DEVAL: il Populismo del Pdl valdostano e la zoologia (o pessima letteratura)

Francamante fa un po’ sorridere (e non può essere diversamente nonostante il grave momento economico che stiamo vivendo) il tono con cui uno degli esponenti del Pdl Valle d’Aosta, autoproclamatosi ambasciatore a Roma, replica ai rilievi di PD e Alpe, ma anche di autorevoli esponenti della maggioranza come Luciano Caveri, sull’acquisizione di Deval. Mentre il capogruppo in Consiglio regionale della Stella Alpina, Francesco Salzone, mostra buon senso nell’ammettere il momento difficile e la neccessità di un correzione di rotta, dal Consigliere Zucchi arrivano altre “strombazzate” che hanno del ridicolo.
Lo invitiamo a leggere meno libri di spionaggio (o vedere meno film di questo genere) e a calarsi nella realtà del 2000 lasciando perdere l’ideologia anni settanta. Gli ricordiamo che il Pdl dovrebbe essere il campione del liberismo, e avere a cuore i rilievi dell’Antitrust, e non farsi campione di un patetico populismo che in nome di un presunto interesse generale (rappresentato per lui da una poltrona nel consiglio di amministrazione di Deval) vorrebbe asservire ai disegni della maggioranza regionale anche l’opposizione, negandogli ogni possibilità di critica. Zucchi dimentica che in questa trattativa non ha coinvolto in alcun modo le opposizioni (almeno a mia conoscenza) e ha giocato una partita quasi personale, vantandosi spesso sui giornali locali di essere l’unico artefice di un dossier che invece era da anni sui tavoli della politica. Zucchi dimentica ancora, ed è grave, che nel 2008 in Commissione il Pdl si disse contrario all’acquisizione di Deval mentre il PD con coerenza ha continuato, anche dall’opposizione a sostenere l’opportunità di quella operazione.
Invece di citare un romanzo poliziesco per evocare semplicemente lo sciacallo come animale e le sue attitudini meno nobili per il genere umano, lo inviterei a frequentare studi di zoologia più approfonditi e a confrontare i suoi attuali comportamenti con quelli di un simpatico rettile chiamato camaleonte per le insuperabili qualità di mimetismo…

Parliamo di politica caro Zucchi e lasciamo ad altri occuparsi di zoologia: Il populismo e la servitù a un capo non fanno bene alla democrazia e non onorano il ruolo che abbiamo il dovere di rappresentare.

Si faccia campione, lei che è presidente di Commissione, di un maggiore coinvolgimento della minoranza nelle scelte, anziché auspicare un decisionismo inconcludente.

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One thought on “DEVAL: il Populismo del Pdl valdostano e la zoologia (o pessima letteratura)

  1. Da qualche tempo le risposte del Pdl-Uv sono sempre più vigorosamente fuori dalle righe.
    Il modo e i toni con cui i consiglieri del Pdl, stanno attaccando l’opposizione – in particolar modo il coordinatore vicario del Pdl della Valle d’Aosta Alberto Zucchi, sta scendendo su un terreno non rispettoso del livello istituzionale. Anche il confronto più acceso tra maggioranza e opposizione non può scadere così pesantemente…quasi sul personale. L’accusa di Alberto Zucchi nel commentare l’atteggiamento delle forze di opposizione come: ”le deliranti prese di posizione della minoranza regionale che mi lasciano attonito”… credo che non aiuti la relazione né sul piano dialettico né certamente aiuta i cittadini a comprendere i termini reali della diatriba. Far scadere il livello di dibattito sul terreno della contesa e dell’offesa quasi personale significa snaturarlo, non amplificarlo. Ricordo ai consiglieri del Pdl che la minoranza rappresenta tutti quei cittadini – tanti – che non sono in sintonia con questa maggioranza “incredibilmente sconnessa” e incoerente e che non rispettarla significa prima di tutto non rispettare il proprio ruolo di eletti”.

    P.S Un anonomo scrive: l’antitrust non guarda il numero di utenti, ma molto più pragmaticamente le percentuali di libero mercato su base regionale. Motivo per cui nel caso dell’acquisizione di S.E.T., la società elettrica del trentino, non ha detto nulla: non sono state infatti violate le norme sulla concorrenza. L’antitrust sul caso valdostano ha già detto no, segnalo Avviata istruttoria su acquisizione del 51% di Deval e Vallenergie da parte di CVA ( http://www.agcm.it/stampa/news/5620-avviata-istruttoria-su-acquisizione-del-51-di-deval-e-vallenergie-da-parte-di-cva.html. ). L’istruttoria è avviata e, a meno che il mercato non cambi in dieci giorni, deve cambiare il perimetro dell’acquisizione, altrimenti il no è già dato.

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