Chi ha votato contro la manovra: peccato nell’elenco c’è anche l’on. Nicco!

Monti ha perso voti. Lascio al lettore valutare chi gli ha votato contro: nei prossmi giorni capiremo come si passa dal catastrofismo che ha giustificato il primo voto di fiducia alla scelta di votare contro ora che la situazione resta grave ma bisogna correggerla!

Meno sessantuno voti. Mancano sessantuno voti di fiducia rispetto alle prime due fiducie ottenute due mesi fa, il 17 novembre al Senato e il giorno successivo alla Camera, all’atto di nascita del nuovo esecutivo. Rispetto a quella del 18 novembre, oggi il Governo ha perso sessantuno voti. Dalla Camera esce un forte segnale politico: ventitré deputati del Pdl erano assenti. Un’assenza che è il sintomo più evidente di un mal di pancia che diventa sempre più evidente nel partito. Nella precedente votazione il Pdl aveva votato la fiducia, tranne Alessandra Mussolini. In quell’occasione, peraltro, Monti aveva incassato solo il no della Lega Nord (59 deputati) e di due “dissidenti” di centrodestra (Alessandra Mussolini e Domenico Scilipoti), oggi, 16 dicembre, ai no della Lega e della Mussolini si è aggiunto quello di Giorgio Stracquadanio, quello dei 21 deputati dell’Italia dei Valori (che rispetto alla precedente fiducia ha perso il deputato Renato Cambursano che ha votato si in dissenso dal gruppo), tre di Noi Sud (Elio Belcastro, Arturo Iannaccone e Amerigo Porfidia) e gli esponenti delle minoranze linguistiche Siegfried Brugger, Roberto Nicco e Karl Zeller. Erano in missione sei deputati: Antonio Buonfiglio (Misto), Edmondo Cirielli (Pdl), Francesco Colucci (Pdl), Riccardo Migliori (Pdl), Marianna Madia (Pd) e Luca Volontè. Quattro gli astenuti, tutti del Pdl (Deborah Bergamini, Giulio Marini, Giuseppe Molese e Giuseppina Castiello). Tra i deputati Pd due erano assenti per malattia (tra questi Marianna Madia). In sintesi, quindi, gli 88 no sono la somma dei 59 del Carroccio, i due del Pdl, i 21 deputati dell’Idv, tre di NoiSud e 3 esponenti delle minoranze linguistiche.

I sessantuno voti – Nei sessantuno sì mancanti rispetto alla metà di novembre (non bisogna considerare i 59 deputati leghisti e i no di Mussolini e Scilipoti) ma si devono includere i 21 dell’Idv, i 23 assenti del Pdl, il no di Stracquadanio, 3 del Fli, più 5 del Misto e uno di Popolo e Territorio i tre delle minoranze linguistiche e i 4 astenuti tutti del Pdl. Tra questi spiccano i nomi di Giulio Tremonti, Paolo Romani e Michele Brambilla. Assenze soprattutto poltiche, evidente segno di protesta contro la pesante manovra di Monti.

Nota Bene: Cambursano (deputato dell’IDV), che ha votato sì, è stato candidato ad Aosta a sostegno di Michele Monteleone del PD!

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2 thoughts on “Chi ha votato contro la manovra: peccato nell’elenco c’è anche l’on. Nicco!

  1. Io ho annotato tutto, ne riparliamo quando ci sarà da votare, di sicuro chi ha votato questa manovra che strangola i piu’ deboli non avrà il mio voto

  2. Certo, la politica è degenarata e va riformata. C’è chi ci sta provando e ha modificato radicalmente la struttura e l’organizzazione del proprio partito, per renderlo in sintonia con lo spirito costituzionale. Il Pd, che piaccia o meno all’on.Nicco, è un partito vero e trasparente, a volte troppo, in cui la partecipazione degli iscritti e degli elettori è cosa vera. Se gli altri partiti fossero strutturati nello stesso modo, anzichè essere padronali, società private come qualcuno le definisce, o di “plastica” le cose andrebbero in modo diverso. E’ a loro che deve riprendere l’on. Nicco, non al Pd o ai suoi iscritti.

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