VOTIAMO PARTITO DEMOCRATICO

Governare la Valle d'Aosta che cambia

Concretezza, serietà, visione strategica, pari opportunità e solidarietà

di Raimondo Donzel

 

Le ragioni per cui è preferibile, utile, indispensabile votare il PARTITO DEMOCRATICO sono tante ma si possono raccogliere intorno a tre nuclei fondamentali.

 

Innanzitutto vi è una questione di metodo e di prospettiva: IL CITTADINO DEVE TORNARE PROTAGONISTA attraverso un nuovo modo di far politica che è proprio del nostro partito. I valdostani devono avere più spazio nelle scelte.

 

L’obiettivo è far ripartire lo sviluppo economico, in tutti i settori; agricoltura, industria, turismo devono crescere in modo sinergico alimentandosi a vicenda. Indispensabile sarà dunque il potenziamento delle infrastrutture e delle reti tecnologiche. Solo rimanendo collegati in modo efficiente alle altre regioni e all’Europa, potremo uscire dalla marginalità. Lo sviluppo dovrà mirare alla qualità e alla sostenibilità per durare nel tempo e dovrà essere figlio di una visione strategica di lungo periodo. Meno clientelismo, più meritocrazie e spazio ai giovani. L’Università può essere il motore che rompe la monotona stagnazione attuale e può promuovere innovazione e ricerca, radicandosi sul territorio e connettendosi con gli enti e gli istituti di ricerca locali già operativi. Punteremo sulle energie rinnovabili e pulite, soprattutto solare ed eolica, con forti incentivi alle imprese e ai privati, con attenzione prioritaria anche a grandi investimenti pubblici in questi settori.

 

Un altro punto fondamentale è  LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA: molte risorse posso essere rese disponibili per lo sviluppo tagliando i costi della politica. Il primo provvedimento che presenteremo in Consiglio è la riduzione del 30% del compenso dei consiglieri regionali. La nomina nei consigli di amministrazione delle società controllate sarà affidata ad organismi terzi di garanzia. Inoltre una migliore organizzazione dell’amministrazione pubblica aiuterà lo sviluppo anziché essere freno burocratico. Fermeremo gli sprechi nel Casinò e lo faremo tornare in attivo, come nel passato sarà una risorsa economica per tutti i valdostani e non solo per pochi privilegiati.

 

Infine lo sviluppo non sarà fine a se stesso. Saremo attenti anche ai più deboli e ai crescenti problemi sociali: le nuove povertà, la piaga del precariato che impedisce a tanti giovani di progettare il loro futuro, le crescenti difficoltà delle famiglie monoreddito o condizionate dai bassi stipendi, così fragili di fronte ai mutamenti sociali, la solitudine degli anziani costretti anche a tirare la cinghia con una pensione da fame. Ed ancora solo lo sviluppo potrà garantire e implementare l’attuale sistema sanitario pubblico, rafforzando i servizi territoriali, e infine garantire qualità alla scuola che necessita di forti investimenti nel settore secondario di secondo grado.

Vogliamo costruire insieme una Valle d’Aosta migliore: vero punto di riferimento per le regioni alpine. Per un governo regionale concreto, serio, capace di guardare lontano, attento allo sviluppo e alle fasce più deboli della società: VOTIAMO PARTITO DEMOCRATICO.


~ di insiemearaimondo su 13 Maggio 2008.

8 Risposte to “VOTIAMO PARTITO DEMOCRATICO”

  1. Gentile R. Donzel…il programma sarebbe anche interessante, anche se con tutti quei “meno” e “più” mi viene in mente la somma algebrica (!)…però non si può infarcire la lista di sindacalisti, insegnanti, insegnanti/sindacalisti, minoranze e maggioranze DS e poi parlare con un minimo di serietà di dinamismo economico, spazio al merito, invadenza burocratica, meno chiacchiere ecc… Voi siete parte costitutiva e integrante di quel sistema che affermate di voler riformare! Gradirei una risposta

    AleX Supertramp

  2. Gli insegnanti sono parte integrante di quel sistema???? Ti invito a guardare meglio la lista. Metà delle persone di quella lista sono nuove, ora vediamo gli elettori se preferiranno il nuovo all’esperienza…
    Stai sereno Alex, guarda il programma e le idee!!! di persone che non ti piaceranno credo che ne troverai in tutte le liste e se così non fosse vota il programma migliore e le persone migliori!
    Nessuno di noi ha la pretesa di essere perfetto, ma anzichè criticare mettiti in gioco anche tu alle prossime elezioni.

  3. Caro Alex,
    mi dispiace tu non abbia notato gli ingegneri, i medici, gli agronomi e le altre figure professionali presenti nella lista. In ogni caso per il PD il problema non è soltanto l’esperienza passata (molti insegnanti della nostra lista svolgono o hanno svolto altre attività) ma l’onestà e l’impegno nella dimensione politica, che è ciò che è mancato fino ad ora.
    Quanto ai sindacalisti, ti inviterei a distinguere fra funzionari e responsabili politici. L’unico vero e proprio sindacalista in tal senso ERO io; ma ho rinunciato per l’impegno politico di segretario del PD. Quindi nel PD non c’è nessun segretario di categoria o confederale sindacale.
    Mi sorprende che la tua critica non colga l’obiettivo principale: battere un sistema dove la raccolta del voto è capillare; e si serve delle istituzioni (sindaci in primis). Per fortuna il PD ha ancora una rete di militanti di cui non si può fare a meno. Il nuovo si innesta nelle solide radici del passato e ne andiamo orgogliosi.
    Certo ci si può chiudere nella torre d’avorio degli intellettuali che snobbano la gente comune, le piazze, le strade, i mercati, i bar.
    Noi con umiltà, senza rinunciare alla nostra integrità morale, stiamo fra la gente.
    Cambiare si può. VOTIAMO IL PD

  4. Non votiamo il PD. Perché l’unico voto in grado di dare qualche fastidio al sistema dove la raccolta del voto è capillare e si serve delle istituzioni ecc. ecc. (e come dovrebbe essere, tra l’altro? Uno smagliato colabrodo?) è quello a RV-Arancioni vari (si è visto nella campagna per le politiche: gli attacchi li hanno subiti loro, mica voi…). Inoltre: la presenza nelle vostre liste di DS “dialoganti”, ma pesanti in termini di voto, mi fa alquanto dubitare della futura fermezza delle vostre posizioni. Per finire: la differenza tra funzionari e responsabili politici nel sindacato è pressoché ininfluente…mica si viene assunti per concorso, no?

    Cordialità, Alex Supertramp

  5. Guardi sig. Alex Supertramp che neanche tra noi che voteremo PD va tutto bene, però sappiamo smussare un po’ gli spigoli. Io, ad esempio, combatto da tutta la vita con la categoria degli insegnanti, in quanto padre di un dislessico, e le assicuro che se c’è una categoria che metterei al muro sono proprio i professori. E anche sui sindacalisti di professione ci sarebbe da dire qualcosa, magari qualche riflessione sulla rappresentanza sempre più istituzionalizzata e sempre meno rappresentante. Però, sig Alex, qui bisogna scegliere. E la scelta si riduce a tre opzioni: 1) il regime attuale; 2) il berlusconismo in salsa valdostana con il suo contorno di arrampicatori in cerca solo un posto caldo per il proprio sedere; 3) il centro sinistra, con tutte le sue pecche. Insomma, tra tortelli, trota e budino non si può scegliere la polenta, capisce? In questo momento il PD è quello che mi somiglia di più, e su 35 qualcuno che mi stia un po’ più simpatico degli altri lo troverò di certo. La saluto.

  6. Ciao Corrado.
    Spero di incontrarti a qualche riunione dell’Associazione Dislessia della sezione Valle d’Aosta della quale sono presidente. Stiamo lavorando sul fronte delle scuole, vorrei sentire quali sono state le tue esperienze.
    Amichevolmente
    Lumetta M.Grazia

  7. Un autentico disastro, tale da farmi rassegnare all’ineluttabilità della situazione. Mio figlio diventerà un bravo gommista o benzinaio o panettiere e questo sistema scolastico medioevale continuerà a rovinare la vita di persone intelligenti come le altre (e forse di più) ma che necessitano di un diverso approccio. Nessuno si sognerebbe di impedire a un miope di tenere gli occhiali o a uno zoppo di usare l’ascensore della scuola, però che mi si secchino i marroni se riescono a capire che a un dislessico bisogna leggere le consegne. “Noi dobbiamo trattare tutti allo stesso modo” ti dicono, in barba a Don Milani e ad anni di ricerca sociopedagogica. Ignoranti, supponenti, arroganti e indolenti, ecco come sono gli insegnanti di oggi nel 90% dei casi (fatte salve alcune lodevoli eccezioni). Ciao.

  8. PS – se ti capita di passare in piazza Chanoux tra le 8 e le 16 di un giorno qualunque fai il 3471764492, prenderemo un caffé insieme e faremo due parole. A presto.

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