Archivia per Marzo 2008

VELTRONI ad AOSTA

Sintesi Intervento del Segretario regionale Raimondo Donzel

Il mondo cambiava e la politica restava sempre UGUALE, FERMA, IMMOBILE!

Il mondo e la società si trasformavano sommergendo i cittadini di problemi: vite precarie, salari bassi, pensioni da fame, tassazione soffocante su lavoro e imprese, evasione fiscale, guerre e conflitti internazionali

- e consentitemi di esprimere la solidarietà al popolo tibetano, minoranza oppressa da cinquant’anni di genocidio culturale -;

e la politica?

La politica era immobile, paralizzata!

Anzi difendeva se stessa. Sempre gli stessi politici, gli stessi candidati, le stesse facce costrette a farsi il lifting per nascondere il tempo che passava.

Si aumentavano le prebende dei Parlamentari e i loro inaccettabili privilegi. Si apriva la via all’antipolitica.

Poi grazie alla passione democratica e alla partecipazione di milioni di uomini, donne e giovani è nato il Partito democratico.

Grazie ad un uomo che ha avuto il coraggio – straordinario – di rischiare in prima persona, di lanciare una nuova stagione, di rompere i vecchi schemi per fare un’Italia nuova,

(e mi emoziona fare il suo nome davanti a questo pubblico eccezionale), grazie a Walter Veltroni, l’uomo che ha avuto il coraggio di sfidare tutti i conservatorismi,

grazie all’uomo che ha riaperto il dialogo bloccato tra le forze riformiste del Paese, cattoliche e di sinistra,

noi possiamo tornare a sperare; finalmente c’è un progetto di cambiamento!

Noi, valdostani, dobbiamo essere protagonisti di questo processo; anche qui il sistema è bloccato.

Noi, valdostani, possiamo contare qualcosa: possiamo aiutare Veltroni e il Partito Democratico, votando NICCO e PERRIN che sosteranno il cambiamento anche a Roma, che già nel 2006 si sono battuti per sbloccare il Sistema Valle d’Aosta, che difendono la nostra Autonomia.

Quell’Autonomia che Forza Italia e la destra hanno chiesto più volte di sopprimere.

Quell’Autonomia che nello Statuto del Partito Democratico, unico caso di un partito in Italia, trova pieno riconoscimento!

Il simbolo delle elezioni politiche è il Galletto; ma voglio rassicurare tutti che nelle elezioni regionali ci sarà anche il simbolo del Partito Democratico, con una lista completamente rinnovata.

VOTIAMO IL PARTITO DEMOCRATICO,

SOSTENIAMO WALTER VELTRONI,

VOTIAMO NICCO e PERRIN!

Valdostani di serie A

L’autonomia è di tutti e per tutti

 

E’ curioso (per non dire grottesco) che nel momento in cui si celebra il successo del modello di “Autonomia” della Valle d’Aosta; proprio coloro che osannano lo sviluppo economico, sociale e culturale che ne è seguito, ne mettano in discussione alcune ragioni di fondo.

L’Autonomia della Valle d’Aosta, ha certo nel passato le sue più remote radici o ragioni d’essere. Ma l’abuso della storia porta a degenerazioni storicistiche e idealistico-romantiche.

Come a dire che la democrazia italiana sia frutto di quella dell’antica Atene. Indubbiamente agli Ateniesi molto devono tutte le democrazie contemporanee; ma questo non toglie che vi siano precisi momenti storici in cui le democrazie occidentali si siano affermate e peculiarità che distinguono l’Italia dalla Francia o dalla Germania e così all’infinito.

L’Autonomia attuale matura e nasce a seguito della guerra di resistenza al nazifascismo ad opera di forze autonomiste e progressiste. Non celebriamo il suo millenario, anche se sin dal 1191 si manifestano esigenze di autogoverno locale che lasceranno tracce fondamentali per gli sviluppi futuri; ma celebriamo il 60° dello Statuto speciale, che proprio le forze autonomiste e progressiste riuscirono ad ottenere e non qualche mitico cavaliere medioevale.

La tenacia e l’orgoglio dei valdostani, cui hanno contribuito risorse economiche e soprattutto umane

provenienti da tutta Italia anche se in modo particolare dal Veneto prima e dalla Calabria poi, hanno rafforzato e implementato le Istituzioni della Regione Autonoma.

Ora immaginare che i meriti vadano solo a pochi elementi etnici, a poche famiglie “illuminate”, ad un unico partito è una forzatura inaccettabile. Il tentativo di creare dei Valdostani di serie A, e di instaurare il culto della personalità in una società aperta e libera appare goffo e pericoloso.

Fomentare l’ideologia etnica, in termini non più inclusivi ma esclusivi, in un Europa che dall’Ulster, ai Paesi Baschi, ai Balcani ha lasciato dietro di sé un’interminabile scia di sangue e violenze è gravissimo.

Per questo il Partito Democratico parla chiaro, come sempre: “Giù le mani dall’Autonomia. L’Autonomia è di tutti i Valdostani e per tutti.”

Nicco e Perrin a garanzia dell’interesse generale

L’autonomia “speciale” è meglio della crociata indipendentista

 

Le elezioni politiche della Valle d’Aosta sono sempre state molto particolari. Dal momento che si possono eleggere un solo deputato e un solo senatore, occorre non guardare tanto alla convenienza di ogni singola forza politica ma a promuovere due candidati, che possano essere rappresentativi di un sentire condiviso dalla maggior parte della popolazione valdostana. Un sentire che si è spesso orientato verso l’autonomismo riformista e progressista. Nicco e Perrin ne sono l’espressione migliore e più alta degli ultimi anni. E a ciò aggiungono un’esperienza nella quale hanno dimostrato di essere garanti dell’interesse generale della nostra comunità.

Tutti gli altri candidati sono legittima espressione di una parte della società valdostana; ma proprio per questo tendono a rappresentare quella parte soltanto, o addirittura un solo partito.

Ancora più grave che molti candidati guardino con simpatia al centro destra o alla Lega nord che hanno da sempre manifestato ostilità verso le Autonomie “speciali”.

Sbaglia dunque quella parte dell’Union valdôtaine che, pur di mantenere inalterato il controllo del potere, fiancheggia la destra in Valle e a livello nazionale.

Ma ciò che sconcerta è il nuovo linguaggio, aggressivo e violento, di alcuni dirigenti unionisti. Siamo allibiti di fronte all’appello indipendentista. E’ facile parlare di Catalogna e Scozia, dimenticando il Belgio e il duro e crudo scontro tra fiamminghi e valloni. Per non dire dell’Ulster o dei Paesi Baschi, dove la libertà di un popolo si consuma in tante morti innocenti. E la piaga dei Balcani e del Caucaso? La tragedia della Palestina?

Una politica seria non può mai e poi mai utilizzare messaggi che potrebbero spingere dei giovani disinformati ad atti di vandalismo o di violenza politica.

La Valle d’Aosta deve confrontarsi in modo autorevole con lo Stato, difendendo la sua Autonomia “speciale”. Può riuscirci solo se persone competenti e capaci la guidano. Occorre lasciar perdere coloro che vogliono mettersi a capo di crociate indipendentiste. Non facciamoci trascinare dai novelli seguaci di Pietro l’Eremita in avventure senza capo né coda.

Manteniamo i piedi per terra. Con il Partito Democratico niente doppi giochi: con la destra a Roma e per l’indipendenza in Valle d’Aosta. Votiamo chi difende veramente l’Autonomia “speciale” di tutti i valdostani: gli autonomisti-progressisti Nicco e Perrin.

VOTANDO NICCO E PERRIN SI SOSTIENE VELTRONI

(ANSA) - AOSTA, 18 MAR -

“Votando Roberto Nicco e Carlo Perrin sappiamo di dare un contributo certo al progetto di Walter Veltroni, votandoli sosterremo il nostro candidato premier”. Così Raimondo Donzel, segretario del Pd della Valle d’Aosta, ha introdotto oggi al Teatro Giacosa di Aosta, il comizio di Walter Veltroni.

Raimondo Donzel ha sottolineato l’impegno del Pd “a difesa dell’autonomia della Valle d’Aosta” ed ha ricordato che lo stesso Pd è “l’unico tra i partiti nazionali a riconoscere nel proprio statuto le autonomie speciali”.

(ANSA).

Incontro con i Candidati

SINTESI INTERVENTO DI CHATILLON A SOSTEGNO DI NICCO E PERRIN 14 marzo 2008

 Carissime, Carissimi, Chers amis valdôtains, 

E’ bene che ci sia tensione ai blocchi di partenza, che l’atleta tenda tutti i suoi muscoli nello slancio verso la meta; ma una volta dato il via, dopo lo sparo dello starter, è bene guardare avanti in modo sereno senza badare troppo ai concorrenti, quanto piuttosto a liberare tutte le nostre energie.

Fuor di metafora non perdiamo il sorriso e la serenità.

Che non vuol dire essere meno determinati, ma essere coscienti di quell’ESPRIT LIBRE di cui siamo i portatori sani. Quello spirito di libertà di cui dobbiamo andare fieri: la libertà e la fierezza di chi non baratta assessorati, di chi non ha sulla schiena il peso di un paracadute o è lì che aspetta di atterrare sulla presidenza di qualche CdA. La libertà e la fierezza dell’uomo onesto che ha magari un datore di lavoro ma non ha padroni. Che decide liberamente il suo destino. Cittadini leali mai sudditi. Senso del dovere e nessuna predisposizione alla servitù.

Esprit libre, sorriso e serenità, per continuare a stare ben lontani dal linguaggio bellicoso, dal gergo militare, che si alza intorno a noi. Chi non ha idee, chi non ha un progetto credibile, urla slogan vuoti e pericolosi. Minaccia. Intimidisce. Poi blandisce e di nuovo spaventa. Bastone e carota. Manganelli e rape.

Non cadremo nella trappola delle provocazioni. Soprattutto, ogni nostro militante deve sapere che la nostra forza sono i fatti e le idee; non l’ideologia e il culto della personalità.

 La serenità si acquista quando si ha ben chiaro il senso di ciò che facciamo.Un sistema di potere in Valle è arrivato al capolinea. La vittoria nel 2006 ha segnato con chiarezza e senza ambiguità la necessità del cambiamento, del rinnovamento di una classe dirigente prigioniera di se stessa che blocca lo sviluppo libero della Valle. Oggi nel 2008 è ancora attraverso Nicco e Perrin che passa la strada del cambiamento e del rinnovamento. On ne doit pas la raté. Non possiamo prenderci il lusso di fallire.

E’ fondamentale quindi far chiarezza su un punto nodale del confronto politico: l’Autonomia. La nostra Autonomia; e quando dico nostra, dico dei valdostani, non del Palazzo regionale.

Chi difende l’Autonomia?

Chi difende l’Autonomia? Chi fa il doppio gioco? Chi lancia pericolosi ed eversivi messaggi indipendentisti in Valle? E a Roma o a Courmayeur fa l’occhiolino a Forza Italia, ad An e alla Lega Nord? Proprio Forza Italia e An che hanno presentato in Parlamento disegni di legge contro le Autonomie; proprio quel Pdl che è il più tenace nemico del particolarismo a Bolzano come ad Aosta. Si son forse dimenticati che la Lega Nord vuole le tre macroregioni e ci vuole inglobare nella Padania? Come si fa a ipotizzare accordi sottobanco con i partiti che in lista hanno candidati che si dichiarano fascisti e fanno saluti nazisti? Vergogna!

 L’autonomia si difende con chi sostiene gli stessi principi ad Aosta e a Roma. Nicco e Perrin. Nel centro sinistra ad Aosta e a Roma.Ricordando che qui l’Autonomia, questa Autonomia che trae origine da una remota tradizione di autogoverno locale, è e resta il frutto della dolorosa e tragica Resistenza al nazifascismo.

L’Antifascismo ci ha consegnato l’Autonomia;quell’antifascismo che è per noi sinonimo di rifiuto di ogni totalitarismo, di ogni dittatura, di ogni potere arrogante, di ogni cultura o ideologia totalizzante e antipluralistica; quell’antifascismo è ancora oggi valore imprescindibile della nostra vita democratica: perché è il rifiuto della violenza (anche psicologica) come mezzo e persino fine della politica, perché è il rigetto del potere fine a se stesso, perché costituisce il fondamento del dialogo democratico,perché è il principio ispiratore della Costituzione.

 Senza i valori autonomisti e progressisti l’Autonomia diventa bieco privilegio economico ed è fatalmente destinata ad avvizzire.

L’attaccamento ai valori (la tradition come dicono gli amici autonomisti) per costruire il nuovo è essenziale per il Partito Democratico, non possiamo perdere di vista l’autonomia, la libertà, la democrazia, la solidarietà, l’equità se vogliamo che la politica torni al servizio dei cittadini. I valori e il dialogo sono le gambe del nostro futuro. 

Come trasmettere questo messaggio? Non abbiamo proprietà editoriali. A parte che, personalmente, ho appreso da Gandhi ad aver sempre fiducia nell’uomo e confido nella professionalità di molti giornalisti. Mais en plus nous avons notre liberté et notre dignité. La libertà e dignità del popolo valdostano che Nicco e Perrin non hanno barattato a Roma, per un piatto di lenticchie. Noi non ci siamo svegliati nel 2006 per parlare di un’Altra Valle d’Aosta per poi metterci sotto il gioco di quella vecchia in cambio di un po’ di biada.

Siamo noi, ognuno di noi, sì siamo proprio noi che dobbiamo farci portatori di questo messaggio… Sui posti di lavoro, per la strada, nei bar, casa per casa…

 Consentitemi una battuta. In questi giorni anche in Valle d’Aosta è circolato una strano concetto: “Pago, quindi posso, voglio e comando!”. Ecco noi siamo un’altra cosa. Per noi c’è una differenza sostanziale tra governare e comandare: governare nell’interesse di tutti e comandare per sé e i propri seguaci.E’ questo che devono scegliere i valdostani. Tra Candidati che vogliono rappresentare un solo partito o pochi individui assetati di potere o votare Nicco e Perrin che hanno rappresentato e rappresentano la Valle d’Aosta e l’interesse generale.

 Grazie Roberto, Grazie Carlo, grazie al vostro senso di responsabilità, grazie a Voi, noi abbiamo ancora la speranza di due anni fa, abbiamo fiducia di ripetere e poter migliorare quel risultato.

 Si può fare. Oui, Nous pouvons. Se pou feye.

W Nicco W Perrin

vol18c.jpg

W NICCO W PERRIN. YES, WE CAN. SI PUO’ FARE. SE POU FEYE.

NICCO PERRIN CAMPAGNA ELETTORALE 2008 

Data Evento Inizio Luogo
  12 mercoledì  PresentazioneSimbolo CandidatiProgramma    18.00  Hostellerie du Cheval BlancVia Clavalité
 14 venerdì  Comizio AperturaChâtillon  20.30  Biblioteca comprensorialeVia Chanoux
 15 sabato   Introd  20.30  Saletta Municipio
  16 domenica  Valgrisenche

Valpelline

Sarre 

 11.00

18.00

20.30

 Sala Polivalente

Le lièvre amoureux

Salone Comunale

 17 lunedì   Quart  20.30  Auditorium
 18 martedì   Lillianes Issogne   18.00 

20.30 

 Chalet They

 Auditorium Scuole

 19 mercoledì   Torgnon  20.30  RistorantePanoramique
 20 giovedì   Courmayeur  20.30  Auditorium 
 25 martedì  Verrés  20.30  Salone Bonomi

Piazzale Europa 


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