Nicco e Perrin a garanzia dell’interesse generale
L’autonomia “speciale” è meglio della crociata indipendentista
Le elezioni politiche della Valle d’Aosta sono sempre state molto particolari. Dal momento che si possono eleggere un solo deputato e un solo senatore, occorre non guardare tanto alla convenienza di ogni singola forza politica ma a promuovere due candidati, che possano essere rappresentativi di un sentire condiviso dalla maggior parte della popolazione valdostana. Un sentire che si è spesso orientato verso l’autonomismo riformista e progressista. Nicco e Perrin ne sono l’espressione migliore e più alta degli ultimi anni. E a ciò aggiungono un’esperienza nella quale hanno dimostrato di essere garanti dell’interesse generale della nostra comunità.
Tutti gli altri candidati sono legittima espressione di una parte della società valdostana; ma proprio per questo tendono a rappresentare quella parte soltanto, o addirittura un solo partito.
Ancora più grave che molti candidati guardino con simpatia al centro destra o alla Lega nord che hanno da sempre manifestato ostilità verso le Autonomie “speciali”.
Sbaglia dunque quella parte dell’Union valdôtaine che, pur di mantenere inalterato il controllo del potere, fiancheggia la destra in Valle e a livello nazionale.
Ma ciò che sconcerta è il nuovo linguaggio, aggressivo e violento, di alcuni dirigenti unionisti. Siamo allibiti di fronte all’appello indipendentista. E’ facile parlare di Catalogna e Scozia, dimenticando il Belgio e il duro e crudo scontro tra fiamminghi e valloni. Per non dire dell’Ulster o dei Paesi Baschi, dove la libertà di un popolo si consuma in tante morti innocenti. E la piaga dei Balcani e del Caucaso? La tragedia della Palestina?
Una politica seria non può mai e poi mai utilizzare messaggi che potrebbero spingere dei giovani disinformati ad atti di vandalismo o di violenza politica.
La Valle d’Aosta deve confrontarsi in modo autorevole con lo Stato, difendendo la sua Autonomia “speciale”. Può riuscirci solo se persone competenti e capaci la guidano. Occorre lasciar perdere coloro che vogliono mettersi a capo di crociate indipendentiste. Non facciamoci trascinare dai novelli seguaci di Pietro l’Eremita in avventure senza capo né coda.
Manteniamo i piedi per terra. Con il Partito Democratico niente doppi giochi: con la destra a Roma e per l’indipendenza in Valle d’Aosta. Votiamo chi difende veramente l’Autonomia “speciale” di tutti i valdostani: gli autonomisti-progressisti Nicco e Perrin.

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