Ballando sul Titanic-VdA

ImmagineMetto in fila tre fatti su cui provo a fare qualche breve ragionamento per iscritto.

  1. Nuovo progetto per l’ospedale di Aosta
  2. Crisi Casinò
  3. Chiusura della Cooperativa La Grolla

1.Ospedale. Nel 2007 si tenne un referendum propositivo che chiedeva di realizzare un ospedale nuovo fuori dalle centro di Aosta. Si riteneva infatti che le ristrutturazioni operate sin dagli anni settanta avvessero spremuto la struttura esistente dal punto di vista tecnico strutturale e che ulteriori ristrutturazioni “radicali”  fossero troppo costose e mettessero a repentaglio dalla presenza dei pazienti (la cui salute era a sua volta messa a rischio dalle ristrutturazioni). Non si raggiunse il quorum e quindi nonostante il 90% dei votanti chiedesse un ospedale nuovo si decise di ristrutturare sulla base di un progetto che per semplificare chiamerò progetto Fosson, dal nome dell’assessore dell’epoca, oggi senatore della Repubblica. Dopo le elezioni regionai del 2008, l’UV forte della vittoria non doveva far altro che realizzare quanto promesso agli elettori che non avevano votato per il referendum: ossia ristrutturare l’ospedale. Invece si perse tempo e spuntò un progetto Lanièce dal nome del nuovo assessre tecnico. Assessore non molto tecnico visto che ora, quasi allo scadere della legislatura, in cui non si è fatto nulla, salvo violare norme per realizzare un prefabbricato provvisorio, che diventerà definitivo, da oltre 4 milioni di euro e comprare posti auto per parcheggio da un privato a prezzi completamente fuori mercato, si getta nel cestino il suo progetto. E si arriva al progetto Lanièce due la vendetta: le ristrutturazioni sono sostituite da demolizioni, in particolare delle parti nuove (sì delle parti nuove), per realizzare corpi completamente nuovi nella vecchia area coi pazienti che assisteranno in diretta alla demolizione di costosissime sale operatorie per farne delle nuove provvisorie, da demolire quando ci saranno le definitive. Costa un po’ di più dice il Presidente della Regione che guida il Titanic-VdA. Invece costa molto di più. Ma ciò che è grave è che non si realizzerà mai! E’ l’ennesimo progetto per passare la nottata delle elezioni del 2013 e continuare a ballare sul Titanic-VdA. Niente ospedale nè ristrutturato nè nuovo. Un fallimento TOTALE!

2.  Avevo detto breve (perdinci ci provo). Anche il Casinò all’inizio del 2008 doveva essere ristrutturato e rilanciato. Né l’uno né l’altro. I Sindacati Cgil-Cisl eUil hanno denunciato la gravità della situazione, che danneggia tutti i valdostani. La risposta non è stata nel merito: ma si è detto che i sindacati che protestano rappresentano la minoranza del personale. Ma fosse anche un solo dipendente a dire che le cose non vanno: la questione è se sia vero o meno. Tutto va bene dice il Presidente, anzi no: va molto bene e meglio che in ogni altra parte del Globo terracqueo. Peccato che i dati dicano il contrario e diano ragione ai sindacati. Un fallimento TOTALE!

3. Sono stato più breve (e allora tento una sintesi estrema). Chiude la Cooperativa la Grolla (Solo uno degli esempi di aziende sull’orlo del tracollo). Fine di un pezzo di storia produttiva in Valle d’AOsta. Solo 4 cassintegrati per ora. Nessun allarme. Tutto bene. Speriamo che non diventino 4 disosccupati. Noi glielo auguriamo di cuore. Cosa fa la Regione? Nulla di nulla. E’ tutta colpa di Monti… (Così si dice salvo quando ci si spella le mani per applaudire la Marcegaglia e parlare di vocazione industriale in Valle). Pare che se fossimo uno stato indipendente le grolle ce le comprerebbe il mondo intero, invece nessuno compra le grolle di una Regione Autonoma! Un fallimento TOTALE!

 

Ieri mentre ero al telefono (e così aggiungo un quarto punto a sorpresa) con un giovane democratico che aveva contribuito alla protesta contro l’ennesimo disagio ferroviario a Ivrea che rischiava di lasciare a piedi oltre cento passeggeri, dopo ore di ritardo, mi chiedevo: ma è questa la Valle d’Aosta che vogliamo per i nostri figli?

Se la risposta è NO, allora diamoci da fare per cambiare… Smettiamo di ballare sul Titanic-VdA e troviamo un porto dove riparare le falle prima che tutta la nave affondi! (e noi con essa).

 

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