Ringrazio calorosamente tutti coloro che si sono prodigati in diversi ambiti per consentire al Partito Democratico di conquistare tre seggi in Consiglio regionale.
Senza il contributo dei numerosi militanti che hanno fatto politica attivamente nelle strade, nelle piazze, nei mercati, nei luoghi di lavoro, nelle istituzioni non avremmo potuto reggere alla concorrenza del “vento” localista/autonomista.
Ora si tratta di rilanciare tutti insieme i valori per cui da sempre ci battiamo: sviluppo sostenibile, pari opportunità, solidarietà, libertà.
Il Partito Democratico baluardo dei valori del centro sinistra
Il terremoto politico provocato dalle elezioni regionali del 25 maggio segna, come a livello nazionale, una svolta netta nella politica valdostana.
Molti hanno sottolineato le diversità tra il quadro nazionale e il quadro locale. Ma vi sono anche sostanziali analogie se si tengono in debito conto la particolarità dell’autonomismo locale. Ha vinto l’uomo forte, l’uomo delle grandi promesse, l’uomo delle sconfitte e delle grandiose resurrezioni. Anche nella nostra piccola realtà il ruolo del leader carismatico diventa centrale e impone a tutti una forte riflessione sull’evoluzione delle attuali democrazie occidentali.
In Valle d’Aosta il successo personale di Rollandin è ancora più eclatante e miete vittime fra forze di opposizione, fra gli stessi alleati dell’UV fortemente ridimensionati e dentro la stessa UV, facendo il vuoto dietro di sé.
Nel centro sinistra la coalizione dell’AAP non mantiene le attese suscitate dalle elezioni politiche. Parte dell’elettorato che aveva votato Nicco e Perrin, in parte fortemente preoccupato dal risultato nazionale che ha visto la vittoria di Berlusconi e dalle minacce della destra al governo che mette in discussione le autonomie speciali, risponde puntando sui partiti autonomisti.
Nel centro sinistra si assiste quindi ad uno scivolamento del voto verso gli autonomisti che porta la sinistra radicale a non essere neppure più presente in Consiglio regionale.
Il Partito Democratico per meno di venti voti perde il quarto seggio. Un risultato importante mancato d’un soffio. Ma i tre Consiglieri eletti avranno la grande responsabilità di dare rappresentanza ad un’ampia fascia di elettorato del centrosinistra che non ha voce in Consiglio. Occorrerà affermare con forza i nostri valori fondamentali LA DIFESA DEI PIU’ DEBOLI, LA MORALIZZAZIONE DELLA POLITICA E L’UGUAGLIANZA DI OPPORTUNITA’ TRA I CITTADINI.
Per questo è importante continuare l’opera di radicamento del partito sul territorio, recuperando quell’astensionismo che ha colpito soprattutto nel centrosinistra.
Abbiamo la forza e le energie per farlo: si tratta di lavorare.



