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	<title>Commenti per Costruiamo il Partito Democratico</title>
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	<description>INSIEME A RAIMONDO DONZEL</description>
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		<title>Commenti su RAIMONDO DONZEL SEGRETARIO PD VdA di Codo Rossano</title>
		<link>http://insiemearaimondo.wordpress.com/2007/10/15/raimondo-donzel-segretario/#comment-525</link>
		<dc:creator>Codo Rossano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 15:32:27 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Donzel,ho appreso con piacere che sei stato eletto Segretario nella tua Regione,io e il Direttivo del Circolo 31 (Enzo Biagi Valle Intelvi)di S.Fedele prov. Como ti abbiamo conosciuto in occasione di una riunione per le Europee e in quella occasione ci sei piaciuto molto, ti inviamo tanti auguri e cari saluti.
Codo Rossano
Segretario del Circolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Donzel,ho appreso con piacere che sei stato eletto Segretario nella tua Regione,io e il Direttivo del Circolo 31 (Enzo Biagi Valle Intelvi)di S.Fedele prov. Como ti abbiamo conosciuto in occasione di una riunione per le Europee e in quella occasione ci sei piaciuto molto, ti inviamo tanti auguri e cari saluti.<br />
Codo Rossano<br />
Segretario del Circolo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su  di Anonimo</title>
		<link>http://insiemearaimondo.wordpress.com/2007/12/28/271/#comment-523</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 19:49:59 +0000</pubDate>
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		<description>Vous etes la gauche lache pourrit avec l&#039;Italie, des traites des Travailleur et du Val d&#039;Aoste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vous etes la gauche lache pourrit avec l&#8217;Italie, des traites des Travailleur et du Val d&#8217;Aoste.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Salva l&#8217;Italia di Carmine</title>
		<link>http://insiemearaimondo.wordpress.com/2008/09/04/salva-litalia/#comment-520</link>
		<dc:creator>Carmine</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:57:00 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;opposizione è debole dovete essere più decisi e convincenti,quando si parla di b,ni lo dovete fare in modo schifato.Io non neposso più di questo si8gnore che si crede di essere il pateterno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opposizione è debole dovete essere più decisi e convincenti,quando si parla di b,ni lo dovete fare in modo schifato.Io non neposso più di questo si8gnore che si crede di essere il pateterno.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Patto Federativo PD-PS in Valle d&#8217;Aosta di Giorgio</title>
		<link>http://insiemearaimondo.wordpress.com/2009/07/23/patto-federativo-pd-ps-in-valle-daosta/#comment-483</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 18:03:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://insiemearaimondo.wordpress.com/?p=755#comment-483</guid>
		<description>Caro Raimondo, invio questa lettera a commento dell&#039;accordo che tratta “Patto Federativo PD-PS in Valle d’Aosta”. E&#039; una lettera che ho inviata a La Stampa&quot; e che è stata pubblicata.


Egregio direttore vorrei amplificare una mia riflessione fatta a proposito dell’articolo apparso su La Stampa del 12 Luglio 2009  a firma Alessandro Camera, là dove si scriveva di rabbia dei socialisti con il titolo “Non prendiamo lezioni da Leonardo La Torre”. 

C’è bisogno secondo me, di un partito socialista vero che sappia mettere assieme, in un progetto di grande lungimiranza, le anime della sinistra non radicali, esistenti in Valle d&#039;Aosta. Anche noi del Pd abbiamo l’esperienza dalla nostra, in fatto di riformismo e insieme al Ps abbiamo mille battaglie da fare per far capire cosa sia una sinistra finalmente federata con i socialisti. Ho sempre capito come nei Ds -Gv comunque il Ps potesse convivere male, prima di questa “svolta”. Certo ora con il Pd dovranno lavorare insieme, ma finalmente, ecco la nostra novità, con un ruolo stabilito da un patto federativo di proposta e di identità.

Ho sempre pensato e vissuto i Ds-Gv come un partito in transizione, un traghettatore di ex comunisti in crisi con la propria storia e passati ideologicamente alla sua antitesi di politica riformista e democratica non realizzata compiutamente. Se si vuole creare una nuova sinistra finalmente all’altezza delle nuove sfide del XXI secolo – che già si annunciano diverse in modo fondamentale rispetto a quelle dell’ultimo decennio del XX secolo, occorre che il Cerbero - ex diessino - morente, ma ancora percepibile, si sciolga nelle sue articolazioni più aderenti alla realtà del nostro tempo. 

Continuo a pensare che il vero lavoro da fare sia spostare la società verso le nostre posizioni, spostarla verso il centro sinistra, riconquistandone l’egemonia. Su questo siamo in ritardo. Ma occorre salvare, fino a quando possibile, questa esperienza politica fondamentale nella società valdostana, per impedire che la parte peggiore della Valle d&#039;Aosta, guardare agli amanti degli apparentamenti a destra, possa riconfermare a vita, con questa operazione, la gestione del potere.

 

Giorgio Bruscia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Raimondo, invio questa lettera a commento dell&#8217;accordo che tratta “Patto Federativo PD-PS in Valle d’Aosta”. E&#8217; una lettera che ho inviata a La Stampa&#8221; e che è stata pubblicata.</p>
<p>Egregio direttore vorrei amplificare una mia riflessione fatta a proposito dell’articolo apparso su La Stampa del 12 Luglio 2009  a firma Alessandro Camera, là dove si scriveva di rabbia dei socialisti con il titolo “Non prendiamo lezioni da Leonardo La Torre”. </p>
<p>C’è bisogno secondo me, di un partito socialista vero che sappia mettere assieme, in un progetto di grande lungimiranza, le anime della sinistra non radicali, esistenti in Valle d&#8217;Aosta. Anche noi del Pd abbiamo l’esperienza dalla nostra, in fatto di riformismo e insieme al Ps abbiamo mille battaglie da fare per far capire cosa sia una sinistra finalmente federata con i socialisti. Ho sempre capito come nei Ds -Gv comunque il Ps potesse convivere male, prima di questa “svolta”. Certo ora con il Pd dovranno lavorare insieme, ma finalmente, ecco la nostra novità, con un ruolo stabilito da un patto federativo di proposta e di identità.</p>
<p>Ho sempre pensato e vissuto i Ds-Gv come un partito in transizione, un traghettatore di ex comunisti in crisi con la propria storia e passati ideologicamente alla sua antitesi di politica riformista e democratica non realizzata compiutamente. Se si vuole creare una nuova sinistra finalmente all’altezza delle nuove sfide del XXI secolo – che già si annunciano diverse in modo fondamentale rispetto a quelle dell’ultimo decennio del XX secolo, occorre che il Cerbero &#8211; ex diessino &#8211; morente, ma ancora percepibile, si sciolga nelle sue articolazioni più aderenti alla realtà del nostro tempo. </p>
<p>Continuo a pensare che il vero lavoro da fare sia spostare la società verso le nostre posizioni, spostarla verso il centro sinistra, riconquistandone l’egemonia. Su questo siamo in ritardo. Ma occorre salvare, fino a quando possibile, questa esperienza politica fondamentale nella società valdostana, per impedire che la parte peggiore della Valle d&#8217;Aosta, guardare agli amanti degli apparentamenti a destra, possa riconfermare a vita, con questa operazione, la gestione del potere.</p>
<p>Giorgio Bruscia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL PD va a Congresso di Giorgio</title>
		<link>http://insiemearaimondo.wordpress.com/2009/07/08/il-pd-va-a-congresso/#comment-480</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 10:15:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://insiemearaimondo.wordpress.com/?p=750#comment-480</guid>
		<description>Sto continuando, nell’ambito delle mie modeste possibilità, di fare analisi sull&#039;attuale Pd-Vda. Spero di farlo con onestà intellettuale. Dico questo perché punto spesso sul fatto di voler attribuire con poche distinzioni, la responsabilità ai &quot;conservatori&quot;, in specie di sinistra, circa l&#039;attuale insuccesso di un progetto non andato completamente in porto come quello del Pd. Credo che un&#039;analisi più serena imponga di attribuire qualche responsabilità anche a chi ha propagandato il progetto come &quot; finito&quot; quando in realtà non lo era, visto che il primo vero nodo politico sarà quest&#039;autunno.

Ma sono ottimista perché questo percorso non è attribuibile solo al conservatorismo, ma al realismo. E’ il rifiuto di vedersi spacciare fischi per fiaschi al nostro interno! Io rivendico le mie critiche anche dure, ma sarò il primo ad essere più che contento se passasse la linea del rinnovamento e della dissuasione da praticare nei confronti di coloro che, avendo operato e agito contro gli interessi del partito, in maniera assai evidente e pesante, non abbiano la possibilità di rientrare, nemmeno di straforo nei gangli vitali di questo Pd-Vda. Tema, la distruzione e l’implosione di un progetto prima che diventi realtà. Vogliono collaborare per darci dei consigli spassionati e sinceri? Bene. Vorranno regalarci la loro esperienza? Ancora meglio. Ma sulle questioni specifiche ci si potrà scontrare solo in maniera controllata e sotto la visione critica di tutta la &quot;base&quot;. Mai più come prima dunque!

A scanso di equivoci. Un conto è la struttura organizzativa e la forma-partito del Pd, un conto è la sua linea politica. Sono due cose ben distinte ed entrambi importanti. Se la forma-partito che uscirà dal congresso sarà quella per cui lavoro, avrei sicuramente vinto una mia battaglia. Paradossalmente potrei poi non riconoscermi nella linea politica e programmatica che emergerà. In questo caso ne uscirei il giorno dopo. In questo momento, comunque, l&#039;obbiettivo che sento prioritario è il primo, perchè se fallisse non darebbe gambe al secondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sto continuando, nell’ambito delle mie modeste possibilità, di fare analisi sull&#8217;attuale Pd-Vda. Spero di farlo con onestà intellettuale. Dico questo perché punto spesso sul fatto di voler attribuire con poche distinzioni, la responsabilità ai &#8220;conservatori&#8221;, in specie di sinistra, circa l&#8217;attuale insuccesso di un progetto non andato completamente in porto come quello del Pd. Credo che un&#8217;analisi più serena imponga di attribuire qualche responsabilità anche a chi ha propagandato il progetto come &#8221; finito&#8221; quando in realtà non lo era, visto che il primo vero nodo politico sarà quest&#8217;autunno.</p>
<p>Ma sono ottimista perché questo percorso non è attribuibile solo al conservatorismo, ma al realismo. E’ il rifiuto di vedersi spacciare fischi per fiaschi al nostro interno! Io rivendico le mie critiche anche dure, ma sarò il primo ad essere più che contento se passasse la linea del rinnovamento e della dissuasione da praticare nei confronti di coloro che, avendo operato e agito contro gli interessi del partito, in maniera assai evidente e pesante, non abbiano la possibilità di rientrare, nemmeno di straforo nei gangli vitali di questo Pd-Vda. Tema, la distruzione e l’implosione di un progetto prima che diventi realtà. Vogliono collaborare per darci dei consigli spassionati e sinceri? Bene. Vorranno regalarci la loro esperienza? Ancora meglio. Ma sulle questioni specifiche ci si potrà scontrare solo in maniera controllata e sotto la visione critica di tutta la &#8220;base&#8221;. Mai più come prima dunque!</p>
<p>A scanso di equivoci. Un conto è la struttura organizzativa e la forma-partito del Pd, un conto è la sua linea politica. Sono due cose ben distinte ed entrambi importanti. Se la forma-partito che uscirà dal congresso sarà quella per cui lavoro, avrei sicuramente vinto una mia battaglia. Paradossalmente potrei poi non riconoscermi nella linea politica e programmatica che emergerà. In questo caso ne uscirei il giorno dopo. In questo momento, comunque, l&#8217;obbiettivo che sento prioritario è il primo, perchè se fallisse non darebbe gambe al secondo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Riflessioni post elettorali di Giorgio</title>
		<link>http://insiemearaimondo.wordpress.com/2009/06/29/riflessioni-post-elettorali/#comment-478</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 14:35:41 +0000</pubDate>
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		<description>Andare sino in fondo, senza mollare.

 
Volete un un commento sul dopo elezioni? Il Pd non ha perso niente, semmai è il paese che talvolta si toglie di mezzo amministratori incompetenti o tal altre preferisce astenersi o dare fiducia ad altri partiti. Nel gioco democratico questo è perfettamente ammissibile, anzi, auspicabile. Quelli che restano sono invece i dirigenti, gli eletti, gli iscritti e quei simpatizzanti di partito, che hanno concorso alla sua fondazione e che vi ripongono le migliori speranze, e resteranno a milioni nel partito, perché sono sicuri che si tratta dello strumento giusto per affrontare le vicende politiche del nostro paese. Molto meglio di altri, azzoppati dall&#039;ideologia o che ne sono tutt&#039;ora privi, salvo poi invocare tardive iniezioni di populismo di sinistra. 
 
Adesso inizia un&#039;altra stagione, con la preparazione del congresso e lo sviluppo di una politica d&#039;ampio respiro che ci deve condurre a recuperare la fiducia di alleati che abbiano anche loro avuto il tempo di riflettere sui propri errori, in vista dei nuovi appuntamenti con le istituzioni e gli elettori. Credo che tutto ciò sia molto più promettente di quello che si va vagheggiando nei ridotti di una sinistra che, neppure in tre alla volta, è riuscita (guai a parlare di qualche cosa di diverso dalla federazione o dall&#039;alleanza contingente per le elezioni) a raggiungere il quattro per cento del consenso.
 
Certo che a sinistra non c&#039;è una coalizione, mentre a destra c&#039;è, ma vogliamo restare per tanto tempo ancora con una mano d&#039;avanti e l&#039;altra dietro? Ci dovremo dare una mossa. Se nel paese quel 2 + 6 + 8 + 26 sono le sensibilità sociali e politiche a sinistra, dovremo fare in modo di fonderle assieme in una lega tenace e non fragile com&#039;è avvenuto sino ad oggi. In ogni partito dovranno essere messi in condizione di non nuocere quegli elementi (meglio chiamarle scorie) che lavorano per far vincere la destra. Porte aperte per chi vuole entrare e per chi vuole uscire e dibattito democratico che implichi una decisione condivisa per assumersi le proprie responsabilità, e poi non si molla e si va fino in fondo. Non è forse questo che il nostro popolo vuole per riprendere a darci il suo sostegno? Non è forse questo che ci ha premiato nelle ultime elezioni in Valle d&#039;Aosta portandoci a numeri e a cifre impensabili fino a ieri?
 
Il centrosinistra non raggiungerà la maggioranza &quot;tecnica&quot; per governare (indipendentemente dalla percenuale dei voti raccolti), fino a quando non avrà raggiunto la maturità di proporre al Paese un progetto di società ed un modello economico alternativo a quello esistente. Ma deve essere credibile, pragmatico e fatto proprio da tutte le componenti culturali che devono sostenerlo senza tanti distinguo e senza turarsi il naso. Il messaggio politico che tutti dovranno dare non dovrà essere: &quot;sostengo questo progetto e questa maggiorana ma...&quot; dovrà essere: &quot;sostengo questo progetto e questa maggioranza quindi..&quot;
 
Giorgio Bruscia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andare sino in fondo, senza mollare.</p>
<p>Volete un un commento sul dopo elezioni? Il Pd non ha perso niente, semmai è il paese che talvolta si toglie di mezzo amministratori incompetenti o tal altre preferisce astenersi o dare fiducia ad altri partiti. Nel gioco democratico questo è perfettamente ammissibile, anzi, auspicabile. Quelli che restano sono invece i dirigenti, gli eletti, gli iscritti e quei simpatizzanti di partito, che hanno concorso alla sua fondazione e che vi ripongono le migliori speranze, e resteranno a milioni nel partito, perché sono sicuri che si tratta dello strumento giusto per affrontare le vicende politiche del nostro paese. Molto meglio di altri, azzoppati dall&#8217;ideologia o che ne sono tutt&#8217;ora privi, salvo poi invocare tardive iniezioni di populismo di sinistra. </p>
<p>Adesso inizia un&#8217;altra stagione, con la preparazione del congresso e lo sviluppo di una politica d&#8217;ampio respiro che ci deve condurre a recuperare la fiducia di alleati che abbiano anche loro avuto il tempo di riflettere sui propri errori, in vista dei nuovi appuntamenti con le istituzioni e gli elettori. Credo che tutto ciò sia molto più promettente di quello che si va vagheggiando nei ridotti di una sinistra che, neppure in tre alla volta, è riuscita (guai a parlare di qualche cosa di diverso dalla federazione o dall&#8217;alleanza contingente per le elezioni) a raggiungere il quattro per cento del consenso.</p>
<p>Certo che a sinistra non c&#8217;è una coalizione, mentre a destra c&#8217;è, ma vogliamo restare per tanto tempo ancora con una mano d&#8217;avanti e l&#8217;altra dietro? Ci dovremo dare una mossa. Se nel paese quel 2 + 6 + 8 + 26 sono le sensibilità sociali e politiche a sinistra, dovremo fare in modo di fonderle assieme in una lega tenace e non fragile com&#8217;è avvenuto sino ad oggi. In ogni partito dovranno essere messi in condizione di non nuocere quegli elementi (meglio chiamarle scorie) che lavorano per far vincere la destra. Porte aperte per chi vuole entrare e per chi vuole uscire e dibattito democratico che implichi una decisione condivisa per assumersi le proprie responsabilità, e poi non si molla e si va fino in fondo. Non è forse questo che il nostro popolo vuole per riprendere a darci il suo sostegno? Non è forse questo che ci ha premiato nelle ultime elezioni in Valle d&#8217;Aosta portandoci a numeri e a cifre impensabili fino a ieri?</p>
<p>Il centrosinistra non raggiungerà la maggioranza &#8220;tecnica&#8221; per governare (indipendentemente dalla percenuale dei voti raccolti), fino a quando non avrà raggiunto la maturità di proporre al Paese un progetto di società ed un modello economico alternativo a quello esistente. Ma deve essere credibile, pragmatico e fatto proprio da tutte le componenti culturali che devono sostenerlo senza tanti distinguo e senza turarsi il naso. Il messaggio politico che tutti dovranno dare non dovrà essere: &#8220;sostengo questo progetto e questa maggiorana ma&#8230;&#8221; dovrà essere: &#8220;sostengo questo progetto e questa maggioranza quindi..&#8221;</p>
<p>Giorgio Bruscia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE DI CUORE!!! di erika</title>
		<link>http://insiemearaimondo.wordpress.com/2009/06/11/grazie-grazie-grazie-di-cuore/#comment-470</link>
		<dc:creator>erika</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 08:11:33 +0000</pubDate>
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		<description>Non dimenticare poi che ha ottenuto più voti del &quot;papi&quot; e nemmeno questo è da sottovalutare, visto che gran parte del pensiero degli elettori (70% secondo CENSIS)si è formato guardando la telee mentre i candidati autonomisti hanno avuto ampio spazio anche sulle televisioni nazionali così non è stato per Donzel.
Poi che si possa fare di più non c&#039;è dubbio, ma...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non dimenticare poi che ha ottenuto più voti del &#8220;papi&#8221; e nemmeno questo è da sottovalutare, visto che gran parte del pensiero degli elettori (70% secondo CENSIS)si è formato guardando la telee mentre i candidati autonomisti hanno avuto ampio spazio anche sulle televisioni nazionali così non è stato per Donzel.<br />
Poi che si possa fare di più non c&#8217;è dubbio, ma&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE DI CUORE!!! di emilio</title>
		<link>http://insiemearaimondo.wordpress.com/2009/06/11/grazie-grazie-grazie-di-cuore/#comment-469</link>
		<dc:creator>emilio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 16:35:29 +0000</pubDate>
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		<description>caro frecciarossa,
sono andato a rivedermi i risultati delle Europee precedenti e in VdA, Donzel, a fronte di un numero minore di voti di lista ha ottenuto più voti di preferenza di Giulio Fiou nel tanto celebrato (dai nostalgici) PCI (1989). Inoltre se vogliamo continuare nel paragone, sempre in VdA, ha ottenuto più preferenze anche dei candidati di PDS e DS nelle Elezioni Europee del 1994 e del 1999. Nel 2004 la GV-DS sosteneva la candidatura di Guido Grimod alle Europee ... non so se qcn con tanta favella se ne ricorda ...
Per trovare voti fuori Valle lo sappiamo tutti ci vanno quattrini per girare o &quot;appoggi&quot;, cose che noi non abbiamo. Volevamo un bel risultato in Valle per rafforzare il Partito, abbiamo impostato tutta la campagna elettorale su questo e mi sembra che abbiamo ottenuto qcs.
Per rincarare la dose poi, nonostante le &quot;celebri defezioni&quot; rispetto alle Primarie 2007 che con 3300 elettori (di cui circa 2000 avevano votato  per Donzel) e che erano state considerate un successo di partecipazione (si era insinuato anche che avessero partecipato persone che con il PD avevano poco a che condividere ...) direi che le 3658 preferenze personali (considerando solo la VdA) vogliono dire qcs ... se poi vogliamo vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto fate pure è un esercizio tanto in voga nella sinistra delle invidie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro frecciarossa,<br />
sono andato a rivedermi i risultati delle Europee precedenti e in VdA, Donzel, a fronte di un numero minore di voti di lista ha ottenuto più voti di preferenza di Giulio Fiou nel tanto celebrato (dai nostalgici) PCI (1989). Inoltre se vogliamo continuare nel paragone, sempre in VdA, ha ottenuto più preferenze anche dei candidati di PDS e DS nelle Elezioni Europee del 1994 e del 1999. Nel 2004 la GV-DS sosteneva la candidatura di Guido Grimod alle Europee &#8230; non so se qcn con tanta favella se ne ricorda &#8230;<br />
Per trovare voti fuori Valle lo sappiamo tutti ci vanno quattrini per girare o &#8220;appoggi&#8221;, cose che noi non abbiamo. Volevamo un bel risultato in Valle per rafforzare il Partito, abbiamo impostato tutta la campagna elettorale su questo e mi sembra che abbiamo ottenuto qcs.<br />
Per rincarare la dose poi, nonostante le &#8220;celebri defezioni&#8221; rispetto alle Primarie 2007 che con 3300 elettori (di cui circa 2000 avevano votato  per Donzel) e che erano state considerate un successo di partecipazione (si era insinuato anche che avessero partecipato persone che con il PD avevano poco a che condividere &#8230;) direi che le 3658 preferenze personali (considerando solo la VdA) vogliono dire qcs &#8230; se poi vogliamo vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto fate pure è un esercizio tanto in voga nella sinistra delle invidie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE DI CUORE!!! di Frecciarossa</title>
		<link>http://insiemearaimondo.wordpress.com/2009/06/11/grazie-grazie-grazie-di-cuore/#comment-467</link>
		<dc:creator>Frecciarossa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 20:03:18 +0000</pubDate>
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		<description>Che il Pd abbia tenuto fa piacere, sostenere che il segretario abbia fatto proprio una bella figura con le sue timide preferenze è una forzatura a cui crede solo chi gli vuole tanto bene. E quanti sono?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che il Pd abbia tenuto fa piacere, sostenere che il segretario abbia fatto proprio una bella figura con le sue timide preferenze è una forzatura a cui crede solo chi gli vuole tanto bene. E quanti sono?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su BRUNETTA E PDL contro l&#8217;Autonomia e la Costituzione di giorgio bruscia</title>
		<link>http://insiemearaimondo.wordpress.com/2009/04/19/brunetta-e-pdl-contro-lautonomia-e-la-costituzione/#comment-446</link>
		<dc:creator>giorgio bruscia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 14:18:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://insiemearaimondo.wordpress.com/?p=566#comment-446</guid>
		<description>Una risposta doverosa sul Pd.
Il Pd ha nelle sue radici la sinistra. Deve continuare a diventare centrosinistra elaborando come ha fatto sinora, un nuovo pensiero riformatore. Perché c’è bisogno di innovazione per governare le sfide che ci pone la società di oggi. In questo processo il Pd sta attingendo dalla tradizione della sinistra. Come da quella del cattolicesimo democratico. Perché le tradizioni culturali non sono degli inutili ingombri ma sono giacimenti, serbatoi di idee e di insegnamenti, sono «lezioni viventi». In un partito pluralista dovremo tutti lavorare per un progetto condiviso, attraverso la mescolanza, lo scambio, il reciproco riconoscimento. 

Il Pd dovrà essere il partito in cui si sta bene insieme perché, come in una famiglia allargata, si condivide ciò che si porta in dote e soprattutto si condivide la progettazione del futuro e la costruzione del giorno per giorno. L’etica della condivisione ed il rispetto delle regole saranno fondamentali. Ma lo sarà anche l’espressione della pluralità. Non attraverso tribù separate o correnti. Ma aree culturali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una risposta doverosa sul Pd.<br />
Il Pd ha nelle sue radici la sinistra. Deve continuare a diventare centrosinistra elaborando come ha fatto sinora, un nuovo pensiero riformatore. Perché c’è bisogno di innovazione per governare le sfide che ci pone la società di oggi. In questo processo il Pd sta attingendo dalla tradizione della sinistra. Come da quella del cattolicesimo democratico. Perché le tradizioni culturali non sono degli inutili ingombri ma sono giacimenti, serbatoi di idee e di insegnamenti, sono «lezioni viventi». In un partito pluralista dovremo tutti lavorare per un progetto condiviso, attraverso la mescolanza, lo scambio, il reciproco riconoscimento. </p>
<p>Il Pd dovrà essere il partito in cui si sta bene insieme perché, come in una famiglia allargata, si condivide ciò che si porta in dote e soprattutto si condivide la progettazione del futuro e la costruzione del giorno per giorno. L’etica della condivisione ed il rispetto delle regole saranno fondamentali. Ma lo sarà anche l’espressione della pluralità. Non attraverso tribù separate o correnti. Ma aree culturali.</p>
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