD VdA ritiene che la realtà percepita dai valdostani sia profondamente diversa.

I dati presentati dalla stessa Regione nel corso della giornata dell’economia e quelli della Banca d’Italia sono lì a confermarlo: in particolare, i tassi di disoccupazione – soprattutto di quella giovanile – sono cresciuti in pochi anni in termini percentuali molto di più che nelle altre regioni italiane, creando una situazione di vero e proprio allarme per quanto riguarda le difficoltà dell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

La staticità delle misure anticrisi e la loro finalità prevalente di ammortizzatore sociale testimoniano il fallimento della politica economica del governo regionale. In particolare, alle crisi aziendali si risponde attraverso la cassa integrazione e il tentativo di ricollocazione al ribasso dei lavoratori: non esiste alcuna politica vera e propria che creda fino in fondo nelle potenzialità di piccoli insediamenti ad alto livello tecnologico, come gli investimenti in collaborazione con il Politecnico e l’Università della Valle d’Aosta dovrebbero invece presupporre.

Sottolinea il segretario regionale Raimondo Donzel: “la drammatica vicenda del fallimento gestionale dei cantieri idraulico-forestali, che lascia in grosse difficoltà oltre 500 famiglie, la progressiva distruzione del tessuto industriale e produttivo regionale e la precarizzazione di molti posti di lavoro collegati con l’Amministrazione regionale, che favoriscono il clientelismo anziché la meritocrazia, rischiano di mettere in seria difficoltà il percorso lavorativo e il progetto di vita di intere generazioni. Si impone con urgenza una svolta nella gestione dell’economia regionale: questo è l’impegno del Partito Democratico, a questo lavoreremo nei prossimi mesi”.

La Direzione regionale del PD Valle d’Aosta ha espresso inoltre approvazione per la decisione del segretario nazionale del PD Pierluigi Bersani di procedere a elezioni primarie aperte per la guida della coalizione di centrosinistra in vista delle elezioni politiche 2013 e per l’apertura di molte forze politiche valdostane alla proposta del segretario regionale Raimondo Donzel di primarie per l’individuazione dei candidati a Camera e Senato in Valle d’Aosta.
20 giugno 2012

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