Le ultime tre tornate elettorali, seppur molto diverse tra di loro (politiche 2006, referendum 2007, politiche 2008 )hanno cambiato lo scenario politico in Valle. Nulla sarà più come prima; anche perché l’evoluzione della politica internazionale e nazionale ha modificato profondamente il modello tradizionale dei partiti e del quadro istituzionale.
Chi ha vinto le politiche? Chi ha perso? Si è parlato di pareggio: ma quando una larga maggioranza del Consiglio regionale non riesce ad eleggere il proprio Presidente del Consiglio, è di tutta evidenza che i cittadini non sono soddisfatti. Con l’on. Roberto Nicco invece ha vinto la Valle d’Aosta che vuole il rinnovamento; ha vinto la prospettiva della chiarezza delle posizioni anche critiche ma non chiuse al dialogo, alla ricerca dell’interesse generale.
I valdostani hanno chiesto più attenzione ai loro problemi ed anche alle loro idee: sono stanchi di una politica (tutta quanta) sorda alle loro sollecitazioni. Vogliono più dialogo con la classe dirigente. Meno arroganza, più disponibilità.
Più attenzione ai tanti giovani precari che non riescono a progettare il loro futuro, a costruire una famiglia. Più interesse per gli anziani costretti a tirare la cinghia con una pensione da fame, e che troppo spesso sono lasciati soli. Più cura per le famiglie così fragili di fronte ai mutamenti sociali. Più spazio alle donne che sono protagoniste di un nuovo modo di vivere il lavoro e la politica. Più impegno per gli artigiani schiacciati dalla burocrazia. Più considerazione per le imprese e il lavoro per creare sviluppo. Ritrovare la capacità di produrre ricchezza è indispensabile per rafforzare la rete di solidarietà che ha sempre caratterizzato la nostra regione.
Si deve superare la difesa puramente ideologica dei valori come l’Autonomia, per passare al rafforzamento dell’Autonomia intesa nella sua vera sostanza: l’effettivo Governo di una complessa regione alpina.
L’Alleanza Autonomista Progressista, ed in particolare il Partito democratico, rappresentano la speranza di un governo serio, pragmatico, che guarda al futuro, con una visione strategica di lungo periodo, puntando su scelte innovative ma coerenti e attente alla nostra realtà.
Un progetto di Valle d’Aosta che valorizzi il coraggio e la determinazione della nostra gente.
I valdostani hanno la capacità, l’operosità, la tenacia per raggiungere questo obiettivo.

