DEMOCRAZIA: UN BENE DA DIFENDERE
Caduto il muro di Berlino, si è celebrata la vittoria delle democrazie occidentali sul totalitarismo. Abbiamo dato per scontato che, finite in soffitta le “vecchie” ideologie, potevamo vivere in nuova età dell’oro. L’Europa e soprattutto gli USA avrebbero guidato tutti i paesi del mondo verso le democrazie del benessere.
Ora la globalizzazione ha mostrato che non solo non è facile esportare democrazia e diritti; ma gli stessi sono profondamente in crisi nei paesi occidentali. Anzi paghiamo lo scotto di aver esportato guerre sanguinarie nel nome della libertà senza garantirla neppure a casa nostra.
Sia i partiti, sia i sindacati sono oggetto di dure contestazioni rispetto al ruolo che esercitano e alla loro organizzazione interna. Cala la partecipazione e l’astensionismo assume dimensioni sempre più rilevanti.
Anche in Valle d’Aosta l’astensionismo è cresciuto in modo sensibile superando il 25% degli elettori. Più di un valdostano su quattro non è andato a votare. L’attuale maggioranza che pure ha superato il 61% dei votanti non rappresenta che il 44% dei valdostani con diritto di voto.
La democrazia è in crisi. Non è bastato creare partiti nuovi come il PD; occorre ancora lavorare perché questi partiti siano in grado di comunicare con una società che è profondamente mutata. Non ci sono più classi sociali nettamente separate, ma un sistema sociale complesso e articolato, non ci sono più schiere di “tute blu” (almeno in Europa) concentrate in grandi stabilimenti ma miriadi di precari e lavoratori “flessibili” sparsi in luoghi di lavoro polverizzati. Le nuove povertà sono sempre più diffuse e colpiscono anziani, giovani e tutti coloro che perdono il lavoro sempre meno garantito.
Il ritorno alle certezze del passato auspicato da molti è destinato ad infrangersi contro questa realtà in continua e rapida evoluzione.
Inoltre la crisi delle ideologie ha trascinato con sé anche molti valori positivi. Ma, anziché rassegnarsi all’esistente, serve un grande slancio verso il futuro. Partendo dal basso dobbiamo riaffermare la solidarietà, la giustizia sociale, la libertà e soprattutto la democrazia.
Il Partito Democratico proprio nell’ultima Assemblea Costituente a Roma si è riproposto come punto di riferimento per tutti coloro che non vogliono arrendersi al Berlusconismo e alla devastazione della società democratica.
In Valle d’Aosta dobbiamo fare la nostra parte, ripensando l’Autonomia alla luce dei valori promossi nel centrosinistra dal PD, dando un contributo al consolidamento dei valori e dei diritti democratici nell’ambito della nostra autonomia.
Partecipare alla vita politica è il primo passo per difendere la democrazia.

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